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Giovedì, 05 Dicembre 2013 11:00

Nuovo allestimento alla Pinacoteca di Brera

bellini teca goppionCon una giornata inaugurale svolta il 3 dicembre la Pinacoteca di Brera di Milano ha presentato il nuovo allestimento, progettato da Ermanno Olmi, del Cristo Morto del Mantegna e della Pietà di Giovanni Bellini in essa conservati.

"Il progetto, generosamente realizzato e studiato in tutti i particolari da Ermanno Olmi, tiene conto non tanto e non solo dei valori emozionali di questi due straordinari dipinti – tasselli fondamentali della pittura rinascimentale in Italia settentrionale –, ma è delineato anche secondo un’attenta valutazione dei dati storici e di quelli compositivi, con particolare attenzione ai valori prospettici, luministici, cromatici e iconografici, oltre che alle problematiche conservative". 

L'iniziativa è stata realizzata insieme alla società Goppion che già nel 1999 ha progettato per l'opera del Mantegna una teca “retro cornice” ad elevatissime prestazioni, oggetto di un brevetto. Collaborando con il regista la società ha realizzato "un allestimento sobrio e minimale fatto da vetrine pressoché invisibili, ma sofisticate, studiate per riuscire a garantire la miglior visione possibile dei due dipinti ricollocati.
La Pietà del Bellini conserva la sua cornice, ma viene protetta da un vetro antiriflesso inserito tra la cornice stessa e il dipinto. Uno schermo in vetro acidato apribile sul retro consente di ispezionare ed eventualmente intervenire sulla tavola. Alle sue spalle un grande pannello nero inquadra il Cristo Morto, collocato in basso (a solo 670 mm da terra) senza cornice, all’interno di una teca “a scomparsa”, erede avanzata della vetrina realizzata nel 1999 e caratterizzata da ancor maggiori prestazioni di controllo climatico e tenuta. Realizzata in vetro extra chiaro antiriflesso, praticamente privo di qualsiasi sfumatura cromatica, garantisce un’eccellente resa cromatica.
La teca, inoltre, consente, senza dover essere aperta, l’ispezione del retro del dipinto per ragioni di conservazione, in quanto anche lo schienale della teca è in cristallo. Un dissuasore a forma circolare posto davanti al “monolito” che racchiude il Mantegna indirizza il flusso di visitatori, consentendo a ciascuno di godere la visione frontale del dipinto senza avere al suoi lati altre persone".

 

Ulteriori informazioni

 

Fonte: Goppion, MiBACT

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:34

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