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I paesi del sud est asiatico accelerano la digitalizzazione del patrimonio culturale

Cresce a ritmo sostenuto nei paesi del sud-est asiatico la digitalizzazione del patrimonio culturale e storico da parte di musei, gallerie, biblioteche e istituzioni culturali.

A guidare il processo è l’ Asean, l’organizzazione intergovernativa che riunisce attualmente dieci paesi dell’area, Myanmar, Thailandia, Malesia, Cambogia, Laos, Vietnam, Singapore, Brunei, Filippine ed Indonesia. Il progetto denominato ACHDA (ASEAN Cultural Heritage Digital Archive),  ha messo a disposizione dal 27 febbraio sul web (https://heritage.asean.org/) un primo set di centinaia di oggetti di grande valore storico e culturale provenienti da tutta la regione del sud-est asiatico.

Gli oggetti sono tra i tesori più antichi e fragili posseduti  da sei istituzioni in Indonesia, Thailandia e Malesia, tra cui il Museo Nazionale dell'Indonesia e la Biblioteca Nazionale della Thailandia.

Il progetto ACHDA coinvolgerà in una prossima seconda fase Cambogia con i suoi templi, Vietnam, Myanmar e Laos e alla fine tutti i paesi  Asean.

La prima fase del progetto è stata finanziata dal governo giapponese  attraverso l’apposito Fondo di integrazione Giappone-ASEAN (JAIF),  istituito nel 2006, e vede il forte coinvolgimento della società di integrazione dei sistemi multinazionali NTT Data.

NTT Data ha fornito il suo sistema Advanced Museum Library Archives Deposit (AMLAD) per l'archiviazione digitale che è stato utilizzato per altre strutture come la Biblioteca Vaticana.

Per NTT Data è la prima fornitura di una funzione di archiviazione 3D. Il sistema è onforme agli standard internazionali, tra cui il modello di riferimento Open Archival Information System, che fornisce un quadro concettuale e una terminologia comune per la conservazione e la diffusione di risorse digitali e per garantire che i dati siano a disposizione in modo semi-permanente.

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