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Martedì, 16 Dicembre 2014 09:34

A Pompei la scuola sui dati archeologici aperti STVDIVM

studivm-pompeiSi avvia alla conclusione il progetto OpenPompei nato per "promuovere la cultura della trasparenza e della partecipazione nel territorio campano, attraverso attività legate ad un luogo di alto valore simbolico, ovvero l’area archeologica di Pompei. Lo strumento più adatto al raggiungimento di questo obiettivo è stato individuato nello stimolo al rilascio in formato aperto dei dati amministrativi e archeologici.

I primi risultati della collaborazione tra Soprintendenza Archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia (SAPES), Direzione Generale del Grande Progetto Pompei (GPP) e OpenPompei sono stati la nascita del Portale della Trasparenza nello scorso Settembre e la volontà della SAPES stessa di licenziare in un futuro prossimo i primi dataset in formato aperto (immagini, cartografia storica, diari di scavo, elenchi materiali, dati cartografici vettoriali metadatati), annunciata dal Soprintendente M. Osanna nel corso del suo intervento all’Archeo Open Data Forum tenutosi alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico lo scorso 31 Ottobre.

Al fine di diffondere la consapevolezza dell’importanza e dell'utilità della libera condivisione di dati, OpenPompei, in collaborazione con la SAPES, la Direzione Generale del GPP ed il Segretariato Generale del MiBACT sta organizzando una scuola di dati archeologici aperti, della durata di tre giorni (6-7-8 Marzo 2015), che con nome latino si chiamerà STVDIVM.

"STVDIVM è concepito come occasione di apprendimento collaborativo in cui ciascuno potrà mettere a disposizione le proprie conoscenze sui dati aperti in archeologia. Esso sarà destinato all’intera comunità dell’archeologia: funzionari delle Soprintendenze, ricercatori, studenti, professionisti.

Già all’Open School of Archeological Data tenutasi a Pisa nello scorso Luglio è stato sperimentato, nell’ottica di un superamento del data divide, l’approccio del talking and making o – per usare la terminologia dell’apprendimento esperienziale di Dewey – learning by doing.

Anche lo STVDIVM sarà dunque strutturato come un’occasione concreta per lavorare con i dati, attraverso una serie di attività non solo teoriche, ma anche pratiche, per fornire nozioni fondamentali sul reperire, scaricare, ripulire, riusare e comunicare i dati. La partecipazione sarà gratuita ed aperta anche a chi non ha una formazione informatica specifica o esperienza pregressa sui dati aperti. Siccome gli archeologi non solo riusano i dati, ma spesso li producono, si affronteranno anche le tematiche legate alla pubblicazione di dati aperti, alla loro metadatazione, fino a considerare gli aspetti etici e legali degli open data in archeologia. Alcune lezioni saranno anche dedicate al tema dei dati amministrativi aperti a sostegno della trasparenza e dell’accountability.

A breve verranno fornite maggiori indicazioni organizzative e logistiche e un programma più dettagliato delle tre giornate dello STVDIVM.

 

Fonte: Open Pompei (www.openpompei.it)

Immagine, rielaborazione di Pompei Surreale foto di Antonello D’Antuono, licenza CC-BY-SA – fonte Wikimedia Commons

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:36

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