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Martedì, 19 Settembre 2017 12:28

Presentato a Treia lo "Studio di fattibilità per l'investigazione mediante tecniche neutroniche della Sacra Sindone”

Redazione Archeomatica

Da secoli, e ancora oggi, ci si pone la domanda: cos’è questo misterioso lenzuolo? Un oggetto da molti considerato una reliquia - anzi, la più significativa delle reliquie - e da altri un richiamo innegabile alla Passione di Cristo; o ancora, valutato da alcuni come falso più o meno antico, tuttavia meritevole d'interesse. Tutto ciò ne fa una realtà unica dal punto di vista religioso, ma anche capace di suscitare l'attenzione degli studiosi di tante discipline.

Al di là delle posizioni estreme, è certo che la Sindone, sin dal suo apparire ha suscitato grandi emozioni per la straordinaria figura che racchiude, e la maggior parte degli studi compiuti in questo secolo, pur non avendone chiarito le modalità di formazione, tendono ad escludere una origine manuale.

Sino alla fine dell’Ottocento la ricerca sulla Sindone aveva praticato soprattutto i percorsi storici ed in parte teologici, ma tutto sommato il problema dell’autenticità rimaneva limitato a disquisizioni tra dotti, che difficilmente arrivavano ad interessare il vasto pubblico. 

Lo studio Studio di fattibilità per l'investigazione mediante tecniche neutroniche della Sacra Sindone di Torino, realizzato dall’Ing. Massimo Rogante, socio dell’Accademia Georgica di Treia, è stato presentato a Treia venerdì 15 settembre presso la chiesa di San Filippo che fa da cornice alla scenografica piazza della Repubblica.

Convegno Sacra Sindone - Treia (15-09-2017) (1).jpgL'ingegnere Massimo Rogante durante il convegno sulla Sacra Sindone di Torino.

Lo studio è volto a determinare - in maniera non distruttiva e complementare ai metodi finora impiegati - parametri chiave utili per migliorare le attuali conoscenze e il database sulle caratteristiche e le proprietà del tessuto sindonico. Le informazioni da conseguire potrebbero rivelare nuove peculiarità interessanti e originali con potenziali effetti scientifici e storici.

L’Accademia Georgica, che sin dalla sua istituzione nell’anno 1778, ha sempre sostento l’innovazione tecnologica e sociale, in particolare a suo tempo nel campo agricolo promuovendo e sostenendo ricerche, studi e innovazioni – in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale di Treia, la Parrocchia della S.S. Annunziata e il Santuario del SS.Crocifisso di Treia –  ha voluto fortemente ospitare un simile evento che intende illustrare ai partecipanti il ministero della Sacra Sindone nonché i risultati dello studio dell’Ing. Rogante.

Il Convegno ha avuto l’onore di ospitare il Prof. Gian Maria Zaccone con l’intervento "La Sindone: una storia di pietà e devozione”. Docente del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e direttore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino, è l’iniziatore di una nuova corrente di studi storici sulla Sindone che si occupa di ricostruire, attraverso le testimonianze documentali, il valore e il significato che la Sindone ha avuto per uomini e comunità nei diversi contesti storici, sociali e culturali attraversati. È autore di libri e numerosi articoli di carattere storico, ed ha curato alcune tra le più significative pubblicazioni sulla Sindone degli ultimi anni.

Il punto sullo stato dell’arte della ricerca scientifica è stato chiaramente illustrato nell’intervento Dr. Ing. Massimo Rogante, Membro del Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino, Componente del Comitato Scientifico Internazionale del Centro Neutronico di Budapest e socio dell’Accademia treiese. Autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico e tecnologico, l'Ing. Rogante, riferimento per le applicazioni delle tecniche neutroniche nei settori industriale e dei Beni Culturali, ha effettuato vari studi di caratterizzazione avanzata di tessuti antichi e moderni, incluso uno studio di fattibilità per l'investigazione della Sindone di Torino.

L’obiettivo principale del progetto è di determinare – in maniera non distruttiva e complementare ai metodi finora impiegati – parametri chiave utili per migliorare le attuali conoscenze e il database sulle caratteristiche e le proprietà del tessuto sindonico. Le informazioni da conseguire potrebbero rivelare nuove peculiarità interessanti e originali con potenziali effetti scientifici e storici.

L’evento che è stato organizzato in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale di Treia, la Parrocchia della S.S. Annunziata e il Santuario del SS.Crocifisso di Treia ed ha annoverato precisi interventi di Franco Capponi, Sindaco di Treia, di Padre Ferdinando Campana, Ministro Provinciale dei Frati Minori delle Marche, e di Don Gabriele Crucianelli, parroco della Concattedrale di Treia in rappresentanza del Vescovo S.E. Marconi, impossibilitato a partecipare. Il coordinamento dei lavori è stato affidato al Prof. Carlo Pongetti, presidente della Georgica e Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Macerata, che al termine ha tenuto una ricca relazione conclusiva.Hanno trasmesso i saluti ai relatori e ai presenti anche Monsignor Dal Cin, Arcivescovo Prelato di Loreto, e il Card. Angelo Comastri.


  • Lo Studio di fattibilità per l'investigazione mediante tecniche neutroniche della Sacra Sindone concretizzato dall'Ing. Rogante sarà pubblicato su Archeomatica, 4, 2017.


Comunicato Stampa Accademia Georgica

Ultima modifica il Giovedì, 21 Settembre 2017 15:35

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