VOICING Spaces: Aural Architecture e tecnologie digitali per la riscoperta del Sonic Heritage

VOICING Spaces: Aural Architecture e tecnologie digitali per la riscoperta del Sonic Heritage

Oltre la materia: riscoprire la dimensione sonora del passato

L’archeologia tradizionale ha spesso privilegiato un approccio visivo, concentrandosi sulla materialità statica delle rovine. 

Il progetto di ricerca VOICING (“Voicing Spaces: Towards an Aural Architecture in the Past”), finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) con un prestigioso Advanced Grant del Fondo Italiano per la Scienza (FIS), introduce una prospettiva radicalmente nuova, spostando l’attenzione sull’Aural Architecture. Alla guida del progetto, in veste di Principal Investigator, vi è Angela Bellia, Full Professor presso l’Università di Palermo. Unendo competenze specialistiche nel Sonic Heritage e nel Digital Heritage applicato ai Sound Studies, la ricerca mira a colmare il divario tra discipline umanistiche e scienze applicate attraverso metodologie STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica). L’obiettivo primario è esplorare l’Heritage Acoustics e la ricostruzione digitale degli antichi spazi performativi, per comprendere non solo come questi edifici apparivano, ma come risuonavano e come la loro conformazione abbia modellato l’esperienza sociale, rituale e politica delle comunità del passato.

Soundscape, Voicescape e Dancescape

La ricerca si allontana da una visione puramente monumentale per abbracciare una prospettiva sensoriale. Il quadro teorico adottato scompone l’esperienza sonora antica in tre dimensioni interconnesse: l’Historical Soundscape, inteso come la complessa “tessitura sonora” generata dai suoni naturali e antropici; il Voicescape, dedicato allo studio dell’intelligibilità della voce umana, per analizzare come gli spazi fossero progettati per amplificare il parlato o il canto; e il Dancescape, che analizza il rapporto tra suono, spazio e corpo in movimento all’interno di veri e propri embodied spaces coreutici e rituali. Attraverso un’indagine diacronica, VOICING analizza l’evoluzione di questi ambienti, dalle prime forme di spazi assembleari fino alla sofisticata ingegneria acustica delle cavee semicircolari in pietra di epoca ellenistico-romana (Fig. 1).

  Fig. 1 - Area sacra e teatro di Morgantina. Rilievo fotogrammetrico aereo ad alta risoluzione finalizzato all’acquisizione delle geometrie spaziali per l’analisi acustico-architetturale del sito (Crediti: Fotogrammetria aerea a cura di Laura Schepis).

 

Metodologie digitali e il team interdisciplinare

Il flusso di lavoro innovativo del progetto prevede la creazione di “Gemelli Digitali Acustici” attraverso l’acquisizione ad alta risoluzione delle geometrie (rilievo 3D), l’utilizzo di algoritmi di ray-tracing per la simulazione della propagazione del suono (Virtual Acoustics) e la successiva auralizzazione immersiva. Grazie alla Realtà Virtuale, i dati fisici acquisiti in situ vengono tradotti in simulazioni udibili. Cuore pulsante di questa innovazione è il nuovo Heritage Acoustics Laboratory (Fig. 2), un polo animato dal team di ricerca internazionale di VOICING. La squadra vede la partecipazione dei ricercatori Zorana Dordevic, Antonella Bevilacqua, Erica Angliker, Marianna Castiglione, Mario Resta e Laura Schepis. Ad affiancarli figurano specialisti per l’infrastruttura tecnologica e la comunicazione: Nicholas Sciortino (Software Engineer e AI Expert), Elisa Sanzeri (Science Communication), Michelangelo Ferrara (Audiovisual Research Documentation), Andrea Maria Rapisarda Mattarella (Press and Media Relations Officer) e Alessandra Tranchina (Multidisciplinary Designer), insieme ai consulenti scientifici Massimo Limoncelli e Lamberto Tronchin.

Fig. 2 - Angela Bellia all’interno di una piattaforma di immersione multisensoriale, utilizzata per lo studio della percezione del suono e della musica (Crediti: Claire Moreau).

La voce e lo strumento: i test acustici sul campo

Per interrogare l’intenzionalità progettuale delle antiche civiltà e garantire la massima rigorosità scientifica nelle auralizzazioni, la ricerca non si avvale unicamente di simulazioni virtuali, ma integra il contributo fondamentale di un team di performer specializzati. Artisti come Rosa Fragorapti, Callum Armstrong, Aurelio D’Amore, Iony Moschovakou, Cristina Majnero, Daniele Ercoli e Roberto Stanco collaboreranno alla conduzione di essenziali test acustici sia durante le indagini in situ nei siti archeologici, sia all’interno di camere anecoiche. Questa sinergia permetterà di valutare empiricamente la propagazione del suono prodotto da strumenti antichi e vocalità. Tra i performer, Rosa Fragorapti e Callum Armstrong vantano un’esperienza di altissimo profilo nel ridare voce all’antichità: sono infatti i virtuosi di lyra e aulos scelti dal compositore premio Oscar Ludwig Göransson per la colonna sonora del kolossal epico hollywoodiano The Odyssey, a dimostrazione di come il rigore filologico, unito alla sensibilità artistica, possa ricreare le atmosfere sonore del passato.

Il suono come strumento di resilienza

L’indagine sul Sonic Heritage promossa da VOICING si rivela, infine, uno strumento predittivo vitale per la salvaguardia dei siti archeologici stessi. Monitorare il profilo acustico delle rovine agisce come spia sensibile del degrado ambientale, fornendo parametri cruciali contro le minacce poste oggi da incendi, crisi climatiche e forte antropizzazione. Questo approccio basato sulla resilienza del patrimonio trova un illustre precedente nei pregressi studi acustici utilizzati per la ricostruzione della Cattedrale di Notre Dame a Parigi, confermando che lo studio delle risonanze della storia è indispensabile per informare la nostra visione e tutela del mondo presente e futuro.

 

 

Progetto VOICING

Bibliografia Bellia A. (2021) Towards a Digital Approach to the Listening to Ancient Places. Heritage 4, 2470–2481. Bellia A. (2023a) Listening in Sacred Spaces. Open Archaeology 9. Bellia A. (2023b) Preserving and Managing the Sonic Heritage of the Performative Spaces of the Past. Rivista Italiana di Acustica 47(1), 27–32. Bellia A. (2026b) Architectural Structures for Music, Sonic Events, and Dance in the Ancient World. Telestes 8. Pisa-Roma: Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali. Díaz-Andreu M. & Santos da Rosa N. (2024) Exploring Ancient Sounds and Places: Theoretical and Methodological Approaches to Archaeoacoustics. Oxford: Oxbow.

 

Autore: Prof.ssa Angela Bellia, Università degli Studi di Palermo

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