Dal 29 ottobre al 1° novembre, a Paestum, ArcheoVirtual celebra vent'anni di applicazioni digitali per il patrimonio culturale, tra realtà virtuale, gaming, Web3D e soluzioni per l'accessibilità.
Organizzata nel contesto della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, la rassegna è curata dal CNR ISPC, attraverso il Digital Heritage Innovation Laboratory, con il coinvolgimento della Digital Library del Ministero della Cultura. L'edizione 2026 propone una riflessione sulla maturità dell'archeologia virtuale: non soltanto rappresentazioni suggestive, ma strumenti per produrre conoscenza e comunicare i risultati della ricerca. L'edizione 2026 di ArcheoVirtual presenterà sei applicazioni che illustrano differenti approcci all'utilizzo delle tecnologie digitali per la conoscenza, la comunicazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Dall'intelligenza artificiale alla realtà virtuale, fino al rilievo tridimensionale e al gaming, i progetti evidenziano come l'innovazione possa contribuire a rendere l'esperienza culturale più accessibile e partecipativa. Vediamo quali sono:
PIXTRU: il ricordo della visita diventa interattivo
Sviluppato da Agenzia La Lucana e iinformatica, PIXTRU introduce il concetto di Archeoricordo: una fotografia scattata durante la visita a un museo o sito archeologico che, attraverso un QR code o un dispositivo NFC, diventa il punto di accesso a contenuti digitali validati dall'istituzione culturale.
Il sistema utilizza l'intelligenza artificiale per ottimizzare le immagini e generare descrizioni sonore e multisensoriali, con particolare attenzione all'accessibilità per persone cieche e ipovedenti.
VERSUS: Palmanova Extended City, dal rilievo 3D alla realtà aumentata
Il progetto VERSUS propone una nuova modalità di esplorazione della città fortificata di Palmanova, patrimonio UNESCO, integrando rilievi tridimensionali da drone, realtà aumentata, realtà virtuale, videomapping e strumenti tattili.
Tra le applicazioni figura un plastico in bronzo realizzato a partire da scansioni 3D, corredato da informazioni multilingue e in Braille. Mappe tridimensionali e ricostruzioni immersive consentono inoltre di esplorare le trasformazioni storiche della città.
Smart Sulky Mediterranean Art: il patrimonio archeologico diventa immersivo
Il Parco storico e archeologico di Sant'Antioco e HQ Media presentano un'esperienza digitale dedicata all'antica Sulky e al suo patrimonio fenicio, punico e romano.
Attraverso visori Meta Quest 3, i visitatori possono esplorare ricostruzioni virtuali degli antichi porti, del Mausoleo di Sa Presonedda e dell'acropoli romana. Applicazioni di realtà aumentata e giochi interattivi permettono anche ai più giovani di conoscere il patrimonio archeologico attraverso percorsi narrativi e attività creative.
SATI: intelligenza artificiale e analisi dei dati per il turismo culturale
Sviluppata da ItalyVRexperience e Fondazione CHANGES, SATI è una piattaforma che trasforma una tradizionale mappa cartacea in uno strumento digitale interattivo.
Attraverso QR code, NFC, avatar multilingue basati su AI e tour virtuali, il sistema consente ai visitatori di accedere a contenuti personalizzati senza installare applicazioni. Le interazioni generano inoltre dati anonimi utilizzabili per dashboard e analisi predittive, a supporto della gestione e valorizzazione delle destinazioni culturali.
Brancacci Chronicles: un'esperienza multiplayer nella Cappella Brancacci
Realizzato dal CNR ISPC e dal Comune di Firenze, Brancacci Chronicles è un gioco immersivo e collaborativo ambientato nella Cappella Brancacci, all'interno della Chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze.
Cinque partecipanti, collegati attraverso visori VR o computer, assumono il ruolo di personaggi rappresentati negli affreschi e affrontano missioni narrative che richiedono esplorazione, osservazione e collaborazione.
L'applicazione integra contenuti storico-artistici, gamification e strumenti di osservazione, proponendo un approccio partecipativo alla conoscenza e alla conservazione del patrimonio.
IlluminAI: intelligenza artificiale e Web3D per i manoscritti miniati
Il progetto IlluminAI, sviluppato da Sapienza Università di Roma, CNR ISPC, CINECA e ICCD, propone una piattaforma Web3D per l'esplorazione dei manoscritti miniati medievali.
L'applicazione integra reti neurali profonde e ambienti tridimensionali per consentire l'analisi e il confronto delle miniature attraverso riproduzioni ad alta risoluzione e mappe di attivazione generate dall'intelligenza artificiale.
Basata sul framework ATON, la piattaforma è accessibile direttamente dal browser attraverso computer, smartphone, tablet e dispositivi per la realtà virtuale e aumentata, senza necessità di installare software dedicati.
Il workshop sull'archeologia digitale
Il 31 ottobre 2026, dalle 17 alle 19, è previsto il workshop “L'archeologia digitale nella sua età adulta”, organizzato in collaborazione con la Digital Library. L'incontro affronta il rapporto fra innovazione tecnologica, solidità scientifica e comunicazione del patrimonio.
Fonte e informazioni: CNR ISPC – ArcheoVirtual.
