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Mercoledì, 22 Giugno 2016 12:28

Agli Stati Generali della Cultura del Piemonte si parla di tecnologie per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali

Inizia a Cuneo il 22 e 23 giugno, ed Alessandria e ad Asti, il 30 giugno e 1 luglio 2016, il percorso a tappe degli Stati Generali della Culturale del Piemonte. Gli Stati generali della cultura costituiscono l’occasione per definire, attraverso il confronto fra gli attori del sistema, una visione di lungo periodo sul ruolo strategico della cultura in Piemonte.

Si tratta infatti di un modello organizzativo di consultazione e progettazione partecipata utilizzato per condividere scelte e definire priorità all’interno del settore. La cultura, in risposta ai mutamenti in corso, necessita di un ripensamento del proprio ruolo anche in relazione agli altri contesti economici e produttivi del territorio, con i quali concorre allo sviluppo locale.
“Quello che la Regione Piemonte ha scelto di intraprendere - spiega l’assessore alla cultura e al turismo, Antonella Parigi - è un cammino destinato a svilupparsi nel corso di tutto l’anno e sull’intero il territorio regionale, che innanzitutto offrirà proprio agli operatori del settore la possibilità di essere protagonisti di un processo di rinnovamento. Si chiederà loro di essere gli interpreti diretti delle proprie condizioni e prospettive, considerando anche la capacità di interlocuzione con la società civile e con gli altri settori economici, attraverso momenti di analisi, approfondimento e confronto pubblico”.
Un percorso articolato in tappe, con un’agenda che prevede l’organizzazione di una serie di appuntamenti che garantiscano la partecipazione di tutto il territorio: da giugno a novembre 2016 cinque giornate di lavoro, per altrettante aree del Piemonte, avranno ciascuna il compito di far emergere le caratteristiche e le specificità del sistema culturale locale nonché le sue proposte e potenzialità. Ogni incontro avrà la duplice finalità di far lavorare insieme gli operatori del settore in una giornata dedicata e, il giorno successivo, di aprire il ragionamento sul ruolo della cultura ai rappresentanti degli altri settori economici e produttivi locali. A novembre 2016 una giornata conclusiva a Torino raccoglierà i contributi e le proposte che emergeranno nei territori regionali.
Un lavoro che coinvolge attivamente le istituzioni, le associazioni, i professionisti, gli operatori culturali e le amministrazioni locali e li invita a essere parte attiva nella scrittura di linee guida condivise e di prospettiva. Per fare questo è previsto che chi si occupa di beni e attività culturali in Piemonte si confronti su temi intersettoriali e di comune interesse e che partendo da esperienze specifiche contribuisca a costruire ragionamenti di sistema.
I temi scelti riguardano le questioni centrali del dibattito in corso sulla cultura: dalla governance del sistema culturale e la sua interazione con gli altri settori produttivi ed economici al rapporto con l’Europa e con i diversi livelli amministrativi, dal coinvolgimento del cittadino nelle dinamiche culturali alle nuove professionalità e alle prospettive di lavoro nel mondo della conoscenza, dal rapporto con l’innovazione e l’applicazione delle nuove tecnologie alla creatività, ma anche alla valorizzazione e fruizione dei beni culturali, dei luoghi e dei prodotti turistici.

TERZA SESSIONE
L’impresa culturale e la multi-settorialità, il rapporto con l’innovazione e l’applicazione delle nuove tecnologie alla creatività, la valorizzazione e fruizione dei beni culturali, dei luoghi e dei prodotti turistici.

Lo sviluppo delle tecnologie consente oggi di prefigurare nuovi e diversi strumenti per ampliare le possibilità di comunicazione, di diffusione, d’interpretazione e di fruizione delle attività e dei beni culturali, a patto che vi sia uno sviluppo di logiche di impresa e una capacità d’individuare nuovi percorsi che permettono alle imprese di emanciparsi, almeno parzialmente, dal sostegno pubblico. L’individuazione di nuovi modelli di business, orientati a soddisfare esigenze pubbliche ma con modalità operative private, rappresenta una sfida ad alta complessità inevitabile se si vuole ampliare il dominio delle attività a guida culturale. Ciò comporta, come corollario non secondario, la capacità d’interazione e d’ibridazione con altri settori produttivi per soddisfare esigenze e domande sempre più raffinate e che stanno all’incrocio tra cultura/welfare/innovazione.
Proprio le Imprese Culturali e Creative (ICC), peraltro, sono al centro di un vivace dibattito a livello europeo in merito alle potenzialità di crescita del settore e alla capacità di avviare processi di sviluppo locale culture driven.
I campi d’applicazione delle ICC, fanno riferimento dimensione traversale della cultura, capace di ibridare logiche di cross-settorialità e di individuare nuovi prodotti e nuovi processi produttivi, integrando rigenerazione urbana e cultura, cultura e welfare, cultura e turismo. Negli ultimi anni in tutta Europa e negli stessi bandi europei, le risorse destinate alla cultura aumentano soprattutto nei programmi intersettoriali, nell’uso oculato dei fondi strutturali, nei programmi e nei progetti in cui la cultura svolge un ruolo di guida nei processi complessi.
Grande enfasi viene riposta nelle strategie di start up di nuove imprese e le Fondazioni Bancarie in Italia si sono dimostrate particolarmente attive nel finanziare l’innovazione nella cultura e nel terzo settore, sebbene con esiti ancora incerti; alla nascita di nuove imprese non corrispondono ancora percorsi certi di rafforzamento delle stesse in ambito culturale, anche in ragione del perdurare di logiche rigidamente settoriali e di un mercato poco vitale, molte volte dominato dall’ente pubblico che, necessariamente, impone procedure complicate e farraginose nell’allocazione delle risorse.
Anche nei domini culturali “più centrali” come lo spettacolo dal vivo o la valorizzazione dei beni culturali, si riflette – a fronte di una crescente difficoltà di sostegno da parte dell’ente pubblico – sulle potenzialità e sui limiti dell’adozione di una logica d’impresa sempre più rivolta al raggiungimento di soglie sostenibilità economica che integrino le pratiche di contributo.
Il tema dell’impresa, nelle sue diverse accezioni, dalla fase aurorale delle start up, alle dimensioni intersettoriali dello sviluppo locale, alla trasformazione del settore culturale attraversa tutto il dominio in cui si esercitano le attività culturali e necessita di un approfondimento che ne sappia individuare i diversi caratteri e le articolazioni a seconda delle condizioni contestuali, dei vincoli operativi, delle diverse dimensioni progettuali. Una necessità di articolare meglio le policy di riferimento, di distinguere tra le start up tecnologicamente avanzate che competono nel mercato globale, dalle cooperative locali che si impegnano a gestire un bene culturale dismesso appare indispensabile, per evitare che i termini nuova impresa, start up e attività culturali si confondano in un insieme indistinto e oggetto di pura retorica.


Dopo Cuneo, Alessandria e Asti, le prossime date degli Stati Genrali della Culturale del Piemonte sono previste a Novara e Verbania (Settembre), Biella E Vercelli (Ottobre), Torino (Novembre).

 

Programma

 

CUNEO MERCOLEDÌ 22 e GIOVEDÌ 23 GIUGNO 2016

MERCOLEDÌ 22 GIUGNO

GIORNATA DI LAVORO IN GRUPPI
Centro Documentazione Territoriale - Largo Barale 1, Cuneo (pressi Cinema Monviso)
Confronto tra gli operatori del territorio.
Alla giornata posso iscriversi un massimo di 100 persone, suddivise in 10 gruppi. I tavoli di lavoro saranno interdisciplinari e la loro composizione sarà a cura degli organizzatori.
I gruppi, supportati da un facilitatore, avranno a disposizione 75 minuti circa per ciascuna sessione tematica.

9.00 / 9.30 Accrediti e ritiro badge
9.30 / 10.00 Apertura dei lavori e saluti istituzionali
10.00 / 10.30 Focus dell’Osservatorio Culturale del Piemonte con i dati del territorio
10.30 / 12.00 LAVORO DEI GRUPPI
PRIMA SESSIONE
La governance del sistema culturale e la sua interazione con gli altri settori produttivi ed economici, il rapporto con l’Europa e con i diversi livelli amministrativi e le funzioni necessarie delle pubbliche amministrazioni.
12.00 / 13.30 SECONDA SESSIONE
Le professionalità culturali e le prospettive del lavoro nel mondo della conoscenza.
13.30 / 14.30 Light lunch
14.30 / 16.00 TERZA SESSIONE
L’impresa culturale e la multi-settorialità, in rapporto con l’innovazione e l’applicazione delle nuove tecnologie alla creatività, la valorizzazione e fruizione dei beni culturali, dei luoghi e dei prodotti turistici.
16.00 / 17.30 QUARTA SESSIONE
Il rapporto con i pubblici e la partecipazione dei cittadini alle dinamiche della progettazione e della produzione culturale.
17.30 / 18.00 Conclusione dei lavori

GIOVEDÌ 23 GIUGNO TAVOLA ROTONDA PLENARIA
Spazio incontri 1855 della Fondazione CRC - Via Roma 15, Cuneo
Confronto con il sistema economico e produttivo locale.
La sintesi dei lavori della prima giornata sarà dibattuta durante la tavola rotonda per definire un quadro generale del territorio che include criticità, proposte e prospettive emerse.
A conclusione dei cinque incontri nelle diverse aree del Piemonte, gli esperti raccoglieranno i risultati delle tavole rotonde per proporre un documento di sistema a carattere regionale.

9.00 / 9.30 Accrediti
9.30 / 10.30 Restituzione dei lavori della giornata precedente
10.30 / 13.00 Tavola rotonda

 

ALESSANDRIA - ASTI GIOVEDÌ 30 GIUGNO e VENERDÌ 1 LUGLIO 2016

GIOVEDÌ 30 GIUGNO
GIORNATA DI LAVORO IN GRUPPI
Teatro Comunale, Foyer - Viale della Repubblica, Alessandria
Confronto tra gli operatori del territorio.
Alla giornata possono iscriversi un massimo di 100 persone, suddivise in 10 gruppi. I tavoli di lavoro saranno interdisciplinari e la loro composizione sarà a cura degli organizzatori.
I gruppi, supportati da un facilitatore, avranno a disposizione 75 minuti circa per ciascuna sessione tematica.

9.00 / 9.30 Accrediti e ritiro badge
9.30 / 10.00 Apertura dei lavori e saluti istituzionali
10.00 / 10.30 Focus dell’Osservatorio Culturale del Piemonte e dell’IRES con i dati del territorio
10.30 / 12.00 LAVORO DEI GRUPPI
PRIMA SESSIONE
La governance del sistema culturale e la sua interazione con gli altri settori produttivi ed economic i, il rapporto con l’Europa e con i diversi livelli amministrativi e le funzioni necessarie delle pubbliche amministrazioni.
12.00 / 13.30 SECONDA SESSIONE
Le professionalità culturali e le prospettive del lavoro nel mondo della conoscenza.
13.30 / 14.30 Light lunch
14.30 / 16.00 TERZA SESSIONE
L’impresa culturale e la multi-settorialità, in rapporto con l’innovazione e l’applicazione delle nuove tecnologie alla creatività, la valorizzazione e fruizione dei beni culturali, dei luoghi e dei prodotti turistici.
16.00 / 17.30 QUARTA SESSIONE
Il rapporto con i pubblici e la partecipazione dei cittadini alle dinamiche della progettazione e della produzione culturale.
17.30 / 18.00 Conclusione dei lavori

VENERDÌ 1 LUGLIO TAVOLA ROTONDA PLENARIA
Teatro Comunale, Sala Ferrero - Viale della Repubblica, Alessandria
Confronto con il sistema economico e produttivo locale.
La sintesi dei lavori della prima giornata sarà dibattuta durante la tavola rotonda per definire un quadro generale del territorio che include criticità, proposte e prospettive emerse.
A conclusione dei cinque incontri nelle diverse aree del Piemonte, gli esperti raccoglieranno i risultati delle tavole rotonde per proporre un documento di sistema a carattere regionale.

9.00 / 9.30 Accrediti
9.30 / 10.30 Restituzione dei lavori della giornata precedente
10.30 / 13.00 Tavola rotonda

 

Ulteriori informazioni

 

Fonte: Regione Piemonte

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Giugno 2016 12:49

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