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Giovedì, 05 Novembre 2015 11:42

Presentato un nuovo robot subacqueo per la conservazione in situ del patrimonio archeologico sommerso

Lo scorso 28 Ottobre a Bacoli, in provincia di Napoli, si è tenuto il convegno conclusivo del Progetto COMAS - Conservazione in situ dei Manufatti Archeologici Sommersi.

Il progetto è stato promosso dal MIUR ed è stato dedicato allo sviluppo di tecnologie, prodotti e metodi innovativi per la conservazione del patrimonio archeologico sommerso nel suo ambiente naturale in modo da seguire qui criteri che normalmente vengono applicati al patrimonio monumentale sulla terra ferma.
Il progetto è stato coordinato coordinato dall’Università della Calabria e reso possibile grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologica della Campania. La sperimentazione dei risultati del progetto è stata effettuata presso il Parco Sommerso di Baia (Bacoli, Napoli) parte dei Campi Flegrei.
Risultato principale è stata la messa a punto di una metodologia per la conservazione dei beni culturali subacquei in diverse fasi: documentazione, pulitura, restauro, consolidamento, conservazione e monitoraggio.

Durante il convegno è stato presentato anche un ROV (Remotely Operated Vehicle) per l'indagine e la conservazione subacquea realizzato in collaborazione tra l'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, Whitehead Sistemi Subacquei (WASS), azienda del gruppo Finmeccanica, Ageotec, Wass, 3D Research e Syremont.
Il robot subacqueo è dotato di un braccio idraulico dedicato alla pulizia dei muri perimetrali degli edifici sommersi. Il braccio ospita diverse terminazioni montate su di un manipolatore: una spazzola, una pinza, una punta trapano.
Il prototipo di ROV è stato sviluppato da Ageotec, la telecamera ottico-acustica per la ricostruzione 3D in tempo reale da WASS e il braccio meccanico dotato di strumenti speciali da Unical con il supporto di Ageotec e la Scuola Superiore S.Anna. In particolare l’Istituto di BioRobotica "ha progettato e realizzato la sensorizzazione del braccio per misurare le rotazioni e gli allungamenti delle sue giunzioni, l’interfaccia grafica per comandare e monitorare le operazioni del sistema costituito dal ROV e dal suo braccio, il modulo di controllo automatico per l’esecuzione di lavori predeterminati, ad esempio la spazzolatura di una sezione di muro sommerso". Le resine conservative da erogare in situ sono state sviluppate da Syremont.

 

Sito web del progetto: www.comasproject.eu

 

Fonte e immagini: Scuola Superiore Sant'Anna, Ageotec

Ultima modifica il Giovedì, 05 Novembre 2015 11:58

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