A pagina 45 di Harper’s Bazaar, nel 1934, i lettori si trovano davanti a un’immagine futuristica: Fashions by Radio. Dietro questa creazione non può che esserci Man Ray, con la sperimentazione radicata fin dentro il midollo.
A pagina 45 di Harper’s Bazaar, nel 1934, i lettori si trovano davanti a un’immagine futuristica: Fashions by Radio. Dietro questa creazione non può che esserci Man Ray, con la sperimentazione radicata fin dentro il midollo.
Afferra Elsa Schiaparelli! Inafferrabile stilista del XX secolo, eccentrica e sopra le righe, è difficile racchiuderla in una sola definizione: il rosa shocking porta il suo nome, come i bottoni-scultura e le cerniere lampo a vista, elemento decorativo nello sportswear e sugli abiti da sera, solo alcune delle sue moltissime innovazioni nel mondo della moda e nell’arte fotografica e figurativa.
Non solo piramidi e faraoni, la mostra ÆGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana, inaugurata il 3 luglio e fino al 15 novembre 2026 alle Terme di Diocleziano nell’Aula Ottagona del Museo Nazionale Romano, conduce alla scoperta di un altro volto dell'Egitto: il suo incontro con Roma.
Più di dieci anni dopo Mesopotamia antica (2013), Marco Ramazzotti è uscito con un nuovo testo universitario edito da Mondadori Università e dedicato a quattromila anni di storia dell’arte, intitolato Archeologia, arte e paesaggio tra Asia Occidentale e Mediterraneo Orientale ca. 4500-323 a.C. (2025), denso di approfondimenti su tutte le tappe fondamentali dell’archeologia del Novecento nella geografia del Vicino Oriente antico:
Nel catalogo dal titolo Le Tele parlanti: la pittura di Nino Saggio, di cui autore è il prof. Franco Purini, noto architetto e accademico di San Luca, la narrazione dell’opera di Antonino Saggio, una selezione consistente fra le circa cinquecento opere realizzate dall’artista, è suddivisa in capitoli che tagliano tematicamente il percorso cronologico puro e semplice.
Ecco un libro che ha fatto e farà parlare di sé, perché illustra tanti oggetti, che erano ancora da raccontare: ‘Patrimonium Appiae. Depositi emersi’ commenta oggetti che il paziente lavoro di scavo e di recupero del secolo scorso ha catalogato e preservato nei contenitori museali e che, per quanto concerne un discreto numero di reperti, è stato ora scientificamente riunito ai ritrovamenti archeologici dei secoli precedenti.
L’Associazione culturale in tempo nell’esposizione dal titolo “Io siamo. Necessità di un’esperienza” ha rovesciato nella probabilità i termini del rapporto tra verità e coscienza. La mostra si è tenuta dal 23 novembre al 3 dicembre 2023 nella galleria Plus Arte Puls di Viale Mazzini 1 a Roma.
E’ in libreria l’ultimo libro dedicato da Alessandro Zuccari a Caravaggio: un diario di lavoro del pittore attraverso le molte opere ammesse al dibattito e una cronologia sviscerata, che è imprescindibile, oltre che condivisibile. L’autore affida il suo epilogo ad una nota alla pagina 40 del volume, che stringa ‘ad annum’ anche la propria bibliografia relativa, ma, sull'ultimo quinquennio del Cinquecento del vissuto e dell'opera dell'artista, premette e sintetizza: “Chi scrive ha accolto con favore la nuova ricostruzione, tuttavia ritiene difficile determinare in modo puntuale le diverse tappe del giovane lombardo: considera ancora indefinita la data dell’arrivo a Roma (il 1594-1595 sembra più probabile del 1595-1596) e tende ad anticipare l’ingresso nella bottega dell’Arpino al 1595 o non oltre l’inizio del 1596.”
“Il patriarca bronzeo dei caravaggeschi” Battistello Caracciolo 1578-1635
“Era morto. Morto per sempre? Chi può dirlo? Certo, le esperienze spiritiche non forniscono - non più dei dogmi religiosi - alcuna prova che l’anima sussista. (…) Così, l’idea che Bergotte non fosse morto per sempre non ha il carattere dell’inverosimiglianza. Lo seppellirono, ma per tutta la notte prima dei funerali, nelle vetrine illuminate, i suoi libri, disposti a tre a tre, vegliarono come angeli dalle ali spiegate sembrando, per colui che non era più, un simbolo di resurrezione.”
In un momento in cui le notizie dei quotidiani dibattono alacremente l’identità storica della Gioconda di Leonardo da Vinci, facendo tornare alla ribalta la tesi di un ritratto di Giovanna Bianca Sforza, primogenita illegittima, ma riconosciuta di Ludovico il Moro, l’importanza del paesaggio nella pittura del maestro vinciano assume un aspetto determinato in rapporto alla sua opera di cartografo e all’arte della rappresentazione del territorio, come ci ricorda il volume intitolato a Leonardo genio e cartografo a cura di Andrea Cantile, ancora Leonardo edito dall’Istituto Geografico militare di Firenze nel 2019.
E’ in onda il primo numero della rivista dal titolo Energia Ambiente e Innovazione dell’Enea, dedicato alla Scienza, Tecnologia e Ricerca: una grande alleanza per l’Arte, rivista che non poteva mancare anche al workshop rappresentativo che l’Enea ha tenuto in questi giorni al Salone di Ferrara 2022.
Da vedere la Mostra che si apre al Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli “Oltre Caravaggio. Un nuovo racconto della pittura a Napoli”, che sarà aperta fino a gennaio 2023. L’esposizione è a cura di Stefano Causa, docente di Storia dell’arte moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Napoli Sant’Orsola Benincasa e di Patrizia Piscitello, responsabile dell’Ufficio mostre e prestiti del Museo, nonché, naturalmente, del Direttore di Capodimonte Sylvain Bellenger, che li accompagna nella Conferenza stampa.
Il Foro Romano oggi rappresenta un esempio eccezionale di continuità del patrimonio culturale a livello mondiale. Il suo status di massima protezione possibile tra i monumenti italiani e la sua precoce inclusione nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, dal 1980, ne sono testimonianze. Grazie alla sua notevole sopravvivenza materiale, l'area è stata oggetto da sempre di ampie ricerche, documentazione, restauro e conservazione, ma, soprattutto negli ultimi due secoli. storici, archeologi e conservatori di primo piano sono stati al centro del dibattito sulla sua sopravvenienza e sulla filologia dei monumenti che vi sono compresi.
In quanti modi è possibile "aumentare" la realtà? La tecnologia è l'unico modo in cui è possibile raggiungere questo obiettivo? E' possibile parlare di etica digitale applicata ai beni culturali? Nella prima parte del volume l'autore affronta queste tematiche in un percorso sistematico analizzandone le reciproche influenze per poi introdurre la Spatial Augmented Reality (SAR), affrontando - in modo teorico - i metodi ad oggi disponibili con cui è possibile far coincidere scena reale e modello digitale attraverso l'approccio video proiettivo.
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