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Sabato, 27 Gennaio 2018 12:34

L’eye tracker come potenziale dispositivo di interazione naturale in un sistema di guida audio per i visitatori di un museo

 Gli studiosi Moayad Mokatren, Tsvi Kuflik e Ilan Shimshoni hanno utilizzato ed esaminato un eye tracker mobile, come un dispositivo di interazione naturale, in un sistema di guida audio per i visitatori del museo. L'utilizzo come dispositivo di puntamento consente al sistema di ragionare in modo non invasivo sull'attenzione dell'utente e di fornire informazioni pertinenti in base alle esigenze.

Per realizzare questo obiettivo, i ricercatori hanno integrato una tecnica basata sul matching delle immagini per il posizionamento indoor e una tecnica di rilevamento eye-gaze per identificare il focus dell'attenzione dell'utente in due diverse versioni di una guida audio mobile: (1) una versione proattiva che fornisce automaticamente le informazioni ogni volta che viene rilevato un interesse dell'utente e (2) una versione reattiva che notifica all'utente la disponibilità di queste informazioni, dando così ad esso un maggiore controllo sulla trasmissione delle informazioni. Inoltre, hanno sviluppato un sistema di guida mobile per visitatori di musei convenzionali utilizzando uno smartphone e beacon Bluetooth a bassa energia per il posizionamento; questa guida è stata utilizzata come sistema di riferimento.

Le tre guide dei visitatori sono state valutate in ambienti realistici presso il Museo Hecht, un piccolo museo, situato presso l'Università di Haifa, che ha sia collezioni archeologiche che artistiche. La valutazione sperimentale ha confrontato il contributo delle tre versioni dell'audioguida all'esperienza di visita. I risultati hanno mostrato che la tecnologia di localizzazione mobile degli occhi, sebbene non familiare e forse anche immatura, è stata accettata dai partecipanti. L'audioguida mobile eye tracker è stata percepita come preferibile alla tradizionale guida museale, in particolare per quanto riguarda l'apprendimento durante la visita. Inoltre, per quanto riguarda la proattività in sistemi context-aware, i risultati hanno mostrato che ai partecipanti piace avere il controllo e che la maggior parte di loro preferiva la versione reattiva dell'audio tracker mobile eye tracker rispetto a quella proattiva.


(Fonte: Science Direct)

Ultima modifica il Sabato, 27 Gennaio 2018 16:24

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