Nella mappatura del patrimonio culturale, si incontrano criticità di accesso, sia perché beni e monumenti si trovano in zone disagiate sia perché spesso non sono accessibili per la visita.
Il problema riguarda soprattutto, ma non solo, il patrimonio dei piccoli centri o quello che si trova fuori dai principali circuiti turistici. Le difficoltà riguardano principalmente le attività di tutela, ma interferiscono anche con la valorizzazione, limitando il potenziale turistico ed economico dei territori. A questa complessità strutturale si aggiungono ulteriori variabili come, ad esempio, proprietà e tutela affidate a soggetti diversi o mancanza di risorse economiche e tecniche. Molte di queste problematiche possono essere risolte, o quantomeno ridimensionate, utilizzando l’approccio del Digital Twin. Questa metodologia consente, attraverso l’uso combinato di diverse tecnologie, di realizzare non solo la digitalizzazione di un’opera d’arte o un monumento, ma di integrare questo “gemello digitale” con dati reali provenienti da diversi tipi di fonti (sensori, IoT, informazioni storiche, etc). Proprio per le sue caratteristiche, la realizzazione di repliche digitali di beni e monumenti di difficile accesso può costituire un driver strategico nella conservazione e diffusione delle informazioni del patrimonio culturale meno conosciuto.

Esempio di Digital Twin applicato al patrimonio artistico. Le scansioni digitali vengono poi integrate nell’output finale con informazioni provenienti da altre fonti (materiali costruttivi, collocazione nello spazio, stato di conservazione, storia, etc.)
Virtual Factory,azienda specializzata in soluzioni digitali AR, VR e IoT, ha dedicato una specifica area della propria attività alla ricerca di soluzioni per superare le barriere fisiche e contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico dei piccoli centri. Virtual Factory è convinta che le tecnologie digitali possono costituire un valido strumento per affiancare le attività di conservazione e divulgazione, e costituire una soluzione affidabile, ed economicamente alla portata degli enti locali più piccoli. Nei suoi oltre dieci anni di attività, Virtual Factory ha, infatti, testato ogni tipo di tecnologia immersiva e dispositivo digitale disponibile, confrontandosi con le criticità sul campo, per definire un metodo di lavoro efficace e innovativo, al servizio delle esigenze di tutela più complesse. Una delle sperimentazioni più interessanti è stata la mappatura in 360° di un eremo montano in condizioni di abbandono, il cosiddetto “Eremo del Salvatoriello” in provincia di Salerno. Collocato in una zona di macchia mediterranea particolarmente fitta e poco accessibile, l’Eremo è parzialmente coperto dalla vegetazione e anche la visita all’interno delle poche camere accessibili risulta particolarmente complessa. Il progetto di Virtual Factory, realizzato in collaborazione con FIE (Federazione Italiana Escursionismo), ha consentito di realizzare delle immagini ad alta risoluzione del sito e documentare un percorso di visita aggiornato, attraverso una bodycam 360, indossata da uno scalatore esperto per tutta la durata dell’escursione. Oltre ad una verifica dello stato di conservazione del bene, di cui non erano disponibili foto recenti, i materiali fotografici prodotti sono stati utilizzati per realizzare un tour virtuale, che consente anche a chi non può affrontare fisicamente la salita di visitare l’Eremo. Il tour, disponibile anche in modalità immersiva, fornisce all’utente un’esperienza di visita soddisfacente, anche se con interazione limitata, a causa delle caratteristiche della tecnologia utilizzata.

Paestum (SA) - Presentazione del Tour Virtuale dell’Eremo del Salvatoriello alla Fiera Open Outdoor Experiences in collaborazione con FIE
Sempre nella logica del Digital Twin, Virtual Factory si è dotata di un nuovo strumento di telerilevamento con tecnologia LIDAR. Uno scanner portatile di ultima generazione che consente di velocizzare le acquisizioni 3D, ottenendo dati affidabili ed un flusso di lavoro più rapido rispetto alle misurazioni tradizionali. Lo scanner LIDAR di Virtual Factory è particolarmente innovativo perché unisce rapidità operativa, portabilità e documentazione digitale accurata in un unico dispositivo. Integra, infatti, tecnologia LIDAR mobile, sistema RTK in un sistema di acquisizione visiva avanzata, per rilevare rapidamente ambienti ampi con grande stabilità, precisione e alta qualità dei dati. Uno dei maggiori vantaggi è la capacità dello scanner LIDAR di operare fino ad una distanza massima di 100 metri dall’oggetto, realizzando scansioni di alta risoluzione anche in contesti in cui non è possibile operare a distanza più ravvicinata. La tecnologia LIDAR è la soluzione ideale per la realizzazione di Digital Twins, soprattutto in ambito architettonico e paesaggistico, poiché consente di acquisire in un solo passaggio tutti i particolari “fotografando” la realtà in ogni sua componente. Infatti, Virtual Factory ha già realizzato progetti di mappatura per ampie sezioni di territorio, sia in ambito naturalistico che nella digitalizzazione di manufatti architettonici o intere porzioni di centri storici.

Esempio di scansione LIDAR architetturale – Fontana “della Teglia” a Giffoni Sei Casali (SA) - Visualizza
In sintesi, lo scopo del Digital Twin non è sostituire l’esperienza fisica o trasformare un’opera d’arte in un “giocattolo digitale”, ma utilizzare un approccio integrato “phigital” per contribuire ad una migliore conservazione del nostro patrimonio artistico e ad una più vasta conoscenza della storia e della bellezza del nostro Paese.
