Proseguono gli incontri formativi di Art-Test Firenze sulla diagnostica di opere d'arte. Il settimon incontro è dedicato alla pittura veneta tra Cinquecento e Settecento, un campo di studio estremamente importante per la diagnostica. E infatti già nel 1939 la Tempesta di Giorgione veniva radiografata, mentre dagli anni Sessanta si sono susseguite sui pittori della Repubblica di San Marco le indagini condotte dal Mucchi e dai ricercatori della Soprintendenza.
L’interesse è dovuto a personalità di qualità e notorietà elevatissime, da Giorgione a Tiepolo, ma anche all’interesse per il progressivo abbandono del disegno preciso, ancora praticato da Bellini, per una impostazione del dipingere sempre più realizzata direttamente con il colore. Da ciò derivano i molteplici cambiamenti in corso d’opera che le tecniche analitiche possono rivelare, a conferma della prassi descritta dalle fonti coeve: possiamo così cogliere le sorprendenti mutazioni della Tempesta di Giorgione e in molte tele di Tiziano e Tintoretto.