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YO.CO.CU - Abstract submission deadline

Archeomatica would like to 
remember you that the abstract submission deadline for YOCOCU 2012 conference is 22 February. YOCOCU 2012 will be in Antwerp, 18-20 June. As in the previous edition the aim is to realize a network among young and senior professionals and researchers, working in different fields of Cultural Heritage.

Valore dei contenuti non adeguati al livello delle tecnologie

Roma
(Roma dal sito ARTE.IT)
In un interessante Workshop tenuto ieri mattina a Roma nella splendida sede del Campidoglio si sono confrontate realtà istituzionali, universitarie e del mondo privato sul tema della valorizzazione del Patrimonio Culturale tramite le ICT.
L'elemento che ha scatenato l'interessante confronto di interventi scaturisce dalla presentazione della attività della NEXTA, società che sta realizzando una serie di guide interattive su web raggiungibili dal sito ARTE.IT reativa alla  recente pubblicazione della città di Roma che si aggiunge a Milano, Firenze, Genova, Palermo ed altre città d'arte.
Il confronto tra le parti ha visto la Soprintendente Paola Raffaella David (responsabile dei Monumenti di Benevento e Caserta) e l'amministratore Piero Muscarà della soc. NEXTA confrontarsi sul tema della diffusione internet di dati sul Patrimonio per la sua valorizzazione, il tutto mediato dal Prof. Valter Curzi dell'Università La Sapienza di Roma e il consigliere delegato di Zetema Mino Dinoi.

Identificate tracce di tabacco in un recipiente Maya

pot maya_tabacI Maya fumavano. Questo è quello che risulta dallo studio di alcuni ricercatori che hanno applicato indagini chimiche ad antiche ceramiche maya rintracciando tracce dell’uso di tabacco in questa antica cultura. 
Dmitri Zagorevski, ricercatore al Centro di Biotecnologia e di studi interdisciplinari (CBIS) di Renseelaer e Jennifer Lounghmiller-Newman, dottoranda all'Università d'Albany, hanno riconosciuto la prima prova fisica di tabacco in un recipiente Maya.
Negli ultimi anni gli archeologici hanno promosso l’applicazione di analisi chimico-fisiche ai residui organici di antiche ceramiche e mummie al fine di raccogliere piccoli indizi sulle usanze (enogastronomiche, medicali, etc..) di antiche civiltà.
Tuttavia la contaminazione è uno dei problemi che può influenzare l'isolamento di un residuo che deve essere analizzato.
Un buon numero di queste ceramiche hanno avuto diverse funzioni durante il loro periodo di vita e il loro studio può dar vita a dati chimici confusi. Una volta che tali ceramiche sono abbandonate i processi naturali e batterici possono degradare la superficie dei materiali cancellando indizi importanti.
Inoltre i ricercatori devono stare attenti alla manipolazione degli oggetti archeologici durante il trattamento in laboratorio in modo tale da non favorire contaminazioni con sostanze moderne.

Libri antichi in virtuale

mubilUna collezione di preziosi libri antichi diventa ''virtuale'' grazie ai ricercatori dell'Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione e della Percezione) della Scuola Superiore Sant'Anna dell'Università di Pisa e grazie al progetto Mubil per utilizzare nuove tecnologie come strumento di divulgazione culturale.

Focus Area Cultural Heritage - ECTP

ECTPL'European Construction Technology Platform - ECTP organizzerà il suo prossimo convegno (Assemblea generale del FACH - Focus Area Cultural Heritage - ECTP) nella prestigiosa cornice di RESTAURO 2012, affrontando il tema "Strategie e politiche di promozione della ricerca sui patrimoni culturali".

IL PROGETTO DEL COLORE

colore restauroOrganizzato dal Prof. Marcello Balzani, Direttore del TekneHub – Tecnopolo di Ferrara - Piattaforma Costruzioni Rete Alta Tecnologia Regione Emilia-Romagna, Università di Ferrara, mercoledì 28 marzo, a RESTAURO 2012, si svolgerà il covegno "Il progetto del colore - Soluzioni operative per la gestione cromatica delle superfici architettoniche".

SOME CONSIDERATIONS ABOUT THE METHODOLOGICAL APPROACH FOR THE ARCHAEOMETRIC STUDY OF GLASS

SOME CONSIDERATIONS ABOUT THE METHODOLOGICAL APPROACH FOR THE ARCHAEOMETRIC STUDY OF GLASS

Chiara Letizia Serra*, Alberta Silvestri**, Gianmario Molin**

* IA-CS member, PhD student in “Cultural Heritage”, Politecnico di Torino, Italy
(Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) ** Department of Geosciences, University of Padova, Italy (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Abstract
Glass has been extensively used from ancient until modern times in many sectors, thanks to its unique mechanical and chemical-physical properties. It is therefore frequently discovered during archaeological excavation. Glass represent the transformation resulting from melting natural raw material, and thus expresses the various degrees of technological development achieved in ancient cultures. The production of such findings requires knowledge of natural materials and firing techniques; so archaeometry, together with the more precisely morphological aspects peculiar to archaeology is of considerable importance in providing information on how a given article was manufactured. In this context, it should be stressed here that glass finds may be used as archaeometric markers only when sufficient information is available on the relations among composition, working methods, type and provenance of raw materials and, if possible, the socio-economic context. All this requires an ample data-base on finds from specific historical epochs and geographic areas, obtained by appropriate analytical methods which guarantee high standards of precision and accuracy of data. In addition it should be stressed here that there are many different kinds of glass artefacts, which requires specific analytical approaches. 

{flippingbook_book 18}

CERAMIC OF CALTAGIRONE: FROM PRODUCTION TO ARCHAEOMETRIC CHARACTERIZATION

CERAMIC OF CALTAGIRONE: FROM PRODUCTION TO ARCHAEOMETRIC CHARACTERIZATION

Anna Maria Gueli*, Emanuele Nicastro***, Antonella Privitera*,***,
Giuseppe Stella*,**, Sebastiano Olindo Troja*

* LDL&BBCC, Dipartimento di Fisica e Astronomia e INFN, University of Catania, Italy (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
** CIRES, Facoltà di Medicina, University of Catania, Italy (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
*** I.S.A.C. “Luigi Sturzo” of Caltagirone, Italy (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Abstract
This work presents the first results obtained in an experimental study of ceramic material, produced with raw materials of the territory of Caltagirone. This site stands as one of the principal centers of ceramics production in Sicily and in southern Italy. This activity is attested since Neolithic Age and still represents a vivid tradition (A. RAGONA). The ceramic material under study consists of specimens moulded with clay of Caltagirone and consolidated by controlled firings. Some of these specimens were subjected to fluorescence X and Colorimetric measurements to identify the differences between their characteristics and correlations with various firing conditions and raw materials.

{flippingbook_book 17}
 

Interventi prioritari per Pompei

pompeiSono 39 gli interventi per Pompei che verranno messi a bando nei primi mesi del 2012; priorità è data alle diagnosi delle insulae e di mitigazione del rischio idrogeologico e al restauro e messa in sicurezza.

Online l'archivio digitale di Petroglyphs dopo l'aiuto del World Monuments Fund.

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Tutuveni, un importante sito cerimoniale delle tribù Hopi in Arizona, fu inserito nella lista Watch del World Monuments Fund nel 2008. A seguito di tale inserimento fu avviata una partnership tra l'Università di Redlands e la CyArk per fare scansioni digitali del sito, che comprende migliaia di incisioni rupestri importanti che sono state il bersaglio di vandali negli ultimi due decenni. Il risultato di questa collaborazione pluriennale è mostrato ora sul sito web della CyArk. 

Una lezione dalla missione degli osservatori Unesco a Pompei

Pompei
La situazione di Pompei e dei crolli che si sono succeduti ci ha portato ad avere un’indagine da parte dell’Unesco per verificare lo stato in cui è protetto e conservato e per verificare se sia necessario prendere azioni particolari.
Quello che ha rilevato la missione probabilmente era già noto ma quello che è più scottante per un paese come il nostro è il cattivo esempio che stiamo dando, proprio nel momento in cui di fronte alle istituzioni internazionali ci si vanta, da una parte di avere uno dei patrimoni storici più consistenti del mondo, e dall’altra, la più grande competenza nel campo della conservazione e restauro.
La missione guidata da  Christopher Young, il capo del dipartimento “world heritage and international policy” all’ English Heritage, ha dichiarato che Pompei rappresenta la più importante testimonianza del mondo Romano per quello che ci può dire riguardo la vita di tutti i giorni dell’epoca. E’ stato assistito da due specialisti di Parigi  rappresentanti dell’Icomos  (International Council on Monuments and Sites) quali Jean-Pierre Adam,  professore alla Ecole du Louvre, e Alix Barbet, il direttore della ricerca al Centre National de la Recherche Scientifique (l'omologo del nostro direttore del CNR).

Un 2012 ricco di eventi "archeomatici"

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In occasione della festa dell'Epifania Archeomatica vi offre una calza ricca di eventi dell'anno appena cominciato, tutti dedicati al patrimonio culturale e alle tecnologie ad esso applicate!

Registrazione testata

Archeomatica.it è una testata telematica registrata in data 5 marzo 2026 al n. 28/2026 del Registro Stampa del Tribunale di Roma. Direttore Responsabile: Michele Fasolo.