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Lunedì, 05 Agosto 2013 12:46

Report dalla Quinta Scuola di Archeologia Virtuale

Ivana Cerato

 

scuola archeo virtualeSi è appena conclusa la V edizione della Scuola di Archeologia Virtuale, organizzata dal CNR-ITABC (Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali - Roma) e CNR-ISTI (Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A. Faedo” - Pisa) in collaborazione con il CINECA di Bologna, l'Università di Padova, l'Associazione Nazionale Archeologi (ANA) e MIMOS.  

Dopo le passate edizioni svoltesi a Padova, Bologna, Roma quest’anno la Scuola è stata ospitata nelle aule messe a disposizione dal CNR – ISTI a Pisa, ed ha visto la partecipazione di 20 studenti, tra cui due stranieri ed il resto proveniente da tutto il territorio nazionale. 

A partire dal 2011 la Scuola fa parte del programma “V-MUST VIRTUAL HERITAGE SCHOOL”, organizzato dal progetto europeo V-MUST.NET (Virtual Museum Transnational Network: www.v-must.net), che collega cinque diverse scuole nazionali (Regno Unito, Italia, Cipro, Svezia, Germania). La Scuola italiana è nata con lo scopo di introdurre i partecipanti alle metodologie e tecnologie digitali per la raccolta, la documentazione, la comunicazione e la valorizzazione dei beni culturali, coprendo tutte le fasi di lavoro: dall'acquisizione dei dati sul campo alla loro elaborazione ed integrazione in ambienti di realtà virtuale. La Scuola si è sempre contraddistinta per: un programma di lezioni intensive frontali, presentate dai migliori esperti a livello nazionale, che affrontano sia gli aspetti metodologici che l’uso pratico degli strumenti; un intenso scambio tra studenti ed insegnanti; un approccio fortemente multidisciplinare.

L’edizione 2013 del corso si è concentrata maggiormente sulle tecniche di acquisizione e restituzione virtuale di oggetti e monumenti, con l'obiettivo di introdurre i partecipanti ai tre principali settori:

- trattamento dei dati campionati 3D/2D per supportare le esigenze e la limitazione della documentazione archeologica;

- tecnologie di presentazione, che consentano di produrre facilmente presentazioni multimediali per il web o per ambienti museali;

- interpretazione e ricostruzione del paesaggio antico e archeologico, attraverso la realtà virtuale e le tecniche di computer grafica.

Il corso ha previsto una serie di lezioni frontali e di laboratori pratici, durante i quali gli studenti hanno provato ad utilizzare alcuni dei software più diffusi nei progetti di modellazione e ricostruzione del paesaggio.

Le lezioni, tenute da esperti del settore, sono state incentrate sulle problematiche che i professionisti, che operano nel campo dei Beni Culturali, si trovano quotidianamente ad affrontare in progetti di valorizzazione per mezzo delle più avanzate tecnologie. Quest'anno si è deciso di far partecipare gli studenti alle lezioni in maniera più attiva: il primo giorno ogni studente ha avuto un piccolo spazio per presentare il suo background ed i progetti sui quali sta lavorando. Tra questi sono stati scelti quattro casi studio,che sono diventati oggetto dei progetti, sui quali gli studenti, divisi in gruppi, hanno lavorato cercando di affrontare le diverse problematiche con gli strumenti messi a disposizione durante le lezioni. Dal momento che una delle caratteristiche principali dei progetti di realtà virtuale è la multidisciplinarietà, nel formare i gruppi si è tenuto conto della formazione scientifica di ogni partecipante, in modo che ogni equipe fosse in grado di affrontare il problema oggetto di studio dai diversi punti di vista.

Alla fine del corso, ogni gruppo ha presentato i risultati del progetto assegnato, esponendo le scelte più opportune per valorizzare e comunicare il bene al grande pubblico, facendo raccontare ai monumenti e agli oggetti una storia.

 

Per maggiori informazioni e dettagli consultare il sito http://archeologiavirtuale2013.wordpress.com

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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