NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

Lunedì, 09 Settembre 2013 16:31

Alla IX Edizione di Nanoforum una sessione sulle nanotecnologie per i Beni Culturali

 

nanoforum

Nanoforum è un convegno dedicato alle micro e nanotecnologie e all'incontro tra e impresa nel settore. Giunto alla IX edizione, quest'anno si terrà a Roma il 18, 19 e 20 settembre presso l’Università Sapienza. Il programma prevede la partecipazione di oltre 80 relatori italiani e stranieri, per un totale di 18 sessioni nel corso delle tre giornate. 

Il programma di nanoforum 2013 è così articolato:

- il 18 settembre si terrà un tutorial generale che introduce al mondo delle micro e nanotecnologie spiegandone le possibilità d’uso nei vari settori industriali. Un tutorial sulle applicazioni pratiche ed un workshop sulla comunicazione nella nanoscienza e nanotecnologia completano la prima giornata.

- Il 19 settembre si aprirà con la Call for startup, uno spazio dedicato alle nuove imprese che avranno l’opportunità di promuovere il proprio business e ottenere visibilità. A seguire, verranno approfondite le più innovative applicazioni delle nanotecnologie in settori quali la micro-nano fluidica, la robotica spaziale, la nanomedicina, i nanomateriali.

- Il 20 settembre verranno affrontate numerose tematiche tra cui aerospazio, nanomedicina, nanotossicologia, nanotecnologie per i beni culturali. In conclusione si terrà il nanoforum tour che offrirà ai partecipanti l’opportunità di visitare i laboratori e centri ricerca specializzati dell’università Sapienza.

 

Durante la sessione sulle nanotecnologie per i beni culturali sono previsti i seguenti interventi:

 

Chairperson: Prof. Marco Rossi, Dipartimento di Scienze di Base e Applicate per l'Ingegneria, Sapienza Università di Roma - Centro per le Nanotecnologie applicate all'Ingegneria della Sapienza (CNIS)

 

11.30 IL FUTURO DELLE NANOTECNOLOGIE NEI BENI CULTURALI

Dott.ssa Maria Laura Santarelli, CISTeC – Centro di ricerca in Scienza e Tecnica per la Conservazione del Patrimonio Storico-Architettonico, Sapienza Università di Roma, CNIS – Centro di Ricerca per le Nanotecnologie applicate all'Ingegneria, Sapienza Università di Roma

 

Il rapido sviluppo e diffusione dei materiali nanotecnologici impongono un costante aggiornamento sulle loro proprietà e possibilità di applicazioni. La messa in opera di un materiale nanotecnologico su un manufatti antichi, costituiti da differenti tipologie di materiali, deve poter rispondere a dei requisiti precisi che, garantendo la conservazione del manufatto, ne deve rispettare la natura e stabilità nel tempo. Alcuni nuovi nano-materiali vengono valutati e presentati per innovative applicazioni, che superano i limiti dei materiali tradizionali, fornendo più specifiche prestazioni nel settore della conservazione. La sperimentazione in laboratorio e sul campo acquisisce importanza specifica per la determinazione della compatibilità, reversibilità e facilità di applicazione, nel rispetto del materiale antico. Gli studi sviluppati aiutano a definire le metodologie di utilizzo e ne possono determinare la diffusione e commercializzazione come materiali del futuro in un settore che è sempre stato molto sensibile alle innovazioni tecnologiche e scientifiche.

 

11:45 L'ARTE DELLA NANOSCIENZA PER LA CONSERVAZIONE DELL'ARTE

Prof. Luigi Dei, Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” & Consorzio CSGI, Università degli Studi di Firenze

In the recent decades nanoscience and nanotechnology have played an increasing and fundamental role in developing and improving the various techniques of cultural heritage conservation. The conservation of an artistic masterpiece requires several very delicate procedures where the correct choice of a suitable material is one of the most crucial and important steps. The present contribution deals with the story of how the art of nanoscience and nanotechnology is succeeding in the last years in revolutionizing the approach to the conservation of art, namely the wonderful wall paintings decorating many marvellous churches and historical buildings and easel paintings shown in Museums around the world. At the CSGI Consortium Laboratories, c/o the Chemistry Department “Ugo Schiff” of the University of Florence, we started at the end of ‘80 to pursue the research strategy of developing nanomaterials [Ca(OH)2] that are able to consolidate wall paintings introducing in the ancient paintings only the original binder used by the artist, i.e. slaked lime [1-2]. Moreover, in recent years we succeeded in setting up aqueous polymeric dispersions of poly(vinyl alcohol) (PVA) able to incorporate considerable amounts of organic solvents and having very peculiar viscoelastic properties to make them very promising for selective cleaning of easel paintings surfaces [3-4]. The speech will cover the topics of the recent advances in nanomaterials chemistry aimed at achieving the recovery of the mechanical properties of degraded frescoes and selective cleaning of easel paintings by means of the above mentioned nanotechnological systems. Synthesis, characterisation, and case studies of application of Ca(OH)2 nanoparticles in famous fresco paintings, and of nanostructured PVA systems for cleaning panel and canvas paintings will be illustrated with particular emphasis on the materials science potentialities in the general field of art conservation.

 

12.00 UNA STRATEGIA ECO-SOSTENIBILE PER LA CONSERVAZIONE DI MURATURE DEGRADATE DA SALI:L’USO DI INIBITORI ORGANICI DI CRISTALLIZZAZIONE

Dott.ssa Assunta Marrocchi, Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie - Università degli Studi di Perugia

La cristallizzazione salina costituisce un problema rilevante per la corretta conservazione dei Beni Culturali e, più in generale, di tutte quelle strutture in cui non è possibile un controllo totale delle condizioni ambientali. Nonostante la ricerca estensiva sullo sviluppo di protocolli per prevenire e/o ridurre la cristallizzazione salina, non esistono ancora metodi efficaci specifici. Ciò è dovuto sia ai pochi dati sperimentali disponibili, che alle contraddittorie interpretazioni sul perché i sali provocano deterioramenti, su come avviene la crescita dei cristalli all’interno dei pori o su come i sali agiscano in combinazione con altri. Recentemente l’attenzione è stata posta sullo sviluppo di metodologie per il controllo di questo fenomeno mediante inibitori. È infatti noto che la presenza di alcuni ioni e molecole (additivi) può interferire sulla crescita dei cristalli di sale in soluzione acquosa. In questa relazione verrà presentata una metodologia innovativa per il controllo di degrado da sali di murature, che utilizza materiali inibitori organici ecocompatibili (solubili in acqua e/o alcool, in accordo con il controllo dell’emissione di composti organici volatili e la sicurezza nel corso dei lavori di conservazione). Tali sistemi sono non tossici, non inquinanti, di agevole applicazione da parte degli utilizzatori finali, durabili nel tempo, ed adatti per un’ampia varietà di casi di conservazione.

 

12.15 SINTESI E CARATTERIZZAZIONE DI NANOPOLVERI PER I BENI CULTURALI

Dott.ssa Rosaria D'Amato, ENEA, Centro Ricerche Frascati 

 

12:30 NANOTECHNOLOGIES FOR CONSERVATION OF CULTURAL HERITAGE: NANODIAMOND AS CONSOLIDATING AGENT OF ANCIENT PAPYRUS

Dott. Giacomo Reina, R&D Consultant, NanoShare

I nanomateriali stanno dando un forte impulso alla ricerca di nuovi agenti multifunzionali applicabili alla conservazione, pulizia e restauro delle opere d'arte ed in generale dei beni culturali. Numerosi studi sono stati effettuati e alcuni nanomateriali trovano importanti applicazioni nel campo della deacidificazione e consolidamento di opere cartacee, pittoriche e lapidee.

In questa presentazione verrà illustrato l'uso del nanodiamante come agente consolidante multifunzionale di opere papiracee. Il nanodiamante prodotto per detonazione presenta interessanti proprietà, infatti accoppia alle eccellenti proprietà meccaniche ed ottiche tipiche del diamante una elevata area superficiale e la possibilità di modificarne chimicamente la superficie. Soluzioni di nanodiamante sono state da noi utilizzate per il trattamento dei papiri come agenti consolidanti, antiossidanti ed idratanti. Test meccanici ottenuti sui provini trattati mostrano un effettivo consolidamento confrontabile con quello ottenuto con trattamenti di idrossipropilcellulosa la quale notoriamente presenta però scarso potere aderente e tendenza all'ingiallimento. La soluzione di nanodiamante formulata è stata infine applicata ai papiri arabi del VII e IX secolo d.C. conservati nella biblioteca dell'Accademia dei Lincei.

 

12:45 FUTURE PERSPECTIVES FOR IN SITU DIAGNOSYS OF PROTECTIVE COATINGS USING VIBRATIONAL SPECTROSCOPY

Dott. Diego Sali, Bruker Optics

A series of new kind of protective coatings is been studied and characterized using conventional approach into the laboratory with ft-ir spectrpscopy. A method to monitor the application of the coating on a surface is been developped and transferred to portable ft-ir spectrometer, in order to detect the effective application of the coatings. Method will be shown using the obtained spectra and technical setup will be described.

 

13.00 Discussione e conclusioni

 

La partecipazione a nanoforum 2013 è gratuita previa iscrizione on-line all’indirizzo www.nanoforum.it/iscrizione-nanoforum 

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.nanoforum.it 

 

Fonte: Nanoforum

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo