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Lunedì, 09 Giugno 2014 18:55

Prima Open School of Archaeological Data

open school archaeological dataIl Laboratorio MAPPA (Metodologie digitali APPlicate all’Archeologia) lancia la prima Open School of Archaeological Data
Si tratta della prima edizione di un progetto di formazione aperta dedicato all’acquisizione di conoscenze e tecniche di data-archaeology, che si terrà a Pisa dal 14 al 18 luglio 2014.
I partecipanti avranno l’occasione concreta di lavorare con i dati, imparare a maneggiarli, produrne visualizzazioni. Non è necessario avere una formazione informatica o essere già degli esperti nell’utilizzo dei dati aperti.


Lo scopo è fornire nozioni di base che possano consentire a qualsiasi archeologo di lavorare con i dati aperti, in modo da capirne le potenzialità e incoraggiare l’utilizzo degli Open Data in archeologia a partire dai dataset archiviati nel Repository italiano MOD (MAPPA – archaeological Open Data archive, www.mappaproject.org/mod).
Aprire, condividere, riutilizzare sono oggi missioni pionieristiche per l’archeologia italiana. Si ritiene, quindi, importante formare delle abilità specifiche tra gli archeologi, che permettano loro di comprendere appieno l’importanza della libera condivisione dei dati della ricerca, di acquisire le capacità necessarie ad aprire e soprattutto a riutilizzare i dati per ampliare le proprie prospettive di ricerca.

La scuola:
La scuola è gratuita e prevede 5 giorni (14-18 luglio 2014) di formazione sugli open data in archeologia per un numero massimo di 10 partecipanti.
Le lezioni frontali e i laboratori pratici si svolgeranno dalle ore 9.00 alle ore 18.00, e termineranno alle ore 13.00 di venerdì 18 luglio.

Sede della scuola:
La scuola sarà ospitata nel Laboratorio MAPPA, presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa (Sede di Via Trieste 38 – Pisa)

Iscrizione:
Per iscriversi è necessario essere in possesso almeno del diploma di laurea triennale o quadriennale vecchio ordinamento in Beni culturali, Archeologia, Storia e Lettere ad indirizzo Archeologico o equipollenti.
Non ci sono limiti di età per partecipare.
L’iscrizione è completamente gratuita.
La domanda di iscrizione va inviata entro e non oltre il 1 Luglio con allegati un curriculum vitae di massimo 2 pagine e una lettera motivazionale di max 2000 battute al seguente indirizzo:
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Requisiti minimi:
Conoscenze base di GIS e di software di tipo office
Computer portatile

Criteri di selezione dei partecipanti
Si sceglieranbi i partecipanti in base al curriculum e alle motivazioni espresse nella lettera motivazionale.
Per ottenere un elevato tasso di interdisciplinarietà, cercheremo di creare un gruppo di lavoro il più eterogeneo possibile per formazione, attitudini e esperienza.
Entro il 4 luglio verranno comunicati i risultati della selezione.

Programma
La scuola si occuperà di tutti gli aspetti collegati al ciclo di vita dei dati dalla loro creazione, all’apertura, al riutilizzo e affronterà questi temi attraverso una serie di attività teoriche e soprattutto pratiche.
Introduzione, cosa si intende per dati archeologici aperti

Raccolta ed utilizzo dei dati
a) Dove reperire i dati: i principali archivi di dati archeologici aperti a livello europeo e mondiale e il MOD, il repository dei dati archeologici aperti italiani
b) Come sono fatti i dati: cosa contengono, quali formati si usano
c) Ripulire i dati: cosa bisogna fare per rendere dati che sono pubblicati in diversi formati realmente riutilizzabili e interoperabili con altre banche dati
d) Riutilizzare i dati: a cosa servono i dati prodotti e come si possono utilizzare per creare nuove ricerche
e) Data visualization: come rendere visibili i dati, su una mappa, su un grafico
f) Storytelling: dal dato al racconto, narrare le storie nascoste nei dati

Produzione di nuovi dati
a) Pubblicare dati derivati dai dati grezzi: come rendere accessibili a tutti i dati una volta ripuliti e visualizzati
b) Produrre dati grezzi: aprire i dati significa anche fare innovazione di processo nella raccolta dei dati, migliori sono i dati di partenza minore sarà il lavoro di ripulitura, più facile il loro riutilizzo
c) Pubblicare dati grezzi: cosa vuol dire e come si fa a pubblicare i dati
d) Aspetti etici e legali: norme di legge, diritto d’autore e licenze inerenti l’apertura dei dati

Per informazioni:

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Approfondimenti

 

Fonte: MAPPA PROJECT

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:34

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