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Giovedì, 03 Dicembre 2015 10:29

Il Museo Archeologico di Siracusa primo istituto siciliano su Street View

Da oggi anche il Museo Archeologico Regionale di Siracusa “Paolo Orsi” è fruibile online mediante Google Maps Street View. Il Museo è uno tra i musei archeologici più importanti d’Italia per la rilevanza e l’ampiezza delle sue collezioni e da pochi giorni è uno dei pochi musei archeologici italiani e il primo istituto culturale siciliano interamente visitabile grazie alla tecnologia Google Street View.

Il progetto, nato a dicembre del 2013 durante il mandato di Mariarita Sgarlata, ex Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, è stato realizzato grazie ad una convenzione stipulata con Google Business Photo. E’ stato curato da Elisa Bonacini (Università di Catania) e da Gianfranco Guccione (fotografo certificato Google), in collaborazione con Gioconda Lamagna, direttore del Museo e Giuseppina Monterosso, archeologa dello stesso istituto.   

Rispetto a quanto finora realizzato dal Google Cultural Institute, il progetto del “Paolo Orsi” consente per la prima volta, durante il tour interno del museo, di visualizzare alcuni reperti della collezione a 360°. Le opere sono accessibili su mappe interattive e come punti di interesse all’interno delle vetrine e sono descritte da didascalie e schede approfondite. In questo modo, un tradizionale tour virtuale su Street View viene trasformato in un tour “aumentato” delle collezioni.

 

360 virtual tour cratere di Antimene da Siracusa

 

Google, infatti, pur consentendo nei musei presenti su Art Project di visualizzare in 2D, anche ad alta risoluzione, alcuni manufatti o opere d’arte indicate come punti di interesse lungo il percorso virtuale, presenta foto statiche e didascalie sintetiche. Anche nelle recenti riproduzioni 3D di oltre 300 opere d’arte - progetto recentemente avviato - le opere sono descritte da brevi didascalie.  

La soluzione tecnica adottata per “aggirare” l’ostacolo imposto dalla piattaforma è stata quella di creare, con dei software specifici, dei virtual tour inseriti all’interno di schede e forniti di elementi descrittivi generici (didascalia) e puntuali (descrizione dell’oggetto), in italiano (ma implementabile in modalità audio e multilingue).

 

360 virtual tour Efebo di Adrano


I tour degli oggetti,  accessibili dal link nella scheda del Museo che appare su Google Map, sono indicati attraverso dei punti di interesse cliccabili sulle mappe interattive dei settori per ogni livello o attraverso un menù a tendina diviso fra primo e secondo livello. Questi contenuti sono collegati al tour virtuale del Museo esistente su Street View - e realizzato secondo gli standard di Google - e consentono per la prima volta di arricchire il tradizionale tour virtuale di museo su Street View, visualizzando in modo più esaustivo tutti gli elementi aggiuntivi.

La tecnologia utilizzata, compatibile con tutti i sistemi operativi esistenti, è di tipo responsive, adattandosi automaticamente alla visualizzazione su dispositivi mobili (la visualizzazione di punti di interesse su Art Project, invece, nella versione mobile si modifica: scompare l’opzione del punto di interesse cliccabile, limitando così l’interazione alla sola navigazione di un museo e della sua collezione).

 

Settore A Castelluccio

 

La componente sperimentale del progetto mira, dunque, a “svecchiare” il sistema utilizzato da Google, dimostrando come sia possibile implementare le piattaforme collegate a Street View, consentendo agli utenti certificati di applicare contenuti aggiuntivi. Il progetto, inoltre, può essere implementato fino a trasformarsi in un vero catalogo multilingue, geolocalizzato su Street View e fruibile anche in modalità audio.

L’ampia interoperabilità tra i software di Google e l’integrazione dei risultati sulle pagine del motore di ricerca con Google + consentiranno al Museo “Paolo Orsi”, alla città di Siracusa e all’intera Sicilia, di trarre vantaggio in termini di visibilità digitale da questo nuovo strumento.

 

Settore D Venere Landolina

 

Fonte: Regione Sicilia, Museo Archeologico Paolo Orsi

 

Ultima modifica il Giovedì, 03 Dicembre 2015 11:02

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