Il Ministero della Cultura rende disponibile uno strumento per esplorare il patrimonio informativo di Ecomic attraverso dashboard e viste aggregate, senza richiedere competenze tecniche specialistiche.
La trasformazione digitale del patrimonio culturale italiano compie un nuovo passo con l'attivazione di Ecomic Data Hub, lo strumento presentato il 26 giugno 2026 nell'ambito di Ecomic, l'Ecosistema digitale per la cultura promosso dal Ministero della Cultura.
La piattaforma nasce per rendere più facilmente consultabili e comprensibili le informazioni presenti nell'ecosistema nazionale, offrendo a istituzioni, ricercatori, professionisti e cittadini una visione organizzata del patrimonio informativo disponibile.
Ecomic Data Hub introduce un ulteriore livello di accesso informativo attraverso dashboard e viste aggregate. Il servizio non sostituisce gli strumenti specialistici già presenti in Ecomic, ma li affianca con modalità semplificate di consultazione, accessibili anche a chi non dispone di competenze avanzate nella gestione dei dati culturali.
L'ecosistema si articola in tre componenti: D.PaC, per la pianificazione e gestione della digitalizzazione; I.PaC, per organizzazione, arricchimento e accesso alle risorse e ai metadati; DPaaS, per sviluppare e sperimentare servizi basati sui dati culturali. Il Data Hub aggiunge una modalità per comprendere il patrimonio informativo dell'ecosistema.
L'attivazione segue l'avvio, annunciato nel giugno 2026, della cooperazione applicativa fra sistemi informativi di tredici Regioni e due Province autonome. L'interconnessione territoriale rientra negli obiettivi del programma PNRR coordinato dalla Digital Library del Ministero della Cultura. Il Data Hub rende più leggibili le informazioni disponibili nell'ecosistema.
Opportunità per archeologia e beni culturali
Musei, soprintendenze e centri di ricerca gestiscono grandi quantità di documentazione digitale, spesso distribuita fra sistemi diversi. Strumenti di consultazione aggregata possono favorire la comprensione delle risorse disponibili e orientare attività di ricerca e valorizzazione. La novità riguarda soprattutto l'accessibilità informativa, non la sostituzione dei servizi specialistici di analisi o riuso.
Fonte: Ecomic – Ministero della Cultura, 26 giugno 2026.
Leggi anche su Archeomatica
Per approfondire l'altro versante dell'ecosistema, leggi anche la news sul portale Linked Open Data di Ecomic: catalogo dei dataset e interrogazioni semantiche per il riuso delle informazioni culturali. Ecomic apre il patrimonio culturale ai Linked Open Data: online il nuovo portale per l'accesso e il riuso dei dati.