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Martedì, 04 Novembre 2014 11:53

Conclusa la XVII edizione della Borsa di Paestum

bmta-convegno-sudSi è conclusa con una grande affluenza di visitatori al Salone Espositivo, alla mostra ArcheoVirtual e agli scavi, la XVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.

E' stata la mostra Archeovirtual ad aver presentato le nuove frontiere della comunicazione museale.Trasferire virtualmente oggetti da un museo all’altro. Ora è possibile evitando problemi di spese e di trasporto e il pericolo che vengano danneggiati, perduti, trafugati. La nuova frontiera è uno dei progetti esposti ad Archeovirtual, la rivoluzionaria mostra che mette in contatto archeologia e turismo, allestita nel museo archeologico di Paestum in occasione della XVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico ideata e diretta da Ugo Picarelli. Si chiama Hobolox ed è un’installazione interattiva composta da un sensore ad infrarossi Leap Motion e da uno schermo olografico. I visitatori possono manipolare gli oggetti 3D utilizzando il movimento delle proprie mani. Si supera la barriera tra il visitatore e l’oggetto, ma si supera anche la barriera tra museo e museo. Gli sviluppatori sono del CNR ITABC Roma. Altra novità di quest’anno è il sistema Virtex, che permette di conoscere la storia di un reperto toccandolo, applicabile anche agli edifici e sviluppato dal CNR in collaborazione con un’azienda belga. Suggestiva la visita alla villa di Livia Drusilla, moglie dell’imperatore Augusto, effettuata senza perdersi nel suburbio di Roma (Villa di Livia Reloaded) oppure Ar-Tifact, che permette di capire un oggetto da un frammento; o anche Matrix App, che segue le parole di un personaggio virtuale chiamato Gaius. La Torcia magica restituisce invece il colore originale agli oggetti antichi, mentre Admotum ricontestualizza i reperti. Oculus Rift permette di immergersi in un ambiente 3D. Infine il corto di “Keys to Rome” è stato realizzato integrando storytelling, tecniche di grafica 3D e computer animation: girato negli antichi ambienti dei Mercati di Traiano, è visibile dai visitatori dei musei collegati.

Toccare, entrare, non perdersi, inviare oggetti ad altri musei, giocare, colorare, sono le nuove possibilità offerte dalla tecnologia per la visita virtuale dei musei e dei siti archeologici. Grande successo di visitatori come ogni anno, soprattutto i ragazzi delle scuole, che hanno sperimentato i dieci progetti esposti al Museo Archeologico con DME, Digital Museum Expo, mostra itinerante sulle tecnologie per i musei del futuro.
La mostra è uno degli eventi organizzati nell’ambito della mostra internazionale Keys to Rome, Le Chiavi di Roma, attualmente aperta a Roma, Amsterdam, Sarajevo e Alessandria d’Egitto. E’ diretta da Sofia Pescarin del CNR ITABC, che ha ricordato come questo sia l’unico evento al mondo sull’archeologia virtuale, punto di incontro tra archeologia e turismo.

La Borsa è stata anche l'occasione per dibattetre di temi fondamentali del rapporto tra archeologia e turismo. Si è parlato di open data archeologici e per l'occasione è stato presentato il MODA, il primo Manifesto sugli Open data Archeologici promosso dal Progetto MAPPA dell'Università di Pisa.

Protagonisti anche gli "archeoblogger", sempre più dedicati a valorizzare il patrimonio archeologico mediante i blog e raccontare sul web di musei archeologici, percorsi turistici e iniziative didattiche, punti di vista sulla professione archeologica in futuro.

 

Fonte: BMTA www.bmta.it 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:35

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