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Lunedì, 04 Novembre 2013 12:33

Ad ArcheoVirtual in mostra il museo del futuro

archeo virtual 133D, interattività, realtà aumentata: ecco le parole d’ordine di ArcheoVirtual, fiore all’occhiello della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che dal 2006 è la più grande mostra internazionale in Europa dedicata alle recenti sperimentazioni di realtà virtuale e robotica applicate al patrimonio culturale. È realizzato in collaborazione con la più importante Rete di ricerca Europea sui Musei Virtuali, V-MusT.net, e coordinato da Sofia Pescarin dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR.

L’archeologia virtuale è la disciplina che si occupa di studiare, interpretare, comprendere e comunicare il patrimonio archeologico e il suo contesto attraverso un processo di acquisizione, ricostruzione, verifica continua tramite tecniche di visualizzazione, analisi e simulazione.

ArcheoVirtual presenta applicazioni di altissimo impatto emotivo che permettono una vera e propria “immersione” nel passato, ma anche esempi di arte digitale premiati a livello internazionale e anticipazioni molto interessanti di tecnologie sperimentali che entreranno nella nostra vita nei prossimi decenni.

In occasione della BMTA 2013, il Workshop e la Mostra ArcheoVirtual sono focalizzati sulla storia e sull’evoluzione dei musei virtuali: il Workshop di sabato 16 novembre alle ore 9.30 presso il Museo Archeologico Nazionale sarà un momento di confronto per delineare “Il museo del futuro”, al quale parteciperanno tra gli altri Stefano De Caro Direttore Generale ICCROM e Riccardo Pozzo Direttore del Dipartimento di Scienze Umani e Sociali, Patrimonio Culturale del CNR.

V-MusT.net ha sviluppato nuove applicazioni per musei virtuali che mostrano gli usi innovativi delle tecnologie digitali per i musei e le discipline legate ai Beni Culturali: ArcheoVirtual presenta tali applicazioni in un percorso espositivo, realizzato con postazioni ad hoc per permettere ai visitatori di provarle, che parte dalle prime sperimentazioni virtuali applicate all’arte e all’archeologia. La mostra infatti è divisa in due parti: una sezione dedicata alla storia dell'archeologia virtuale e dei musei virtuali nel ventennio che va dal 1983 al 2003, e una seconda parte “Presente e Futuro dei Musei Virtuali” che offre una selezione unica di progetti presentati durante la settima edizione di ArcheoVirtual, tenutasi a Marsiglia dal 28 ottobre al 1 novembre 2013 nell'ambito del congresso mondiale sul patrimonio digitale DigitalHeritage 2013. La realtà aumentata è un settore della realtà virtuale che consente agli utenti di vedere ed interagire con contenuti virtuali, audio e video, sovrapposti al mondo reale; la prima app mobile di questo tipo, sviluppata per l’archeologia risale alla fine degli anni Novanta. Con la realtà aumentata musei, monumenti, siti e mostre possono presentare in maniera innovativa i contenuti, adattandoli alle diverse tipologie di pubblico, senza dover modificare l’apparato informativo già presente all’interno della struttura.

Grazie alle applicazioni 3D presenti alla Borsa, il visitatore si può immergere nella Bologna del I secolo d.C., in un vasto e dettagliato paesaggio tridimensionale popolato da una folla di personaggi virtuali, oppure ad Ortigia, il quartiere centrale della città greca di Siracusa, o ancora nell'antica villa di Livia Drusilla, moglie dell'imperatore Augusto.

La Borsa, ideata e diretta da Ugo Picarelli della Leader srl, si svolgerà dal 14 al 17 novembre per la prima volta all’interno dell’area archeologica della città antica di Paestum con la mostra ed il workshop presso il Museo Archeologico Nazionale tra straordinari reperti, quali la Tomba del Tuffatore ed il Cratere di Assteas.

 

 

Fonte: www.bmta.it

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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