Italia Nostra, Parco Archeologico dell’Appia Antica
Sabati di Arte e Cultura - Viaggiare nell’arte e nella letteratura del paesaggio italiano - Conversazioni Concerto a cura di Annalisa Cipriani
Complesso di Capo di Bove, 23 aprile 2022
L’Appia antica e’ un monumento vivo, che ha coinvolto emozionalmente il mondo intero e non solo ogni romantico turista attraverso i secoli. La sua natura sepolcrale, memoria oltre che religione e cultura del passato, brilla in ogni firmamento da antiquario, da turista appassionato e da amante del paesaggio. Monumenti focali dell’Antico sull'Appia, le Porte Latina e S. Sebastiano, squadrate e in prospettiva dal di fuori del cerchio delle Mura Aureliane (figg. 1, 3) sono riconoscibili anche nel paesaggio della Sepoltura di Cristo di Annibale Carracci delle lunette Aldobrandini (Galleria Doria Pamphilj, Roma). A confronto con un altro suo dipinto su tavola, il quadretto con il Domine, quo vadis? (fig.8), esportato a Londra nell’Ottocento, aveva circostanziato il recupero, anche emozionale, del sepolcro sotterraneo della chiesa di S. Sebastiano, che, nelle esplorazioni alla fine del Cinquecento, era stato creduto il primo sepolcro di S. Pietro e di S. Paolo.