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Lunedì, 16 Giugno 2014 11:01

Il Sarcofago degli Sposi ora in 3D

Sarcofago- Degli_-Sposi-3DDopo un anno dal primo annuncio sono stati presentati a Roma i risultati del progetto di digitalizzazione del Sarcofago degli Sposi, uno dei più importanti capolavori dell'arte etrusce appartenente alle collezioni del Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma.

L'attività di documentazione e restituzione in 3D rientra all'interno del progetto "Apa l'Etrusco sbarca a Roma", un progetto di valorizzazione culturale definito un "gemellaggio multimediale" tra il Museo di Villa Giulia a Roma e il Museo della Storia di Bologna che si attuerà il prossimo autunno mediante una doppia mostra caratterizzata dall'uso di tecnologie innovative dal titolo "Gli Etruschi e l'aldilà. Il viaggio oltre la vita tra capolavori e realtà virtuale". 

Il Sarcofago degli Sposi è uno dei reperti che verrà valorizzato durante l'evento espositivo presso la sala della Cultura al Museo di Bologna mediante un'installazione in 3D mapping e una teca olografica del sarcofago. Il rilievo in 3D è stata eseguito con moderne tecnologie di documentazione da un gruppo di ricerca coordinato da CINECA che, come ha specificato la responsabile scientifica Antonella Guidazzoli, ha coinvolto i maggiori esperti italiani nel settore.

Ha aperto il Workshop Alfonsina Russo, Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale che ha sottolineato come questa iniziativa permetta un nuovo tipo di comunicazione dei musei e quindi un rapporto più vivo tra archeologia e società perché il museo deve essere sempre di più un luogo aperto al pubblico e questo è possibile solo con l'innovazione tecnologica.

Il Direttore di CINECA, Marco Lanzarini, e il curatore della mostra prof. Giuseppe Sassatelli, dell'Università di Bologna, hanno sottolineato entrambi la scientificità del progetto che impiega innovative e affermate tecnologie per recuperare l'identità del patrimonio culturale. 

Dopo un'introduzione storica sul Sarcofago a cura di Rita Consentino e Maria Anna De Lucia (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale) e la presentazione del "gemellaggio transmediale" da parte di Giosué Boetto Cohen, ideatore del concept della mostra, il Prof. Francesco Antinucci (CNR-ISTC) ha aperto un interessante dibattito sulle potenzialità che le nuove tecnologie possono offrire alla comunicazione e fruizione dei musei, spesso poco visitati seppur ricchi di ampie e importanti collezioni che costituiscono il nostro patrimonio culturale.

Successivamente sono state presentate nel dettaglio le diverse attività di rilievo 3D del Sarcofago effettuate con tecnica fotogrammetrica e laser scanning. La fotogrammetria, applicata dal gruppo 3DOM della Fondazione Bruno Kessler coordinato da Fabio Remondino, ha permesso di ottenere un modello tridimensionale in alta risoluzione con una risoluzione submillimetrica (0.2-0.25 mm) grazie a più di 500 fotografie che hanno il vantaggio di fornire il colore al modello. Sono state acquisite anche immagini anaglifiche.

 

   sarcofao-sposit-fbk  sarcofago-sposi-snapshot-isti

         Modello 3D realizzato con (sinistra) tecnica fotogrammetria (FBK) e (destra) laser scanner (CNR-ISTI).

 

Ulteriori acquisizioni 3D sono state compiute con tecnologia laser scanner eseguita da diversi gruppi di ricerca. Il gruppo ISTI del CNR (Marco Callieri, Matteo Dellepiane, Roberto Scopigno) ha utilizzato un laser scanner minolta i cui dati sono stati processati con il tool open source MeshLab. Grazie alle fotografie acqusitie è stato realizzato un modello 3D con precisione 0,5 mm. E' stato realizzato un modello 3D che sarà fruibile in rete.

La società Leica ha invece collaborato con il dipartimento ITABC del CNR (Andrea Adami, Emanuel Emetrescu, Eva Pietroni) applicando il proprio laser scanner terrestre ottenendo un ulteriore modello 3D (risoluzione circa 2 mm) ma anche informazioni sul contesto museale, quindi anche sui reperti conservati nella sala dove il Sarcofago è stato spostato per le acquisizioni. 

Nel pomeriggio Anna Maria Manfredini del Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Bologna ha raccontato l'esperienza didattica portata avanti durante la digitalizzazione del sarcofago: un modo di unire la ricerca universitaria, la formazione e la valorizzazione del patrimonio culturale.

 

Immagine anaglifica per la visualizzazione in 3D

 

Infine, dopo l'intervento di Franz Fischnaller (F.A.B.R.I.CATORS) che ha illustrato come il Museo di Bologna verrà valorizzato con le tecnologie di proiezione e video mapping 3D che faranno vivere ai visitatori dela mostra un'esperienza immersiva unica, la giornata si è chiusa con un dibattito sull'utilizzo delle tecnologie per la conoscenza del patrimonio culturale nel quale è emerso come le nuove tecnologie abbiano un ruolo importante nella fruizione e valorizzazione dei beni culturali permettendo nuove forme di conoscenza. Allo stesso tempo le tecnologie devono essere ben integrate per non perdere l'obiettivo dei progetti ovvero la valorizzazione, la conoscenze e la diffusione del patrimonio.

 

Approfondimenti

Sito web della Fondazione Bruno Kessler : http://sarcofagodeglisposi.fbk.eu/

Blog del progetto: http://etruscanvirtualexperience.cineca.it/

 

Immagini: CINECA, FBK

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:34

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