NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

Giovedì, 30 Maggio 2013 14:50

All'Alma Mater di Bologna il testo integrale della Torah più antico del mondo, lo conferma il Radiocarbonio

Federica Campanelli

pentateucoL'Università di Bologna da pochi giorni può vantare un prestigioso primato: la pergamena della Torah più antica al mondo fin'ora conosciuta. Non si tratta, però, di una "recente acquisizione" che va ad arricchire la biblioteca dell'ateneo bolognese, bensì di un manoscritto da sempre facente parte della collezione ma la cui "vera età" è stata rivelata tardivamente.   

La pergamena contrassegnata dalla segnatura "Rotolo2", contiene i 5 libri del Pentateuco (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio). Di notevoli dimensioni (alto circa 64 cm e lungo ben 36 m), il rotolo manoscritto é stato a lungo ed erroneamente ritenuto appartenente al secolo XVII. 

Tale datazione fu proposta, nel 1889, dall'allora bibliotecario dell'Università bolognese Leonello Modona, il quale annotò il carattere grafico del documento come "...piuttosto goffo, in cui alcune lettere, oltre le solite coroncine e apici portano delle appendici non comuni e strane".

Grazie all'intuizione del professore Mauro Perani, ordinario di Ebraico presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, tra i primi a notare come i requisiti grafici del rotolo risultassero non conformi ai dettami propri del codice della Legge ebraica (composto da Mosè Maimonide nel XIII secolo), si è del tutto messa in discussione la datazione del documento fino ad ora accettata.

Il "Rotolo 2" è stato, quindi, sottoposto a studi di tipo paleografico, permettendo di retrodatare, in un primo momento, la sua redazione di almeno quattro secoli, cioè tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII.

Si è proseguito con due diverse analisi effettuate con il metodo di datazione radiometrica del carbonio-14. I due esami sono stati eseguiti in due diversi laboratori in virtù dell'importanza della riproducibilità dei risultati: in Italia dal Centro di Datazione e Diagnostica del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento e negli USA dal Radiocarbon Dating Laboratory dell’Università dell’Illinois, nella città di Urbana-Champaigne.

 

Fonte: Alma Mater Studiorum

Foto: Repubblica.it 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

/div>

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo