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Lunedì, 20 Giugno 2016 09:51

La summer school del MIT sullo studio dei materiali in Italia

Quindici studenti del Massachusetts Institute of Technology e i loro professori parteciperanno a ONE-MA3 – Materials in Art, Archeology and Architecture, una nuova international summer school che si svolgerà in Italia. Nelle due settimane del corso i partecipanti, dopo essere stati a Roma e nelle aree archeologiche di Pompei e Priverno, si recheranno in Piemonte.

Gli studenti del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del prestigioso MIT di Cambridge (USA) avranno modo di seguire lezioni teoriche e partecipare a esperienze sul campo. Le attività saranno guidate dal professor Admir Masic, l’ideatore del corso, in collaborazione con i professori Oral Buyukozturk e John Ochsendorf. Admir Masic, attualmente assistant professor presso il MIT, nel 2005 è stato socio fondatore di ADAMANTIO, insieme a Marco Nicola, e ha coinvolto attivamente nel progetto anche alcune eccellenze private e pubbliche con le quali ha collaborato in Italia tra cui, oltre ad ADAMANTIO, Erresse Group di Roberto Scalesse, Artech di Gianfranco Quaranta, il cantiere di restauro della Venaria Reale e l’arch. Marta Santolin.
L’attenzione del corso si focalizzerà sull’insegnamento di strategie di sostenibilità attraverso lo studio dei successi del passato. Dal cambiamento climatico globale all’inquinamento e alle risorse energetiche, la sfida è di guardare a opportunità di sviluppo di nuovi materiali, attraverso la lente del passato.
Nella prima settimana del corso gli studenti prenderanno contatto diretto con le aree archeologiche di Priverno (LT), dove il dottor Marco Nicola terrà una lecture insieme al restauratore Roberto Scalesse e al professor Masic sui materiali e le tecniche di interesse storico artistico e sulle più innovative metodologie analitiche e diagnostiche usate per studiarle. Le attività della summer school proseguiranno con la visita del Grande Progetto Pompei e dei Musei Vaticani.
Nella seconda settimana il focus sarà, invece, sul restauro e sullo studio delle tecniche dei dipinti antichi e degli edifici barocchi, attraverso i laboratori del CCR di Venaria, fino a uno sguardo ai materiali e tecniche dell’antico Egitto, grazie a una visita al Museo Egizio guidata dal direttore Christian Greco. Chiuderà il corso un workshop ad Aramengo (AT) presso i laboratori Nicola Restauri, durante il quale gli studenti faranno pratica diretta su come la conoscenza dei materiali e delle tecniche antiche sia oggi lo strumento più utile per guardare al futuro. Ad Aramengo a fianco di attività pratiche si svolgeranno anche parti teoriche coordinate da ADAMANTIO e introdotte da Salvatore Coluccia, professore emerito dell’Università di Torino e già Vicerettore dell’Ateneo. Gli interventi saranno curati oltre che dai restauratori dalla struttura ospitante anche dal maestro delle calci antiche Gilberto Quarneti (La Calchèra San Giorgio – Grigno – TN) e da Alessandro Torretta (Nanotech Surfaces – Rho – MI) e riguarderanno la relazione tra scienza, arte e tecnologia e il contributo che le discipline tecnico-scientifiche possono apportare alla conservazione dei beni culturali.

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Fonte: Adamantino, Nicola Restauri

Ultima modifica il Lunedì, 20 Giugno 2016 09:59

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