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Venerdì, 04 Aprile 2014 16:19

Le tecnologie Finmeccanica per la tutela di Pompei

pompei finmeccanicaE' stato recentemente presentato l'accordo tra Finmeccanica e il MiBACT con il quale si prevede la "donazione" da parte del Gruppo di tecnologie e servizi innovativi per il monitoraggio e la tutela del sito archeologico di Pompei. Attraverso le società Selex ES e Telespazio, Finmeccanica offre gratuitamente la propria esperienza tecnologica in aiuto ai soggetti preposti alla tutela e valorizzazione di uno dei siti archeologici più delicati e famosi del mondo.

L’impegno di Finmeccanica rappresenta la volontà del Gruppo di dare voce e rilievo al recupero di beni culturali di grande interesse e sottolinea al tempo stesso la continuità con la sua attuale missione nell’alta tecnologia. La scelta di Pompei è nata da un lato dalla consapevolezza dell’urgenza delle sfide che il sito deve affrontare, dall’altro dalla volontà di restituire al territorio campano, dove il Gruppo Finmeccanica impiega oltre 6.000 dipendenti divisi nelle diverse società controllate, parte della ricerca tecnologica nella quale il Gruppo investe in maniera rilevante. L’accordo ha visto il coinvolgimento attivo, oltre che di Selex ES e Telespazio, di tutte le realtà istituzionali interessate (MiBACT, Grande Progetto Pompei, Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, Direzione Generale per le Antichità) in un confronto aperto di idee nell’ambito di un processo di collaborazione produttivo.

SINTESI DELLE SOLUZIONI PER POMPEI

Il Gruppo Finmeccanica donerà al sito di Pompei le tecnologie e i servizi innovativi identificati dalla convenzione firmata con il MiBACT per aiutare i soggetti preposti alla tutela e alla valorizzazione del sito. Tale accordo ha visto il coinvolgimento attivo – oltre che di Selex ES e di Telespazio – di tutte le realtà istituzionali interessate (MiBACT, Grande Progetto Pompei, Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, Direzione Generale per le Antichità) in un confronto aperto di idee, nell’ambito di un processo di collaborazione produttivo. Le proposte individuate sono frutto di un percorso di approfondimento iniziato nel dicembre del 2013. Un team multidisciplinare ha infatti individuato tre aree di priorità:

• rischi da dissesto idrogeologico

• gestione dell’operatività del sito

• diagnosi dei manufatti e delle strutture.

 

Rischi da dissesto idrogeologico

Finmeccanica fornirà agli addetti del sito strumenti innovativi per la visualizzazione - anche su apparati mobili - dei risultati del monitoraggio satellitare interferometrico e di una rilevazione in loco mediante reti di sensori wireless, finalizzati all’identificazione di movimenti lenti di terreni e strutture a supporto del controllo della stabilità del sito. Finmeccanica realizzerà un sistema completo, a copertura dell’intero processo che va dall’acquisizione di dati, alla fruizione dell’informazione attraverso una piattaforma dedicata. Il servizio di monitoraggio interferometrico di Telespazio fornisce dati relativi agli spostamenti lenti di terreni e manufatti sia sull’intero sito di Pompei Scavi, che sulle aree limitrofe (per un totale di circa 10 km2), consentendo anche un’analisi del contesto circostante l’area degli scavi che permetta ai responsabili di pianificare azioni di prevenzione o rispondere alle emergenze.

Il servizio utilizza dati della costellazione satellitare COSMO-SkyMed, gestita dall’Agenzia Spaziale Italiana, dotata di sensori radar in grado di riprendere immagini della Terra di giorno e di notte e in ogni condizione meteorologica. I dati COSMO-SkyMed hanno un’altissima risoluzione geometrica al suolo e consentono di effettuare monitoraggi regolari dei movimenti del terreno. Il servizio si articola in due fasi: l’analisi storica del trend degli spostamenti di punti rilevati su un periodo di circa due anni precedenti l’inizio dei lavori e il servizio di monitoraggio mensile per la durata triennale della convenzione. La tecnica utilizzata, essendo basata su rilievi satellitari, consente di monitorare con altissima precisione gli spostamenti lenti di punti localizzati all’interno dell’area di interesse (densità stimata superiore ai 10.000 punti per km2). Una seconda serie di dati proverrà da reti wireless per l’“early warning” predisposta da Selex ES, in grado di fornire informazioni in real-time relative a specifiche aree del sito. Il servizio nel suo complesso sarà reso accessibile via web attraverso l’infrastruttura fornita da e-GEOS, e quindi fruibile tramite browser internet. L’accesso sarà regolato attraverso un sistema di profilazione sicuro. Le utenze con diritto di accesso saranno gestite da MiBACT stesso, il cui personale verrà formato da Finmeccanica all’utilizzo della piattaforma.

Supporti smart per una migliore operatività del sito

Si collocano in questo filone la messa in servizio di un sistema sicuro per l’interoperabilità delle comunicazioni radio mobili per il sito archeologico e l’implementazione di Application Collaborative disponibili su smartphone di utenti predefiniti (addetti alla sicurezza, enti tecnici...). Il sistema permetterà agli operatori preposti alla sicurezza, dotati di apparati radio (sia radio analogiche, che apparati TETRA) di comunicare in modo integrato assicurando il massimo coordinamento nello svolgimento delle attività di controllo e prevenzione all’interno del sito. La tecnologia di riferimento è quella TETRA fornita da Selex ES, specificamente definita per applicazioni di sicurezza e controllo del territorio.

Saranno forniti apparati radio professionali con caratteristiche specifiche per lo scopo. Le Smart Application consistono in un servizio collaborativo per utenza amica (operatori del sito, personale di sicurezza), che permette, attraverso applicazioni su smartphone, di inviare allarmi o messaggi per la segnalazione tempestiva di situazioni anomale o per la richiesta di soccorso (es. atti vandalici/danneggiamento strutture, intervento medico o di personale per la sicurezza). Grazie all’applicazione l’utente viene localizzato all’interno del sito archeologico di Pompei e la sua posizione, oltre alla tipologia di intervento richiesto, viene comunicata agli operatori presso la sala di controllo del sito che si occuperanno di attuare le azioni conseguenti coinvolgendo le organizzazioni competenti. Diagnosi dei manufatti e delle strutture Finmeccanica, attraverso un prodotto di Selex ES, ha condiviso con i referenti del sito archeologico la possibilità di fornire un servizio di telerilevamento a terra mediante l’utilizzo di strumenti iperspettrali per l’acquisizione di immagini e firme spettrali dei diversi materiali e componenti chimici presenti su zone individuate come critiche o di interesse dagli esperti e dai responsabili del sito Pompei. Tale strumento consente di fornire ai responsabili della conservazione del patrimonio artistico sia elementi per effettuare una diagnosi per la pianificazione degli interventi ritenuti opportuni, sia una documentazione di alto contenuto informativo derivata dal dato iperspettrale (mappe derivate in falso colore e classificazioni). I dati raccolti saranno elaborati e resi disponibili a tecnici del MiBACT per consultazioni ed analisi e costituiranno un archivio digitale dei beni osservati. L’innovazione delle tecnologie proposte, la non invasività delle soluzioni adottate e l’esperienza maturata, consentono a Finmeccanica di porsi come interlocutore degli enti responsabili della tutela di patrimoni culturali su scala internazionale, facendo leva sulla indiscutibile tradizione culturale del nostro Paese.

 

Fonte: MiBACT, Finmeccanica

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:34

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