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Aquinum, un caso di studio da manuale. Dalla fotointerpretazione archeologica al rilevamento di prossimità

La secolare tradizione italiana negli studi di Topografia antica ha giocato un ruolo significativo nel promuovere la consapevolezza che le trasformazioni del territorio, risultato dell'interazione costante tra l'uomo e il paesaggio, richiedono un approccio più approfondito. Piuttosto che affrontare situazioni occasionali, è essenziale comprendere tali cambiamenti attraverso analisi topografiche estensive e sistematiche.

Aquinum, un caso di studio da manuale. Dalla fotointerpretazione archeologica al rilevamento di prossimità

Dall’archeologia preventiva al consciuous planning

Nel corso degli ultimi decenni, l’Italia è stata protagonista, da soggetto e oggetto, nel dibattito internazionale sul valore pubblico dell’archeologia preventiva: la comunità scientifica si interroga, infatti, su come valorizzare i risultati dagli ormai innumerevoli iter di valutazione archeologica nell’ambito della realizzazione di infrastrutture e di opere per lo sfruttamento di energie rinnovabili.

Dall’archeologia preventiva al consciuous planning

L’archeologia preventiva come ambito professionale

Grazie all'archeologia preventiva si sono aperte nuove e molteplici possibilità lavorative, dalla progettazione all'esecuzione, strettamente connesse all’aumentata applicazione della normativa. Nasce quindi una nuova concezione della figura dell’archeologo progettista, in grado di dialogare in maniera interdisciplinare con le altre professioni specialistiche. In quest’evoluzione si inseriscono perfettamente i campi professionali connessi alla lettura degli alzati in OG2 e la partecipazione alla redazione degli strumenti delle pianificazioni territoriali.

L’archeologia preventiva come ambito professionale

Una prima sperimentazione di sensoristiche integrate da drone in VPIA

Nell’ambito del procedimento di Verifica Preventiva dell’Interesse Archeologico (VPIA), la Soprintendenza, RFI e Italferr, prima società di ingegneria in Italia a dotarsi di uno staff interno di archeologi che segue i diversi livelli di progettazione, hanno sperimentato un nuovo protocollo operativo consistente nell’applicazione sistematica ed integrata di nuove metodologie di indagine non invasive, che risultano più speditive e funzionali all’individuazione di contesti archeologici significativi in relazione alla progettazione di grandi infrastrutture, riducendo sensibilmente le tempistiche ed i costi dell’iter autorizzativo in materia di archeologia preventiva.

Una prima sperimentazione di sensoristiche integrate da drone in VPIA

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Archeomatica.it è una testata telematica registrata in data 5 marzo 2026 al n. 28/2026 del Registro Stampa del Tribunale di Roma. Direttore Responsabile: Michele Fasolo.