Dal 26 al 28 agosto il simposio internazionale promosso nell'ambito del progetto CHEDAR porta a Firenze ricercatori, istituzioni e professionisti per confrontarsi su Intelligenza Artificiale, Heritage Digital Twins, gestione del rischio e nuove strategie per la conservazione del patrimonio culturale.
FIRENZE, 23 agosto 2026 – Dopo aver dedicato al progetto CHEDAR – Cultural Heritage Digitalization and Resilience un intero numero speciale nel 2025, Archeomatica torna a seguire il percorso di ricerca coordinato dalla prof.ssa Grazia Tucci, ordinaria di Geomatica all'Università degli Studi di Firenze, in occasione di Digital Ecosystems for Heritage 4.0 – Artificial Intelligence, Values and Risk Assessment for Conservation, il simposio internazionale che dal 26 al 28 agosto riunirà nel capoluogo toscano la comunità scientifica impegnata nello sviluppo delle tecnologie digitali per la conoscenza, la conservazione e la resilienza del patrimonio culturale.
L'iniziativa riunisce la decima edizione di Arqueológica 2.0 e la quarta edizione del GEORES Symposium ed è organizzata dall'Università degli Studi di Firenze nell'ambito del progetto CHEDAR, sostenuto da ICOMOS Italia e CIPA Heritage Documentation e co-organizzato con l'Istituto Geografico Militare e la Universitat Politècnica de València. Tra i patrocini figurano il Ministero dell'Università e della Ricerca, il Ministero della Cultura, la Regione Toscana, il Comune di Firenze e Firenze Patrimonio Mondiale UNESCO.
Come cambia la tutela di un monumento quando rilievi tridimensionali, dati digitali e Intelligenza Artificiale entrano stabilmente nei processi di conoscenza e conservazione? E come possono gli Heritage Digital Twins contribuire a comprendere e gestire i rischi cui il patrimonio culturale è sempre più esposto? Sono queste alcune delle domande che guideranno il confronto tra studiosi, istituzioni e professionisti nel corso dei tre giorni del simposio.
Il progetto CHEDAR, diretto dalla prof.ssa Grazia Tucci, nasce dall'esperienza della digitalizzazione e della riproduzione in scala reale del David di Michelangelo realizzata per il Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai. Da quell'esperienza, che ha integrato rilievo 3D ad altissima risoluzione, modellazione digitale, stampa 3D, restauro e competenze artigianali, si è sviluppato un programma di ricerca dedicato alla digitalizzazione e alla resilienza del patrimonio culturale, oggi riconosciuto tra le principali iniziative italiane nel settore.
Il programma scientifico propone oltre 100 contributi provenienti da 28 nazioni, articolati in 6 keynote, 9 sessioni tecniche, 3 panel, una sessione speciale e due sessioni poster. I temi affrontati spaziano dall'Intelligenza Artificiale ai Digital Twins, dalla governance dei dati al monitoraggio del rischio, fino alla formazione delle nuove professionalità del patrimonio culturale digitale.
Uno dei momenti più significativi sarà la sessione dedicata al sessantesimo anniversario dell'alluvione dell'Arno del 1966, occasione per presentare il progetto del Digital Twin dell'Arno, sviluppato dall'Università degli Studi di Firenze per integrare rilievi tridimensionali e dati territoriali a supporto della conoscenza, del monitoraggio e della valutazione del rischio. La riflessione sul rapporto tra memoria, prevenzione e resilienza rappresenta uno dei temi trasversali dell'intero simposio.
Il programma comprende inoltre la mostra "Beyond the Replica. Michelangelo's David: Light, Data and Materiality", con fotografie di Massimo Sestini, che racconta il percorso della riproduzione del David destinata all'Expo di Dubai e il lavoro congiunto di geomatici, restauratori, ingegneri e artigiani. Accanto alla mostra, l'esperienza immersiva "Sound Overflows" offrirà un'ulteriore occasione di riflessione sulle nuove modalità di interpretazione e comunicazione del patrimonio culturale.
Le attività prenderanno il via nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto all'Istituto degli Innocenti con la cerimonia inaugurale, la presentazione della CHEDAR Challenge e dell'Angelo Pericoli Award, seguite dalle keynote internazionali e dalla sessione speciale dedicata all'Arno. Le giornate del 27 e 28 agosto proseguiranno presso l'Istituto Geografico Militare e il Rettorato dell'Università di Firenze con panel, sessioni scientifiche e incontri dedicati alle prospettive del patrimonio culturale nell'era dell'Intelligenza Artificiale.
Per Archeomatica, che segue il progetto CHEDAR fin dalla sua nascita e gli ha dedicato il numero speciale 1/2025, Digital Ecosystems for Heritage 4.0 rappresenta un nuovo momento di confronto internazionale sulle tecnologie che stanno trasformando la documentazione, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. L'appuntamento fiorentino conferma la centralità della ricerca interdisciplinare e della collaborazione tra università, enti di tutela e istituzioni nel costruire una visione condivisa del Digital Heritage.
Informazioni sull'evento
Digital Ecosystems for Heritage 4.0 – Artificial Intelligence, Values and Risk Assessment for Conservation
Sedi: Istituto degli Innocenti, Istituto Geografico Militare e Università degli Studi di Firenze.
Conference Chair: Prof.ssa Grazia Tucci.
Organizzazione: CHEDAR – Cultural Heritage Digitalization and Resilience.
