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Martedì, 06 Ottobre 2015 09:00

Indagini TAC per studiare i calchi delle vittime dell’eruzione di Pompei

Per la prima volta nella storia degli scavi di Pompei i calchi delle vittime dell'eruzione che nel 79 d.c. distrusse l'antica città romana vengono ora sottoposti ad un'importante fase del progetto di restauro e valorizzazione che ne prevede l'analisi mediante tecnologie a raggi x. I calchi, che provengono dai diversi edifici dell’area archeologica e da depositi della Soprintendenza, verranno infatti analizzati mediante la Tomografia Assiale Computerizzazione multistrato (TAC).

La strumentazione utilizzata è stata messa a disposizione dalla società Philips Spa Healthcare e permetterà di indagare per la prima volta la struttura interna dei calchi fornendo nuove informazioni sulla morte degli individui e dati su età, patologie mediche, abitudini alimentari e sugli stili di vita degli antichi pompeiani. Verranno quindi acquisite immagini volumetriche multistrato dell’interno dei calchi e ricostruite con potenti server dedicati alla diagnostica per immagini cliniche. La TAC verrà effettuata su tutti i calchi le cui dimensioni saranno idonee per tale analisi. L’apertura massima del bore di scansione dell’apparecchiatura è infatti di 70 cm. Calchi che presentano posizioni degli arti che superano questa misura, verranno comunque sottoposti all'analisi nelle parti del cranio e del torace.

 

pompei tac


Il gesso dei calchi è piuttosto denso e la loto densità è paragonabile a quella di ossa di 2000 anni fa. Questo è ostacolo nell'elaborazione dei dati ottenuti con la moderna tecnologia evoluta.
La tecnologia utilizzata è TAC da 16 strati modello MX16 con un potente tubo radiogeno da 5.0 MHU che effettua scansioni volumetriche total body in soli 100 secondi. "Dispone anche di uno speciale algoritmo di acquisizione per eliminare gli artefatti causati da corpi metallici (M.A.R.) sulle immagini. Normalmente viene utilizzato per gli esami effettuati su pazienti portatori di protesi, utilissimo anche in questo ambito per eliminare gli artefatti degli elementi metallici di rinforzo inseriti dagli archeologi nei calchi. Verrà installato un sistema di post elaborazione Philips Intellispace Portal, dotato di specifici software per le ricostruzioni 3D degli scheletri e delle arcate dentarie".

 

Approfondimento

ALTRE INDAGINI
Oltre alle TAC praticata sui calchi, laddove consentito dalle condizioni, si è già proceduto a RILIEVI SCANNER-LASER di tutti i corpi, ricavati con tecniche digitali d’avanguardia che, offrendo una visione tridimensionale di grande impatto, consentono di leggere le variazioni nel tempo dello stato di conservazione. Inoltre, in scala 1:1, attraverso l’impiego di sensori per la lettura tridimensionale della superficie, si stanno riproducendo dieci repliche di calchi in PLA (Polimeri derivati da amido di mais).
Il progetto globale di restauro dei calchi, finalizzato alla conservazione ma anche allo studio dei reperti, sta interessando, come è evidente, molteplici interventi e discipline a più livelli, coinvolgendo archeologi, restauratori, antropologi, radiologi, odontoiatri, ingegneri per rilievi scanner-laser e un tecnico di cartografia ed informatica. L’attività dell’antropologo, in particolare, al fine di delineare un profilo bioantropologico e genetico individuale, sarà di supporto al riposizionamento delle parti anatomiche da ricostruire, e suggerirà nel contempo le più adeguate indagini conoscitive biologiche, biochimiche e chimico-fisiche.

 

tac bambino

 

STUDIO DEI DENTI

Gli scheletri delle vittime saranno anche oggetto di specifiche indagini sui denti, a cura di specialisti odontoiatri.
Fin dall'antichità l'esame dei denti si è rivelato fondamentale nell'identificazione individuale. Infatti nella storia della medicina legale sono numerosi i casi di riconoscimenti effettuati attraverso la dentatura. Basta ricordare che proprio sulla base delle protesi e degli intarsi evidenti sulla radiografia del cranio effettuata ad Hitler, che fu ritenuta certa l'identificazione del corpo carbonizzato.
Gli elementi dentali costituiscono la parte più resistente dell'organismo umano. Le loro caratteristiche anatomiche, patologiche e terapeutiche li rendono peculiari per ogni individuo e quindi un ottimo strumento identificativo. Essi possono fornire informazioni su abitudini di vita nonché sulle occupazioni. Infatti sia le une che le altre possono lasciare un indelebile marchio sugli elementi dentari facilitando così l'identificazione di un cadavere (suonatori di strumenti a fiato, fumatori di pipa, carpentieri...). Inoltre attraverso l'analisi morfologica e dimensionale degli elementi dentali si può giungere alla determinazione di specie, sesso ed età. Dalla dentatura possono derivare informazioni relative alla zona geografica di provenienza di una persona e alle condizioni socioeconomiche.

ALLESTIMENTO CANTIERI

I cantieri sono allestiti prevalentemente presso il Laboratorio di Restauro della Soprintendenza e nell’adiacente area dell’Insula Occidentalis, con ulteriori cantieri in situ presso l’Orto dei Fuggiaschi e nei pressi di Porta Nocera. Le indagini di studio si svolgono oltre che in loco, in appositi laboratori esterni o come nel caso della TAC in cantieri temporanei allestiti per l’occasione.
A corredo delle attività è in corso di realizzazione un video documentario didattico-scientifico e un volume al cui interno saranno inserite le schede conservative di tutti i calchi, e i risultati delle indagini RX e DNA per meglio conoscere l’uomo che si nasconde nel gesso.

Ben 20 calchi degli 86 in corso di restauro sono stati esposti in occasione della mostra “Pompei e l’Europa. 1748-1943 – Rapiti alla morte” in corso all’Anfiteatro di Pompei.

 

Ulteriori informazioni sul sito web www.pompeiisites.org 

 

Leggi anche: I calchi di Pompei restaurati ed in 3D

 

Fonte: MiBACT

 

Ultima modifica il Martedì, 06 Ottobre 2015 09:54

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