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Giovedì, 01 Agosto 2013 12:00

Un progetto internazionale per Pompei

pompei sustainableL'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali IBAM del CNR ha recentemente annunciato la sua partecipazione al progetto internazionale messo in atto dal Fraunhofer Ibp, la Tum di Monaco di Banviera e ICCROM, dedicato alla salvaguardia e valorizzazione dell'area archeologica di Pompei. Tale nuovo programma durerà ben dieci anni a partire dall'estate 2014.

Oltre alle urgenti azioni di restauro il progetto "Pompeii Sustainable Preservation Project" punta alla formazione di nuovi studiosi e ricercatori e a sviluppare "metodi e tecnologie innovative per gli improcrastinabili interventi di restauro e messa in sicurezza degli edifici antichi, per prevenire l'ulteriore decadimento e per tutelare i visitatori," ha dichiarato Daniele Malfitana, direttore dell'IBAM-CNR. "Saranno allo studio anche aeree verdi compatibili con il valore storico dei giardini antichi. Inoltre formeremo in loco una nuova generazione di ricercatori e restauratori provenienti da diversi paesi che si confronteranno con gli esperti del settore. Le best practices messe in campo per Pompei potranno essere poi impiegate in altri siti”.

Gli istituti coinvolti collaboreranno con la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei e l'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro allo scopo di far diventate Pompei un centro di ricerca sulla conservazione dell'architettura antica. “L’insieme di saperi e competenze che possiamo fornire al progetto internazionale comprende diagnostica, prospezioni geofisiche, telerilevamento, bioarcheologia, archeometria dei manufatti, restauro di pitture, sistemi informativi territoriali, carte del rischio, documentazione e comunicazione”, continua Malfitana. “L’Ibam-Cnr vuol orientare sempre più la propria missione verso le richieste della società: offrendo non solamente ricerca, sperimentazione di metodologie e tecniche, ma divenendo hub di riferimento per le grandi realtà archeologiche e monumentali del Paese”.

 

"Il programma coinvolge anche la School of Geography and Environment dell'Università di Oxford, il Dipartimento di storia antica dell’Historicum della Ludwig-Maximilians-Universität München (Lmu München), il Deutsches Archäologisches Institut (Dai) di Roma e l'Università di Pisa. Gli interventi consentiranno di completare e ampliare quelli già previsti da Italia e Unione Europea con il ‘Grande Progetto Pompei’."

Il progetto richiederà circa 10 milioni di euro al fine di realizzare i lavori previsti secondo gli standard di qualità ed eccellenza necessari. L'iniziativa rientra tra gli interventi messi in atto a Pompei dalla Repubblica Italiana e dall'Unione Europea nell'ambito del "Grande Progetto Pompei". 

 

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Fonte: IBAM CNR

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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