Il progetto europeo COLOURS sviluppa strumenti digitali per analizzare e valorizzare la policromia di opere e monumenti. A Paestum un workshop dedicato alle applicazioni nei musei e nei siti archeologici.
Ricostruire l'aspetto cromatico originale di sculture, architetture e manufatti storici rappresenta una delle sfide più interessanti nel campo della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale.
Molte opere oggi percepite come monocromatiche conservano infatti tracce di pigmenti e decorazioni che testimoniano un aspetto originario profondamente diverso da quello attuale.
Le tecnologie di imaging multispettrale, modellazione tridimensionale e intelligenza artificiale offrono nuove possibilità per analizzare queste testimonianze e sviluppare rappresentazioni digitali del patrimonio policromo.
In questo contesto si inserisce COLOURS, progetto europeo dedicato allo sviluppo di strumenti digitali per lo studio, la ricostruzione e la valorizzazione del colore nel patrimonio culturale.
Imaging multispettrale e ricostruzione digitale
L'imaging multispettrale consente di acquisire informazioni attraverso differenti bande dello spettro elettromagnetico, rendendo possibile l'osservazione di caratteristiche dei materiali e delle superfici che possono risultare difficilmente distinguibili nelle immagini convenzionali.
Applicata allo studio dei beni culturali, questa tecnologia può contribuire all'individuazione e alla documentazione di tracce cromatiche residue, supportando le indagini diagnostiche e le attività di conservazione.
L'integrazione con modelli tridimensionali permette di associare le informazioni cromatiche alla geometria degli oggetti e delle architetture, costruendo rappresentazioni digitali utili sia alla ricerca sia alla comunicazione museale.
L'intelligenza artificiale può inoltre contribuire all'elaborazione e all'interpretazione dei dati acquisiti, mentre le tecnologie di realtà estesa offrono nuove modalità di visualizzazione e fruizione dei risultati.
Un aspetto metodologico fondamentale riguarda la distinzione tra le informazioni effettivamente documentate dalle indagini e le ipotesi ricostruttive, che devono essere riconoscibili e scientificamente motivate.
Il progetto COLOURS punta a sviluppare soluzioni utilizzabili concretamente da musei, siti archeologici e istituzioni responsabili della conservazione del patrimonio.
L'obiettivo non è soltanto sperimentare nuove tecnologie, ma renderle applicabili ai processi di documentazione, studio e valorizzazione delle collezioni.
Tra i contesti di interesse figurano le sculture policrome, i manufatti museali con tracce di pigmentazione e gli elementi architettonici dipinti.
La combinazione di tecniche diagnostiche e strumenti digitali può contribuire a migliorare la comprensione delle superfici storiche, rendendo accessibili informazioni difficilmente percepibili attraverso la sola osservazione visiva.
A Paestum un workshop dedicato alle applicazioni
Le attività del progetto saranno al centro del workshop “COLOURS – Il colore ritrovato: strumenti digitali per il patrimonio culturale”, in programma il 29 ottobre 2026 a Paestum, durante la XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.
L'iniziativa si svolgerà dalle ore 10:00 alle 15:00 presso i padiglioni NEXT – Nuova Esposizione eX Tabacchificio.
Il programma prevede la presentazione degli strumenti sviluppati dal consorzio e una sessione pratica nella quale i partecipanti potranno sperimentare le soluzioni digitali, condividendo osservazioni ed esigenze operative.
L'incontro si rivolge in particolare ai professionisti e alle istituzioni che gestiscono patrimonio policromo e intendono valutare l'integrazione di nuove tecnologie nei propri processi di lavoro.
Un ulteriore elemento di interesse riguarda le open call previste nell'ambito del progetto.
COLOURS mette a disposizione complessivamente 60.000 euro per sostenere la sperimentazione degli strumenti in contesti reali, coinvolgendo nuove istituzioni culturali nel processo di sviluppo e validazione delle soluzioni.
La sperimentazione diretta consentirà di raccogliere indicazioni sull'utilizzabilità delle tecnologie, sulla loro integrazione nelle attività professionali e sulle necessità degli operatori.
Per partecipare al workshop di Paestum è necessario inviare la propria adesione entro il 27 ottobre 2026 all'indirizzo
Link al progetto COLOURS
Fonte: Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library
