NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

Mercoledì, 27 Marzo 2013 17:07

Master in Archeologia preventiva e management del rischio archeologico

archeologia preventiva luissLa Luiss Business School divisione della Luiss Guido Carli in collaborazione insieme ad ANA (Associazione Nazionale Archeologi) e con il patrocinio di Kairos Srl, CIVITA, Grupppo FS, ESRI Italia, TERNA, organizza il Master in Archeologia preventiva e management del rischio archeologico. La figura dell’archeologo ha subito negli ultimi vent’anni un profondo mutamento che si è ulteriormente accelerato in tempi più recenti con l’istituzione delle procedure di Valutazione di Impatto Archeologico (VIArch) nella progettazione di opere pubbliche.

Sebbene il quadro normativo sia ancora in fase di definizione, appare chiaro l’emergere di un rapporto sempre più stretto tra la professione dell’archeologo e l’attività di pianificazione territoriale, in cui la gestione del rischio archeologico assume un ruolo di primo piano. 

Il “Rischio archeologico” è un concetto articolato la cui definizione ruota attorno a due elementi:

- depauperamento del patrimonio storico-archeologico - “rischio per il patrimonio archeologico” di essere danneggiato in occasione di interventi di trasformazione del paesaggio

- aumento dei costi di realizzazione delle opere - “rischio per progettisti ed imprese” di veder compromesso il ruolino di marcia del progetto originale da rinvenimenti archeologici inattesi

La figura di archeologo maggiormente richiesta sul mercato, sia come dipendente di grandi aziende sia come libero professionista, è dunque ormai una figura altamente specializzata, che sa muoversi con disinvoltura nel campo delle tecnologie moderne, e che deve essere capace di confrontarsi con gli altri professionisti del settore (architetti, ingegneri, geometri, geologi, etc.), ma soprattutto essere in grado di suggerire soluzioni tecniche, tanto in fase di progettazione quanto in fase esecutiva.

Il mutamento di scenario offre tuttavia nuove prospettive professionali pe ll’archeologo,
la cui figura non si esaurisce più nella sfera accademica o ministeriale, ma si inserisce nel settore
professionale per venire incontro alle nuove esigenze del mercato:

- della pianificazione territoriale

- della progettazione

- della programmazione

- della gestione razionale delle risorse economiche

Con l’obbligo per le stazioni appaltanti di procedere alla “Verifica preventiva dell’interesse archeologico” nelle opere pubbliche (c.d. Archeologia preventiva), introdotto dal Codice degli Appalti Pubblici, la figura dell’archeologo diventa centrale in quanto è il solo professionista abilitato a firmare una “VIArch”.

Per tale scopo la legge prescrive che esso abbia un diploma di Specializzazione in archeologia o un Dottorato di ricerca in discipline attinenti. Ma la sola preparazione accademica attualmente non
garantisce che a questi titoli corrispondano competenze adeguate.

Allo stesso tempo le imprese e gli studi professionali che operano nel settore si trovano ad avere necessità per la prima volta su vasta scala di coinvolgere i professionisti archeologi nella filiera progettuale di opere pubbliche e private, al fine di:

- inserire correttamente l’opera nella realtà storico-territoriale

- migliorare la qualità complessiva del progetto

- ottimizzare tempi e costi dell’opera

- minimizzare il rischio archeologico in fase esecutiva

- assicurare una valorizzazione delle emergenze storico-archeologiche

- garantire un maggior beneficio per il territorio

 

Il corso mira a formare figure professionali in grado di:

- partecipare alla progettazione delle trasformazioni del territorio ottimizzando l’interazione tra patrimonio archeologico e sviluppo infrastrutturale;

- favorire la competitività dei committenti, contribuendo ad una migliore qualità dei progetti, una maggiore sostenibilità ambientale delle opere, una corretta gestione del rischio archeologico un’ottimizzazione dei costi;

- fornire le necessarie competenze di integrazione “trasversale” sul piano economico-aziendalistico, tecnico e normativo, per una ottimale gestione del rischio nelle situazioni più complesse;

- mettere a disposizione competenze “verticali” coerenti con il percorso accademico di provenienza per una gestione integrata dell’archeologia nel ciclo di progetto.

 

Il Master è rivolto preferibilmente a specializzati e specializzandi in archeologia o dottori di ricerca o dottorandi in materie archeologiche, con esperienza lavorativa anche breve, che abbiano uno specifico orientamento ad inserirsi in un settore altamente competitivo.

Il corso sarà orientato prevalentemente a formare uno specialista orientato alla gestione del rischio archeologico in relazione alla progettazione ed esecuzione delle opere. Il tipo di formazione è compatibile con l’iscrizione ad un corso universitario quindi il corso può essere frequentato anche da iscritti alla Scuola di specializzazione.

L’ammissione è valutata sulla base del curriculum vitae, del test di selezione e del colloquio individuale con lo staff della scuola e il Coordinatore del Master. Tali elementi costituiscono i requisiti del processo di selezione per accedere al Master.

 

Il Master si svolgerà dal 30 settembre al 18 dicembre 2013 per un totale di 270 ore di formazione. Le selezioni si svolgeranno il 23 maggio 2013. 

 

Ulteriori informazioni sul programma, i docenti, il costo e la modalità di iscrizione.

Pagina Facebook

 

Fonte: Luiss

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo