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Venerdì, 07 Novembre 2014 10:24

IMAT: Prima applicazione di nanotubi di carbonio e particelle d'argento per la conservazione dell'arte

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IMAT (Intelligent Mobile Multipurpose Accurate Thermo-Electrical Mild Heating Device for Conservation of Cultural Heritage Assets) è un progetto finanziato dalla Comunità Europea allinterno del Settimo Programma Quadro (FP7 – ENV – NMP – 2011 Proposal No: 283110 - IMAT – CP, years 2011-2014) che propone i più recenti nanomateriali termoelettrici e superconduttivi, come nanotubi di carbonio i quali provvedono ad un controllo della termperatura in termini di trasferimento del calore con variazioni di temperatura minime.

 

In particolare il progetto è stato finalizzato alla creazione di strumenti innovativi, allo stato dell'arte di precisione, per il mite riscaldamento e progettato specificamente per la conservazione dell'arte, sotto forma di "pellicole riscaldanti" flessibili basati su CNT leggeri, flessibili, trasparenti e traspiranti.
Queste pelliccole sono controllati da una piccola e programmabile console touch screen che fornisce un comando senza precedenti dell'andamento della temperatura e del riscaldamento, caratteristiche che sono importanti nel campo della conservazione dell'arte.
Il design flessibile del dispositivo è vantaggioso nei trattamenti strutturali, abilitando i conservatori ad applicare criticamente calore mite in modo mirato, localmente o su vaste aree.
La portabilità e il basso consumo energetico rendono i prototipi ideati uno strumento multiuso ideale per il lavoro in campo o in laboratorio, indispensabile nel trattamento di opere di grandi dimensioni, ma anche in aree di accesso limitato e sono dotate unicamente per uso in emergenza.
Oltre l'esattezza tecnica, il dispositivo IMAT è facilmente trasportabile, durevole, immagazzinabile e abbastanza accessibile economicamente. Questa versatilità lo renderà un complemento indispensabile al laboratorio di un museo e per i conservatori in uno studio privato, e si rivolge a un vasto pubblico nel campo,a tutti i conservatori di tutto il mondo con trattamenti termici in una forma o nell'altra.

 

I risultati conclusivi del progetto verranno presentati durante un Convegno finale che si svolgerà mercoledì 12 novembre presso la Villa alla Quiete alle Montalve in Via di boldrone, 2 a Firenze.

 

Una presentazione del progetto verrà fatta anche  durante il Salone dell'Arte e del Restauro di Firenze giovedì 13 novembre dalle ore 10:30 alle ore 12:30 e dalle ore 14:30 alle ore 16:30 presso la Sala Edwards con un incontro dal titolo "The design of an innovative CNT-based thermo-electrical device for Art Conservation: the IMAT Project", interverranno i rappresentanti del progetto: Università di Firenze, Dipartimento di Ingegneria Industriale, in collaborazione con IAR, Future Carbon, SEFAR, Amorosi Studio, Lorenzo Conti Studio, TM restoration Centre, Nardini Editore, C.T.S, Pranas Gudynas Restoration Centre, Stichting Restauratie Atelier Limburg (SRAL).

 

 

 

 

[English Version]

 

The IMAT project, financed by European Community under the VII FP (FP7 – ENV – NMP – 2011 Proposal No: 283110 - IMAT – CP, years 2011-2014) advanced the most recent thermo-electrical superconductive nanomaterials, such as carbon nanotubes thus providing improved temperature control in terms of even heat distribution with minimal temperature fluctuations.
In particular it was aimed in creating innovative state-of-the-art precision instruments for mild heating and designed specifically for art conservation, in the form of lightweight, flexible, transparent and breathable CNT-based flexible mat heaters.
The developed mats are controlled by a small, programmable touch screen console that provides the operator unprecedented command of the temperature and heating pattern, characteristics that are unmatched in class in the field of art conservation.
The device’s flexible design architecture is advantageous in structural treatments, empowering conservators to critically apply mild heat in a targeted manner, either locally or over very large areas.
The portability and low energy consumption make the devised prototypes an ideal multi-use instrument for work in the field or in the laboratory, indispensable in the treatment of large scale works, but also in areas of limited access and are uniquely equipped for use in emergency response conditions.
Beyond its technical exactness, the IMAT device is easily transportable, durable, storable and quite economically accessible. This versatility will make it an indispensable addition to the museum laboratory and for conservators in private practice, targeting a very broad audience in the field, essentially all conservators worldwide using thermal treatments in one or another form.

 

Sito web: http://www.imatproject.eu

 

Fonte: Salone del Restauro di Firenze 

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:35

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