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Venerdì, 27 Novembre 2015 10:46

EPICO: un protocollo europeo per la conservazione preventinva

Castello di Masino (Caravino, TO), Stanza degli Ambasciatori d'Austria, attività di restauro Castello di Masino (Caravino, TO), Stanza degli Ambasciatori d'Austria, attività di restauro Centro Conservazioen e Restauro La Venaria Reale

Si chiama EPICO il progetto avviato un anno fa e dedicato alla messa a punto di un matodologia semplice e flessibile per lo sviluppo di una strategia di conservazione preventiva delle collezioni esposte nelle dimore storiche e la residenze museo in Europa.
Questo strumento servirà a fornire ua visione globale dello stato e delle condizioni di conservazione delle collezioni  e mettere in luce le relazioni cauase-effetti delle alterazioni al fine digerarchizzare le priorità e metterle all'interno di un piano d'azione.

Dimore storiche, musei, castelli, sono luoghi dalle mille sfaccettature: in origine luoghi di potere, di rappresentanza, gusto, ora sono musei, aree di accoglienza, per manifestazioni contemporanee. Tutte queste attività spesso coesistono all'interno della stessa dimora, implicando una gestione delle collezioni diversa da quella di un museo tradizionale per il quale le condizioni d'uso e di accesso sono generalmente stati progettati ad hoc. Nelle dimore storiche, la presentazione delle collezioni è il frutto della storia dei luoghi, delle collezioni che creano una particolare atmosfera, provocando l'incantesimo di questi monumenti. Ma le condizioni di conservazione delle collezioni rimangono così intrinsecamente legati ai vincoli dell'edificio stesso.

A partire dal 1970, si è diffusa nel mondo la pratica museale di conservazione preventiva, che il Consiglio Internazionale dei Musei definisce come "l'insieme di misure e azioni volte ad evitare e ridurre al minimo i danni o le perdite future" (XV Conferenza Triennale Conferenza ICOM - CC 2008). Numerose azioni di conservazione preventiva sono state condotte e sono state ampiamente documentate. Queste esperienze, così come gli strumenti informatici, sono ora ampiamente disponibili. Tuttavia, vi è una mancanza di un metodo applicato ai beni esposti nelle dimore storiche e nelle residenze-museo, capace di soddisfare un approccio sistematico, ripetibile e trasferibile ad altre dimore storiche, indipendentemente dalle dimensioni dell'istituzione. Questa metodologia permetterebbe di valutare nel tempo e in diversi spazi le prestazioni in conservazione preventiva.

Inaugurato nel dicembre 2014, questo progetto si inserisce negli assi di ricerca del Palazzo di Versailles e del suo Centro di ricerca e dovrebbe essere completato alla fine del 2017. Grazie alla diffusione assicurata dalla Rete delle Residenze Reali Europee, Versailles si è associata a due partner europei, la Reggia di Venaria Reale di Torino e il Castello di Wilanow nei pressi di Varsavia. La collaborazione tra queste residenze-museo che presentanto numerosi problemi comuni permetterà di beneficiare di team multidiscplinari e complementari.

La diffusione dei progressi e dei risultati della ricerca sarà regolarmente fornita da tutti i partner, mediante pubblicazioni e incontri tecnici. La rete delle Residenze Reali europee organizzerà nel 2017 una conferenza europea sulla conservazione preventiva, che sarà l'occasione per presentare nel suo insieme i risultati di questo programma di ricerca.

Un incontro relativo al progetto si è volto nei giorni 23 e 24 novembre al Muzeum Pałacu Króla Jana III a Wilanow in Polonia. per la definizione del programma di lavoro del comitato tecnico.

 

Fonte: Centro Conservazione e Restauro La Venaria, Centre de Recherche - Chateau de Versailles

Ultima modifica il Venerdì, 27 Novembre 2015 11:03

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