BMTA 2026, il bilancio: 8.500 visitatori e un ponte sul Mediterraneo. L'ultima giornata nel segno della tutela e delle restituzioni

BMTA 2026, il bilancio: 8.500 visitatori e un ponte sul Mediterraneo. L'ultima giornata nel segno della tutela e delle restituzioni

Chiusa a Paestum la XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: numeri in crescita, il progetto congiunto Mont'e Prama–Madrid con l'ipotesi di Godart sugli Sherden, e una domenica dedicata al "backstage" amministrativo che riporta a casa il patrimonio

Si è chiusa domenica 1° novembre, al Next ex Tabacchificio di Capaccio Paestum, la XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Il consuntivo diffuso dall'organizzazione parla di un'edizione da record: 8.500 visitatori, 150 espositori su 5.000 metri quadrati da 15 regioni e 10 Paesi, 170 conferenze in sei sale in contemporanea con 750 relatori, oltre 50 incontri e 20 laboratori del Ministero della Cultura su uno spazio di 500 metri quadrati con gli stand di 22 istituti autonomi, 20 buyer selezionati da ENIT al workshop di sabato dopo un educational su trenta siti fra Caserta, Salerno, Cilento e Vallo di Diano, 2.200 studenti coinvolti. "La presenza dei Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri e il senso di ospitalità della Regione Campania — ha detto il fondatore e direttore Ugo Picarelli — sono il riconoscimento unanime del valore dei contenuti proposti dalla Borsa e della sua capacità di gettare ponti per lo scambio tra i popoli del Mediterraneo".

Il finale di partita era stato apparecchiato già sabato sera, agli Incontri con i protagonisti coordinati da Paolo Conti: la Fondazione Mont'e Prama di Cabras e il Museo Archeologico Nazionale di Madrid — il presidente Anthony Muroni e la direttrice Isabel Izquierdo Peraile — hanno presentato in anteprima italiana il progetto di ricerca congiunto sul Mediterraneo e la mostra in preparazione "Sui Popoli del Mare". A dare il tono è stato Louis Godart, filologo miceneo, con un'ipotesi dichiaratamente controversa: dietro i misteriosi Sherden che travolsero Micenei e Ittiti potrebbero esserci i Sardi — "immagini di guerrieri uguali ai nuragici, con lo scudo rotondo, e spade rinvenute nell'Egeo e a Creta: lo Sherden potrebbe essere il Sardo" — subito temperata dalla prudenza di Luca Cheri, responsabile scientifico della Fondazione. Nella stessa cornice il Premio Paestum 2026 ad Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, per una carriera che va dalla direzione del Parco del Colosseo alla promozione dell'archeologia "come patrimonio condiviso, motore di sviluppo culturale e strumento di dialogo tra i popoli".

La domenica conclusiva ha spostato i riflettori sul lavoro meno visibile della tutela. Negli incontri del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale — "Oltre i confini: riconoscere, tutelare e restituire", a cura del Servizio IV della DG ABAP — due casi esemplari di come la ricerca d'archivio diventi procedimento amministrativo: il ripostiglio monetale di Kos, partito per Roma nel 1930 "per studio" e restituito alla Grecia a Salonicco il 16 giugno scorso, dopo un'istruttoria costruita sulle carte d'epoca ("conoscere la storia di un bene può cambiare concretamente il suo destino", la lezione del caso); e le statuette votive etrusche di Aule e Larth Cesina, padre e figlio, separate dal mercato antiquario internazionale e oggi ricongiunte. Completavano il cartellone domenicale il confronto di Archeoimprese sulle prospettive dell'archeologia europea alla luce del regolamento dei contratti pubblici, con le associazioni professionali di Spagna, Francia, Germania e Portogallo accanto a quelle italiane, la rassegna ArcheoLibro dell'Archeoclub d'Italia e il panel UNPLI sul turismo delle aree interne.

Per una Borsa che aveva scelto come tema "La narrazione del passato attraverso il digitale", festeggiando i vent'anni di ArcheoVirtual, il congedo è coerente: tecnologie, dati e documenti al servizio di un patrimonio che circola, si racconta e — quando serve — torna a casa.

A cura della Redazione Archeomatica

Maggiori informazioni: ( Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum )

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