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Mercoledì, 27 Maggio 2015 10:35

Sensori in fibra ottica per il rinforzo e monitoraggio strutturale

Nell'ambito del progetto PROVACI - Tecnologie per la PROtezione sismica e la Valorizzazione di Complessi di Interesse culturale del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività 2007-2013” Regioni Convergenza “Settore: Beni Culturali” è stato realizzato un intervento di rinforzo e monitoraggio strutturale presso il Convento di Sant’Angelo d’Ocre, in provincia di L’Aquila, mediante sensori in fibra ottica effettuato da un team di ingegneri e tecnici del CETMA. 

L'intervento approvato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo ha riguardato le volte e la facciata alla quota del piano sottotetto della Chiesa che ha subito gravi danni strutturali durante il terremoto aquilano del 6 aprile 2008.

Si riporta parte della notizia pubblicata sul sito del Consorzio CETMA.
"Il Progetto PROVACI affronta il tema combinato della protezione sismica e della valorizzazione del costruito storico, attraverso lo sviluppo di tecniche e metodologie integrate per la tutela, la riqualificazione sostenibile e la valorizzazione di siti e strutture di interesse storico-artistico.

 

Foto 1 didascalia

 

Per le fasi di rinforzo e monitoraggio strutturali, sono stati utilizzati alcuni smart device appositamente progettati da un team di ricercatori del Consorzio CETMA, ottimizzati nel corso del progetto (Smart Patch, placchetta pre-consolidata in fibra di vetro e Smart Rebar, barra pultrusa in fibra di vetro) e applicati dagli stessi. Gli smart device sono dispositivi intelligenti in materiale composito, all’interno dei quali sono integrati, già in fase di realizzazione, sensori in fibra ottica. La struttura in materiale composito permette di proteggere il sensore in fibra ottica, per sua natura fragile, e ne facilita la fase di posa in opera. Questi dispositivi, oltre ad assolvere alla funzione di rinforzo strutturale, permettono, contemporaneamente, di monitorare lo stato deformativo, tensionale, fessurativo e termico della struttura su cui vengono applicati.

 

Provaci Foto 3

 

Nel caso specifico dell’intervento sul Convento di Sant’Angelo d’Ocre, la fase di monitoraggio ha lo scopo di controllare l’efficacia degli interventi di rinforzo strutturale effettuati, tramite la valutazione dello stato deformativo rilevato dai dispositivi smart applicati (Smart Rebar e Smart Patch), che comunicano con apposite centraline di acquisizione collegate, a loro volta, ad un server. Attraverso un apposito sistema di gestione progettato ad hoc, si rende così possibile il controllo dei dati in tempo reale e da remoto. Nei casi in cui venissero superati determinati valori limite di soglia, il sistema messo a punto è in grado di inviare in tempo reale un messaggio di allarme che avvisa l’utente sui fenomeni deformativi in atto. In questo modo, si riesce ad intervenire in modo tempestivo, evitando che sulla struttura ci possano essere ulteriori danneggiamenti strutturali, talvolta irreversibili.

È, inoltre, opportuno evidenziare che questo sistema di monitoraggio messo a punto, nel caso specifico, per un bene architettonico, può trovare ampia applicazione anche in altri settori oltre a quello civile, ovvero nei settori aerospaziale, energetico, geotecnico e delle tubazioni (monitoraggio di perdite)".

 

Ulteriori informazioni sul sito del CETMA www.cetma.it 

 

(Fonte: CETMA)

 

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Maggio 2015 10:57

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