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Mercoledì, 07 Gennaio 2015 09:47

Al via la III Edizione del Master in Digital Heritage

master digital heritageSi sono aperte ufficialmente le iscrizioni per il Master di I livello in Digital Heritage - Communication Through technologies.

Nato nel Dipartimento di Storia, Cultura e Religioni della Facoltà di Lettere in collaborazione con il Digilab, questo master rappresenta un’innovazione nell’offerta formativa post laurea. “Formiamo digital manager della cultura, professionisti capaci di lavorare sulla valorizzazione de l’heritage, ovvero il patrimonio culturale ereditario, materiale e immateriale” - a dirlo Umberto Longo, direttore del Master che ha spiegato come oggi una dimensione molto efficace per comunicare, divulgare e diffondere la conoscenza della cultura sia la dimensione narrativa. “Diventare “storytellers”, mediatori della fruizione, interpreti del patrimonio, e utilizzare le nuove tecnologie per costruire esperienze memorabili per il fruitore culturale: a questo serve il nostro master, che mira a formare umanisti ibridi che sappiano coniugare le conoscenze culturali alle competenze digitali e manageriali”. La figura dell’operatore culturale è ancora caratterizzato da una formazione prevalentemente tecnica con specifiche competenze per la conservazione rispetto alla valorizzazione, poco incentrata sulla capacità creativa, imprenditoriale e gestionale. “Se penso al manager culturale che serve davvero alla cultura nei prossimi anni, lo immagino come una figura ‘multi-skilled’ in possesso di due grandi classi di competenze fondamentali: le prime più specificatamente legate agli aspetti di innovazione-relazione-comunicazione; le seconde riferite alla pianificazione-organizzazione-valutazione”, aggiunge Giorgia Turchetto, Responsabile scientifico e della didattica. “Quando ho progettato i tre macro-moduli del master - ha aggiunto Turchetto - ho avuto chiara l’esigenza di dover formare un nuovo professionista della cultura, abile nell’uso delle nuove tecnologie (competenza verticale) e con una dotazione trasversale di competenze tecnico-professionali (abilità economico-finanziarie per l’individuazione e diversificazione delle fonti e forme di finanziamento; fiscali, giuridico-contrattuali, di marketing strategico ed operativo, connesse alla sicurezza e al risk-management), ma anche legate alla capacità di lettura ed analisi dell’ambiente, alla visione sinergica, all’utilizzo degli strumenti della comunicazione verso l’esterno e l’interno, alla costruzioni di relazioni alla capacità di ragionare in termini di reti e partecipazione a network (costruzione di alleanze e partnership), organizzativo (allocazione e condivisione di risorse), incline al lavoro in team e alla gestione di progetti complessi.

Tre i punti di forza:

- la metodologia didattica, incentrata su un modello misto, “accademia – bottega” fondato sul sapere (conoscenze), saper essere (relazione) e saper fare (abilità) e saper far fare (ad esempio agire nelle consulenze). In aula si predilige un approccio didattico attivo con esercitazioni pratiche e sollecitazione del “problem solving”, casi studio, lezioni con discussioni, visit studio, project work pensati come progetti spin-off dell’università stessa.

- I docenti, oltre 55 professionisti attivi nella comunità scientifica e professionale della cultura a livello nazionale ed internazionale.

- Gli stage, frutto di partnership e coinvolgimento attivo di numerose imprese e organizzazioni private e del mondo della cultura, con cui vengono strutturati dei tirocini che sono per gli studenti delle esperienze reali di tutoring e mentoring, vere e proprie incubazioni di idee e progetti.

“Il dato sul placement - conclude Longo – è la più evidente dimostrazione della validità del Master: la metà dei ragazzi iscritti alla prima edizione hanno continuato a lavorare con collaborazioni e progetti nelle Organizzazioni dove hanno fatto lo stage, come ad esempio Bulgari, Fondazione Symbola, Fondazione LIA – Libri Italiani. Segno che le idee e i progetti migliori che nascono in seno al master vengono “adottati” dalle imprese che non si limitano ad incubarli all’interno della propria organizzazione, ma acceleratori”.

Iscrizioni aperte fino al 30 gennaio.
Per informazioni e contatti: www.mdh.uniroma1.it/master

Fonte: Università Sapienza

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:36

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