Lo Stato dell’Arte 13 - XIII Congresso IGIIC

Lo Stato dell’Arte 13 - XIII Congresso IGIIC

La tredicesima edizione del Congresso IGIIC (Gruppo Italiano dell'International Institute for Conservation) - Lo Stato dell'Arte si svolgerà al Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale a Torino dal 22 al 24 ottobre 2015. L'evento è dedicato alla presentazione e discussione dei recenti studi ed applicazioni nell'ambio del restauro e della conservazione dei beni culturali ma anche gli aspetti legati alla conservazione preventiva e alla sicurezza e la sostenibilità ambientale e  Fino al 30 Aprile 2015 è possibile presentare abstract.

Criteri di elaborazione e valutazione abstract e lavori estesi.
L’invio degli abstract sarà possibile esclusivamente online come segnalato sul sito www.igiic.org all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 30/04/2015.I lavori inviati oltre tale data non potranno essere esaminati. Si ricorda che al momento dell’invio bisognerà essere regolarmente iscritti all’IGIIC 2015

L’estensione degli abstract deve limitarsi a un massimo 1 pagina di Word seguendo la formattazione che si trova nel fac-simile scaricando il pdf.
I lavori dovranno essere inediti e saranno privilegiati quelli che presentino casi pratici e studi applicati con una puntuale descrizione delle problematiche e delle soluzioni adottate.
Al momento della presentazione dell’abstract l’autore dovrà indicare a quale area tematica ritiene afferisca il proprio lavoro in base al seguente elenco, elaborato dal Comitato Scientifico del Congresso.

AREE TEMATICHE

Problematiche di progettazione e di intervento
Riflessioni su specifiche problematiche di intervento (pulitura, consolidamento, ripresentazione estetica ecc.), connesse allo stato del manufatto, alle soluzioni adottate nella scelta dei materiali e dei metodi applicativi. Saranno valutati con particolare attenzione contributi che evidenzino il carattere innovativo dell’intervento e le modalità critiche con cui si è pervenuti alla scelte operative .

Vengono altresì inclusi in questa area tematica lavori che abbiano un carattere multidisciplinare; casi studio di progettazioni esecutive, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sulle soluzioni adottate. Portati a compimento con il contributo dei diversi soggetti coinvolti nel restauro o nella progettazione: storici, scienziati, restauratori.

Ricerche e studi applicati
Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento, oppure ricerche in laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie.

Conservazione preventiva
Rapporti sulle azioni messe in atto su una singola opera o su un insieme di opere allo scopo di diminuirne il deterioramento futuro. Si chiede di esporre casi concreti che afferiscano la valutazione e gestione dei rischi, la sicurezza, il controllo climatico, i piani di emergenza, l’organizzazione dei depositi. (Si confronti la definizione di conservazione preventiva emanata nel 2008 a New Delhi da ICOM-CC)

Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale
Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale, che portino a riconsiderare criticamente un certo numero di pratiche conservative consolidate, a sviluppare nuove ricerche e conoscenze che attingano al settore delle scienze umane, della chimica dei materiali, delle scienze naturali e dell’informazione. Saranno valutati con particolare attenzione i contributi che trattino di: materiali e trattamenti nuovi e non tossici, dell’ impiego di materiali reperibili nelle aree di provenienza e realizzazione del bene oggetto del caso, di smaltimento dei prodotti tossici e della riduzione dei rischi per gli operatori, dell’utilizzo della digitalizzazione nella strategia della conservazione.

 

Ulteriori informazioni

 

Fonte: IGIIC

 

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