Che sia mattina, tra l’odore pungente del caffè d’asporto, o la sera, sotto le luci al neon e i vapori che salgono dai tombini, Manhattan è un magma. Le strade, lunghe e dritte, tagliate di giorno dall’ombra dei grattacieli, sono percorse da una miriade di persone che, a passo veloce le falciano.
Immaginate di camminare tra la 40th e la 57th Street, lungo la Fifth Avenue degli anni Ottanta. Siete immersi nella folla, tra le vetrine, lo smog e i taxi gialli, tra uomini d’affari, signore impellicciate ed eccentriche, con rossetti pesanti e capelli cotonati. Da spettatori attenti, nel mezzo della gente, vi accorgete di un uomo che procede con passo felino e controcorrente. Si avvicina ad una persona scelta tra la folla, arriva a meno di un metro da lei, solleva la fotocamera, alza il braccio sinistro con il flash in mano: Click-Flash.
Senza preavviso, un flash e un click colpiscono il passante, che impiega diversi secondi per comprendere cosa sia accaduto. Ma Bruce Gilden, street photographer, nato e cresciuto a Brooklyn, quelle strade le conosce, quell’energia l’ha assaporata e, quando il soggetto si gira per capire chi sia stato, lui è già lontano e immerso nella folla. È da questo approccio che nascono gli storici ritratti di strada di New York: Facing New York (1992), pubblicato originariamente da Cornerhouse Publications e poi riproposto in una seconda edizione nel 2019, è la prima grande pubblicazione dell’artista.Tutti realizzati in bianco e nero, mostrano i volti dei passanti. Grazie all’uso del flash, la cipria stesa intorno agli occhi, le pieghe delle rughe, i pori della pelle, la matita marcata sul contorno delle labbra diventano materia viva. Il soggetto è isolato, gocce di sudore, cicatrici e rughe sono evidenti. Le inquadrature sono disarmoniche e tutto si concentra sugli occhi e sui gesti spontanei, drammatizzati dal suo sguardo e da una New York palpitante.
A differenza di Facing New York, dove il suo approccio non chiede permesso, nella monografia Face (2015) pubblicato da Dewi Lewis Publishing, sono raccolti i volti che Gilden fotografa per le strade della Gran Bretagna, della Colombia e degli Stati Uniti. Il metodo è cambiato radicalmente. Gilden si avvicina ai soggetti, racconta loro del progetto e chiede il permesso di fotografarli in primo piano. Il soggetto, a pochissimi centimetri dalla lente, viene quasi immobilizzato. Non più il bianco e nero, ma il colore digitale che, unito all'uso del flash, rende ancora più evidenti i dettagli del volto. Ritratti diretti, forti e senza filtri. La sua palestra, prima di approdare alle foto quasi senza sfondo è Coney Island (2002), pubblicato da Magnum Editions, raccoglie gli scatti realizzati a partire dalla fine degli anni Sessanta. Realizzati alla luce solare diretta, la sabbia, il mare e le insegne accompagnano figure a mezzo busto e figure intere, ma l’interesse per le persone, più che per la vastità della spiaggia o dell’oceano, è già espresso. A Coney Island la sua presenza è rumorosa: i soggetti sono consapevoli della macchina fotografica e dello sguardo del fotografo. Con Palermo Gilden (2020) e 8 Days in Napoli (2025), Gilden cammina per diverse ore per le strade della città. Prima di scattare, osserva, si integra, si immerge nel ritmo del luogo. Lo scatto arriva dopo ed è il risultato di una presenza ormai dentro la scena. A Ballarò scatta in bianco e nero: i ritratti sono ravvicinati e le inquadrature restituiscono la forte identità del mercato. Con Bruce Gilden non si conoscono mezze misure o lo accogli o lo respingi!
Bruce Gilden. A Closer Look è stata la prima mostra antologica in Italia dedicata al celebre fotografo americano. Inaugurata a Brescia, presso il Museo di Santa Giulia, ha riunito 80 fotografie. Curata da Denis Curti, non è stata una semplice selezione di immagini, ma un progetto costruito in dialogo con l’artista. Il percorso si è concentarto su Faces (2013-2024), nucleo che ha permesso di seguire l’evoluzione dello sguardo di Gilden e il suo rapporto, da sempre diretto e fisico, con le persone che incontra.
https://www.bresciamusei.com/evento/mostra-bruce-gilden-a-closer-look/
