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Palmyra, tempio di Bel. Dopo la ricostruzione digitale arriva l’esplorazione virtuale.

Ritorniamo su Palmyra e i suoi monumenti distrutti nel corso della guerra siriana dopo la notizia del rilascio di alcune immagini satellitari dell’area archeologica (https://www.archeomatica.it/documentazione/il-sito-archeologico-di-palmyra-nelle-prime-immagini-rese-pubbliche-del-piu-recente-satellite-spia-israeliano).

Il Digital Media Lab (DML) della UC San Diego Library, tra le migliori biblioteche accademiche del mondo, ha ricostruito digitalmente l'antico Tempio di Bel utilizzando metodi 3D di ultima generazione e applicazioni innovative di intelligenza artificiale. La ricostruzione è stata resa disponibile pubblicamente sul sito Web delle collezioni digitali della Biblioteca. Si tratta di una realizzazione che ha visto la collaborazione sinergica della Biblioteca statunitense e del Levantine Archaeology Laboratory della UC San Diego nell’ambito di un progetto che ha portato in passato alla conservazione digitale di più di una dozzina di rilievi, sculture, affreschi e dipinti perduti. 

Il Tempio di Bel distrutto dall’Isis/Daesh nel 2015 è considerato insieme al tempio di Jupiter Heliopolitanus a Baalbek in Libano tra le strutture templari più importanti del Medio Oriente, uno degli esempi meglio conservati di arte e architettura antica, che attirava un tempo più di 150.000 turisti all'anno.

La ricostruzione è stata possibile grazie all'utilizzo di oltre 3.000 fotografie digitali, riprese nell'ultimo decennio, e che erano liberamente disponibili . Lo staff della Biblioteca ha ricreato con successo la struttura utilizzando Pointcloud, una piattaforma di visualizzazione online. 

Una iniziativa che interpreta in maniera innovativa nei territori emergenti dei nuovi media e dei big data la missione della Biblioteca nell'acquisizione, conservazione e condivisione del patrimonio culturale. 

Le fotografie digitali utilizzate per creare il rendering virtuale del Tempio di Bel sono state ricavate, come si è detto, da archivi ad accesso aperto come quelli del progetto #NEWPALMYRA, della Roman Society e dell'Università di Oxford e anche da risorse messe liberamente a disposizione da molti turisti. Quindi sono state popolate in Pointcloud, una piattaforma che consente agli utenti di esplorare interattivamente quello che era un tempo il massiccio complesso del tempio.

Le applicazioni di intelligenza artificiale sono state utilizzate per isolare le caratteristiche importanti del monumento da altri elementi che potevano essere stati ripresi nelle immagini, come i turisti, le condizioni meteorologiche e il fogliame. Questa nuova tecnologia ha consentito di combinare dati di immagine da molte fonti diverse per estrarre le caratteristiche 3D. Tutte le immagini hanno fornito quindi la base per la ricostruzione del sito archeologico altrimenti impossibile in mancanza di una vera e propria campagna mirata di acquisizione. 

La ricostruzione digitale del Tempio di Bel della UC San Diego Library  è esplorabile all’indirizzo  http://lib.ucsd.edu/templeofbel . Il visualizzatore Web è attualmente supportato dalle versioni desktop di Chrome, Firefox e Microsoft Edge: la realtà virtuale è supportata tramite Firefox WebVR.

 

Fonte: (UC San Diego Library)

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