Ercolano digitale: il nuovo Catasto Urbano integra WebGIS, Open Data e geoservizi

Ercolano digitale: il nuovo Catasto Urbano integra WebGIS, Open Data e geoservizi

Il Parco Archeologico rende accessibile una piattaforma digitale per consultare la struttura della città antica attraverso migliaia di elementi georeferenziati, mappe interattive e servizi interoperabili.

La digitalizzazione del patrimonio archeologico compie un nuovo passo avanti a Ercolano, dove il Parco Archeologico ha pubblicato online il Catasto Urbano della città antica, un sistema informativo che permette di esplorare l'organizzazione spaziale del sito attraverso una piattaforma WebGIS aperta e interattiva.

Presentato il 9 ottobre 2026, il progetto mette a disposizione di ricercatori, professionisti e cittadini un patrimonio informativo costruito attraverso anni di studi, documentazione e attività di gestione del sito archeologico.

Il Catasto Urbano nasce da un lavoro avviato nel 2006 e sviluppato nell'ambito della collaborazione tra il Parco Archeologico di Ercolano e il Packard Humanities Institute e del partenariato pubblico-privato.

Una struttura informativa basata sulla georeferenziazione

Il sistema organizza la città antica attraverso quattro livelli di lettura collegati tra loro, consentendo di passare dalla scala urbana a quella del singolo ambiente.

La classificazione comprende:

  • Blocchi Edilizi: gli isolati che costituiscono la struttura urbana.

  • Unità Catastali: complessi di edifici e spazi riferibili a una stessa proprietà o a un medesimo corpo di fabbrica.

  • Unità Funzionali: gruppi di ambienti collegati da una funzione comune.

  • Ambienti: i singoli spazi architettonici.

Questa organizzazione permette di analizzare le relazioni spaziali tra le diverse componenti del sito e costituisce una base informativa utile per attività di ricerca, manutenzione e conservazione.

La piattaforma comprende l'area scavata dell'antica Ercolano, la Villa dei Papiri e il Teatro Antico.

WebGIS, cartografia storica e interoperabilità

Uno degli elementi tecnologicamente più interessanti è l'integrazione tra dati archeologici e strumenti GIS.

Attraverso la mappa interattiva è possibile consultare informazioni georeferenziate, fotografie storiche, immagini degli apparati decorativi, cartografie e dati relativi alle campagne di scavo del Novecento.

Il sistema mette inoltre a disposizione statistiche sulla consistenza del patrimonio archeologico e architettonico, strumenti di consultazione, un glossario e una bibliografia di riferimento.

Particolare rilievo assume la pubblicazione dei dati secondo un approccio Open Data. Le informazioni possono essere interrogate attraverso API e geoservizi WMS e WFS, favorendo l'interoperabilità con altri ambienti GIS e applicazioni di analisi territoriale.

Questa impostazione consente a ricercatori e professionisti di utilizzare le informazioni disponibili per elaborare rappresentazioni cartografiche personalizzate e sviluppare ulteriori analisi.

Il Catasto Urbano non nasce esclusivamente come strumento di divulgazione, ma come infrastruttura informativa sviluppata per supportare la tutela e la manutenzione del sito archeologico.

La possibilità di associare informazioni storiche, geometriche, funzionali e documentali agli elementi spaziali permette infatti di costruire una conoscenza strutturata e aggiornabile nel tempo.

L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di Ercolano Digitale, che comprende anche modelli tridimensionali, nuvole di punti e documentazione digitale del patrimonio, accessibile online dal 2024.

L'approccio adottato rappresenta un esempio significativo di come le tecnologie geospaziali possano contribuire alla gestione integrata dei siti archeologici, superando la frammentazione delle informazioni e favorendo la condivisione dei dati tra istituzioni, studiosi e operatori della conservazione.

Open data e servizi interoperabili per il patrimono

La disponibilità di dati aperti e servizi interoperabili rende il progetto particolarmente interessante anche oltre il contesto di Ercolano.

L'integrazione tra catalogazione archeologica, georeferenziazione e accesso digitale può infatti costituire un riferimento metodologico per altri siti complessi, nei quali la conoscenza delle relazioni spaziali è essenziale per programmare interventi di tutela e valorizzazione.

Il Catasto Urbano dimostra come un sistema informativo territoriale possa evolvere da strumento tecnico di documentazione a infrastruttura condivisa per la conoscenza e la gestione del patrimonio culturale.

Consulta il Catasto Urbano: https://sigerc.herculaneum.org/catasto/

Fonte: Parco Archeologico di Ercolano

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