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Lezioni non apprese

Nel giorno in cui il recente sisma in Italia Centrale ha fatto crollare ancora monumenti e edifici comuni, ci siamo resi conto, ancora una volta, della fragilità e della vulnerabilità del costruito. Solo in momenti simili constatiamo che quanto si è fatto in precedenza per la prevenzione non basta ancora.

Lezioni non apprese

Non solo 3D

Con mille visitatori, 80 relatori, 28 sponsor e 19 patrocini, si è chiuso TECHNOLOGY for ALL 2016, cominciato nella splendida cornice dell’Area di Massenzio sulla Via Appia Antica a Roma e svoltosi nelle due giornate seguenti negli spazi articolati e nelle sale dell’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale (BNCR). Tanti i risultati raggiunti ed i dati rilevati nel corso delle attività sul campo.

Non solo 3D

Sito del Ludus di Massenzio sulla Via Appia Antica a Roma

Cecilia Metella

La sonorità di una tromba era rilevata nell'estensione del parco del Mausoleo di Cecilia Metella sull'Appia antica per la sua eco ripetuta fino a cinque volte dai ruderi del sito, i cui effetti di cassa armonica, da una cava della colata basaltica nelle fondazioni, venivano apprezzati ancora alla metà del Cinquecento. Nel 1547 Eufrosino della Volpaia aveva identificato il campo denominato Capo di Bove con la sua Torre e nel 1548 Lucio Fauno, distinguendo tipologicamente due edifici, un tempio ed un opificio, avrà identificato quest'ultimo con la torre dei 'Metelli'.

Sito del Ludus di Massenzio sulla Via Appia Antica a Roma

Servirà un terzo protocollo dell'Aja?

Due agenzie delle Nazioni Unite hanno firmato un accordo per proteggere i siti del Patrimonio Culturale, utilizzando le più recenti tecnologie geo-spaziali, tra cui applicazioni analitiche di immagini satellitari.
 Le tecniche satellitari sono da tempo attive in campo militare, con altissime risoluzioni che consentono il rilievo di dettaglio a terra anche in misura inferiore ai 30 cm convenzionali degli attuali satelliti commerciali in onda.

Servirà un terzo protocollo dell'Aja?

Da non perdere: tecnologie bibliografiche net

In calce una ‘maining list’  'work in progress' di ‘Browser’ o stato dei lavori delle biblioteche digitali in espansione sovranazionale da consultare e salvaguardare, da decenni operativa o avanzata nella ricerca ‘on-line’ in rubrica open-space, vale a dire: dove andare ad aprire e premere il tasto ‘search’ in Internet, non solo per una prima informazione di una pubblicazione e di un periodico. Scaturita da progettazione anche italiana, esportata in ‘partnership’ con organismi ed istituti di ricerca multimediale internazionali, consorzi e raggruppamenti editoriali orientati al campo biblioteconomico di collegamento ed interfaccia di rete Internet, la lista individuata risponde con offerta anche produttiva alla domanda di interscambio culturale, dove generata dal sistema bibliotecario o editoriale o misto di accessione. I criteri di sviluppo in ‘Open-access’ regolati dall’ambito delle cosiddette ‘tre B’, un acronimo della tempistica e delle sedi di promulgazione ed attuazione degli accordi preliminari all’estensione collegata della banche-dati, puntualizzano, non soltanto dagli applicativi della letteratura grigia, la reciprocità di scambio e protezione del dato nella circolazione multimediale via Internet. Si addentrano perciò nella gestione, nell’aggiornamento e nel raffinamento integrale dei ‘Database’, che propongano il criterio aumentato digitale e fotografico, non soltanto nella fase di accumulazione e di lancio del sistema pubblicato, ma anche nell’evoluzione ed accrescimento del trasporto informatico di approfondimento ‘turistico’ della navigazione Internet. Il messaggio di valorizzazione mediatica, di obbiettività relativa e frequenza divulgativa del bene, se originariamente codificato o depositario del dato di catalogazione immesso, è veicolato dal 'net' con un invito o accesso alla visualizzazione o lettura nell'itinerario di navigazione, qualche volta interattivo, anche tra utenti ed editoria. Il metodo ed i fondamenti dei singoli ‘Web’, alcuni dei quali, quando sparsamente tracciati nell’accorpamento del flusso attuale, aderiscono al Cilea ed al Cdl, Consorzio editoriale di ‘Digital Library’ e Biblioteca Digitale, trovano ognuno la propria notorietà e forma di aggregazione nelle prefazioni che li introducono in ciascuna ‘Home’. Per chi non li conosca o non li abbia ancora scoperti nelle finestre correnti del mezzo elettronico e telematico tra lettori ed addetti ai lavori della ricerca internazionale, universitaria e bibliografica, questi motori in senso lato svolgono accessibilità o proposizione di ‘Full Text’ e non solo dell''iter’ dell’informazione bibliografica censita, dove conservativa e libraria propriamente detta. La navigazione è indipendente dal percorso di produzione e dalla tipologia del supporto bibliografico di testo di cui i siti si avvalgano, sia oggetto cartaceo, elettronico, cd-rom, cd, disco, nastro, video, pellicola, fotografico sia generato ‘on Web’ del libro, saggio, articolo, sonoro, spettacolare, etc., non senza qualche disfasia per le nuove accessioni, e dall’implementazione disponibile od accessibile dello stesso formato  di ‘Full Text’, in PDF o JPG od altro, immagine od audio, oppure del frammento di testo in consultazione visuale, visione ed ascolto limitati od anche dettagliati ed accresciuti. Talora svolti con autonomo lancio o sovvenzione dei costi di riproduzione in ‘download’, pur sempre sorretta da convenzioni sperimentali di catalogazione del bene culturale in quanto prodotto, dove e quando alternative all’offerta o protezione asincronica della SIAE, i ‘Browser’ in elenco su questa pagina sono stati sostenuti da un criterio qualitativo dei dati immessi, non senza interferire selettivamente su nuovi autori ed editori, che accedono alle mediateche a scopo commerciale e finanziario 'unlimited', con relativo dettaglio di sistema di prelievo controllato inserito, traguardate le normative nazionali sul diritto di stampa e di lettura. I sistemi integrati si inseguono tra loro nel ruolo di ‘talent scout’ degli autori esordienti non senza deroghe virtuali in materia di diritto d’autore vecchio e nuovo, laddove non sempre o non più regolamentati da un consenso di distribuzione editoriale e commerciale del segmento dell’opera intellettuale di interesse, quando e dove ampliato dal prodotto che non sia più supportato da pubblicità editoriale di stampa e nella distribuzione corrente ancora lontano dalla periodizzazione delle ‘common’s licence', cioé non ancora scaduto o scaduto per il solo editore e relative librerie mediatiche. Possono essere considerati cataloghi ‘Open-access’ di impostazione digitale ‘Full Text’ nei vari formati predisposti o disponibili, o Citations Index’ funzionali anche interattivamente, le testate o ‘Browser’ cumulativi di libri e periodici, anche solo in parte dedicati ‘on demand’ o con ‘Full Text’ scaricabili da ‘Link’ non commerciabili, come adottati dagli archivi di Index (e. g.: Library of Congress). Da segnalare in Opac Sbn i Link di copie digitali di Libro antico e le finestre di frontespizio o copertina di Libro moderno, originariamente implementate su procedure in formato SGML e JPG di Index nell’ambito della Legge 84/90 come sviluppate da Progetti EU (Archeoguide 2002, Cataloghi Virtuali e relativo Abstract di Catalogo bibliografico Iccrom) per i frontespizi di Libro antico e le Schede OA di catalogo di opere d'arte. I rispettivi siti sovranazionali muovono il gigantismo del ‘Gate’, mutuando dall’impresa commerciale ed editoriale dei decenni scorsi (e. g.: Amazon) - sia scientifica che divulgativa od in allineamento tecnologico emergente delle 'news' di catalogo editoriale 'on-line' - l’estensione all’informazione ancora settoriale o a tiratura limitata, anche quando l'espansione non sia necessariamente ‘no profits’, come quella svolta dai 'Web' a crinale di ricerca dedicata e progettuale e non soltanto addizionale di enciclopedie e bibliografie nazionali, diversificando in modalità l’ingresso ai ‘data’ ed il prelievo, di seguito indicizzate allo  stato:

Research Gate; DOAJ Directory of open access; APA Citations (MLA); OPAC Sbn (Mibact), copie digitali di Libro antico e spogli Libro moderno; ACNP Periodici; Google Scholar (disponibilità ‘Full Text’ in vari formati); Google Citations Index; storico, Internet Archive (anche otto opzioni disponibili di formati nella Digital Library); Digital World Library (sistema espositivo e museale); NILDE (accesso Sapienza Uniroma 1); MISCIO (CNR, dedicato ai periodici scientifici); JSTOR; EBSCHO Host Journals (accesso limitato); HEIDI Digital Library (Università di Heidelberg); OALSTER (Worldkat/DigitKat); Thomas Reuters; HATHI Trust; Open Library (formati opzionali); SCOPUS (Elzevier/Cilea, accesso limitato); Banche dati bibliografiche nazionali che abbiano raggiunto, o avanzato, introdotto da tempo, l’approccio ‘Metadata’ per il Libro antico (e. g.: Gallica, Francia).

Da non perdere: tecnologie bibliografiche net

Abra…cadabra… Giuditta e Oloferne

Eroico è il delitto di Giuditta nel passo del Voyage en Italie (Joseph De Lalande, 1769) pertinente la tela da Palazzo Zambeccari di Giuditta e Oloferne: (1767) “Judith coupant la tête à Holopherne, par Michel-Ange de Carravage, tableau très-beau, bien composé; il est traité d’une manière si terrible qu’on ne peut le regarder sans une espece de saisissement; le sujet est prix dans le moment du passage de la vie à la mort, & rendu d’une manière effrayante. La Judith est belle & a une certaine horreur de l’action qu’elle commet. Le caractère de la Suivante est bien, & il laisse dominer celui de la figure principale. Ce tableau est vigoureux de couleur. C’est dommage que le dessein en soit ronde & les countours trop roides.”

Cosa si attende ancora per nominare UR tra le ricchezze del Patrimonio Mondiale? #Italy4UR

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L’Unesco sta esaminando la richiesta di inserimento nel patrimonio mondiale del sito archeologico di UR da ben 16 anni.

In questi anni il sito ha sofferto di tutto, oltre alla mancanza di manutenzione, ha resistito alle guerre, agli americani che lo hanno usato come base militare, ai ladri e ai tombaroli (come li chiamiamo noi in Italia), ma anche alle bombe che hanno lasciato il segno delle voragini e ai proiettili che hanno lasciato il buco sulle pareti della grande Ziggurat.

Cosa si attende ancora per nominare UR tra le ricchezze del Patrimonio Mondiale? #Italy4UR

Ur, Erbil, Mosul, Baghdad, Duhok, Suleymanya in mostra al MAXXI

Non l’archeologia delle tecnologie, ma tecnologie dell’archeologia diventano scoperta perfino per chi le usa correntemente, facendo  mostra di sé con creazioni da allestimento museologico in ambiente 3D, videoproiezioni, ologrammi, slide-screen dell’impegno umanitario di tante persone, ovunque coinvolte dall’archeologia socio-economica a cronologia ultradecennale della Cooperazione italiana allo sviluppo (Maeci).

Ur, Erbil, Mosul, Baghdad, Duhok, Suleymanya in mostra al MAXXI

Dalla scomposizione della realtà alla memoria digitale preventiva

Scomporre la realtà negli elementi finiti, una procedura ingegneristica classica che trova fondamenti anche nella filosofia atomistica democritea, è la base intrinseca della realizzazione preventiva di una memoria digitale della realtà. La filosofia democritea teorizzava che l’essenza della realtà fondamentale delle cose, era costituita da corpuscoli infiniti di numero e da uno spazio vuoto infinito per grandezza.

Tempio di Bel, Palmira
Wikicommons

La strada è la tecnologia

La tecnologia genera in progress ulteriore tecnologia, ma quali scenari di sviluppo possono spalancarsi se invece ci rivolgiamo al passato e applichiamo le nostre moderne tecnologie a quelle degli antichi? Prendiamo le strade romane, il trionfo eccellente del concetto algoritmico del saper come fare che conferisce chiarezza
all’etimologia del termine tecnologia. Il sistema stradale romano costituisce a tale riguardo davvero un fatto straordinario.

La strada è la tecnologia

La stampante che sta cambiando il mondo

Una coscienza che visualizza e pensa in tre dimensioni. Una condizione per nulla scontata e comune tanto da far dire ad Adolf Loos nel 1913 «sono pochi gli architetti che oggi lo sanno fare». A riguardo la geometria descrittiva rimane essenziale. Le tecnologie di modellazione digitale, gli elaboratori elettronici hanno però supportato, facilitato e rivoluzionato in maniera straordinaria negli ultimi decenni le attività di chi da questo requisito non può assolutamente prescindere perché decisivo per svolgerle nel proprio ambito di studio, di ricerca, di lavoro. Ambiti, per quel che ci riguarda, che vanno dalla progettazione agli studi territoriali e a quelli sul patrimonio culturale. E più in generale attraverso la Real-Time Computer Graphic dell’Entertainment l’interazione con simulazioni informatiche tridimensionali è oggi poi divenuta aspetto consueto dell’esperienza quotidiana di moltissime persone, i giovanissimi innanzitutto.

Modanatura in 3D, Palazzo dei Gonzaga a Mantova
Graziano Menegazzo

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