L'archeologia contemporanea non può più fare a meno delle tecnologie digitali. Lo sa bene il Centro di GeoTecnologie dell'Università di Siena, che ha aperto le iscrizioni alla nuova edizione del Master universitario di II livello in Geotecnologie per l'Archeologia (GTARC), per l'anno accademico 2026/2027.
Un profilo professionale sempre più richiesto
Il master nasce dalla convinzione che, in un contesto sempre più informatizzato, anche l'archeologia richieda oggi figure capaci di unire le competenze umanistiche tradizionali a conoscenze tecnologiche avanzate. Il percorso forma professionisti in grado di utilizzare GIS e GPS, geoprocessing e intelligenza artificiale applicata ai dati territoriali, telerilevamento, fotogrammetria aerea e satellitare, LiDAR, geofisica e modellazione 3D.
Una novità di questa edizione è proprio il rafforzamento della componente di intelligenza artificiale e machine learning applicata ai dati territoriali, ad affiancare le metodologie più consolidate di analisi e gestione del dato archeologico.
Il master risponde anche a un'esigenza normativa concreta: la crescente diffusione dell'archeologia preventiva e della gestione del rischio archeologico richiede infatti professionisti capaci di organizzare cartografie tematiche, costruire sistemi GIS a supporto della pianificazione degli interventi e applicare metodologie non invasive per l'individuazione delle evidenze archeologiche.
I numeri del master
- Costo: 800 euro, in due rate
- Scadenza del bando: 15 dicembre 2026
- Durata: 708 ore complessive, per 65 CFU
- Tirocinio curriculare: 300 ore
- Periodo di svolgimento: gennaio 2027 – gennaio 2028
- Docente responsabile: Giovanna Pizziolo
L'offerta formativa
Il piano didattico si articola in sei insegnamenti principali:
- Archeologia del paesaggio e prospezioni sul campo
- Cartografia e GIS per l'archeologia
- Fondamenti di metodologia della ricerca archeologica e geologica
- Fotogrammetria e tecniche di rilievo avanzato
- Modellazione 3D e archeosismologia
- Telerilevamento per l'archeologia
A chi si rivolge
Il master è pensato per chi vuole acquisire competenze operative nelle tecnologie applicate all'archeologia, per chi intende sviluppare un'area di lavoro archeologico all'interno dell'azienda o dello studio professionale in cui già opera, e per chi ricopre o aspira a ruoli direttivi in amministrazioni pubbliche (enti locali, camere di commercio, agenzie pubbliche, consorzi, aziende pubbliche).
Per l'iscrizione è richiesta una laurea di secondo livello (vecchio ordinamento, specialistica o magistrale), oppure un titolo estero equipollente.
Sbocchi professionali
Chi completa il percorso GTARC trova collocazione naturale in istituti di ricerca e formazione, in grandi studi professionali di architettura, ingegneria e geologia applicata, oppure come libero professionista, anche in associazione con geologi, architetti e ingegneri.
Gli sbocchi pubblici comprendono Ministeri, Soprintendenze, amministrazioni locali e istituti di ricerca impegnati nella tutela e valorizzazione dei siti archeologici. In ambito privato, la domanda cresce anche da parte di imprese di ingegneria civile, architettura del paesaggio, imprese di costruzione e società archeologiche attive nell'archeologia preventiva o d'emergenza, oltre che da cooperative di archeologi specializzate in valorizzazione del patrimonio e valutazione del rischio archeologico.
Info e dettagli al link
Master in Geotecnologie per l'Archeologia -Università di Siena
