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Ricostruzione 4D per studiare evoluzione scavi archeologici

Alfonso Benito Calvo, ricercatore presso il Centro Nacional de Investigacion sobre la Evolucion Humana (CENIEH), ha coordinato un recente studio pubblicato sulla rivista Digital Applications in Archaeology and Cultural Heritage sulla ricostruzione 4D di siti paleoarcheologici utilizzando laser scanner terrestri e software per l’elaborazione 3D affinché si possano studiare i siti archeologici anche dopo che sono stati scavati. Il termine 4D, dunque, è stato introdotto per definire riproduzioni tridimensionali in tempo reale, in cui la quarta dimensione è rappresentata dal tempo!

Questa ricerca, svolta utilizzando le apparecchiature del laboratorio di mappatura digitale e analisi 3D del CENIEH, mostra come il processo di scavo si evolva nel tempo valutando il grado di conservazione dei siti, monitorando l’entità del danneggiamento delle sezioni e delle superfici non scavate.

Calvo ritiene che lo studio realizzato conferma l’estrema importanza della documentazione tridimensionale e sequenziale degli scavi archeologici, per la generazione di database 4D (4Ddb), costituiti da dati spaziali di riferimento, come ortoimmagini, modelli di elevazione, griglie di punti 3D e nuvole di punti, registrati nel tempo che fornisce, dunque, la quarta dimensione o 4D.

Il processo di scavo archeologico comporta la modifica o la distruzione dei siti e la loro ricostruzione 4D si rivelerebbe un processo chiave per documentarli. Nella Sierra de Atapuerca, vicino Burgos, in Spagna, i siti della Trinchera del Ferrocarril (la Gran Dolina, la Galeria e la Sima del Elefante) sono stati sottoposti a scansione già dal 2012 ed è stato possibile ricostruire la geometria delle superfici stratigrafiche in cui si trovano i resti archeologici, ottenendo, grazie a queste nuove tecniche, ricostruzioni virtuali di tutti i siti che possono essere studiati attentamente anche a tavolino.

Allo studio multidisciplinare hanno preso parte diversi dipartimenti, tra i quali il Dipartimento di Geografia dell’Universidad de Valladolid, al Grupo Espeleologico Edelweiss, la Fundacion Atapuerca e l’Institut Catala de Paleoecologia Humana i Evolucio Social, di Tarragona.

 

Video della ricostruzione

 

Ulteriori informazioni 

 

Fonte: ( Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini Archeologia )

 


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