BMTA, la giornata dei premi: a Pompei il "Palmyra", mentre l'IA del CNR restituisce i colori perduti

BMTA, la giornata dei premi: a Pompei il "Palmyra", mentre l'IA del CNR restituisce i colori perduti

Nella seconda giornata della Borsa di Paestum la consegna dei riconoscimenti internazionali, il progetto COLOURS del CNR-ISPC ad ArcheoVirtual e l'anteprima mondiale dei video subacquei di Ponza e Ventotene.

È stata la giornata dei premi, quella di venerdì 30 ottobre alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Nella cerimonia coordinata dal fondatore e direttore Ugo Picarelli, la 12ª edizione dell'International Archaeological Discovery Award "Palmyra", promosso con la rivista Archeo e le testate internazionali partner, è andata al Parco Archeologico di Pompei per la grande sala da banchetto affrescata con il corteo di Dioniso, la megalografia della Casa del Tiaso emersa nella Regio IX; a ritirarlo il direttore Gabriel Zuchtriegel. Doppietta italiana con lo Special Award, assegnato dal voto del pubblico sulla pagina Facebook della Borsa alla testa di fanciulla in marmo greco rinvenuta a Vulci. Il Premio Paestum 2026 è stato consegnato al ministro della Cultura e del Turismo turco Mehmet Nuri Ersoy e ad Ahmed Ghoneim, CEO del Grand Egyptian Museum; domani tocca ad Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiC.

Sul fronte che più interessa chi si occupa di tecnologie per i beni culturali, la mostra di ArcheoVirtual — al ventennale, nell'edizione dedicata alla "narrazione del passato attraverso il digitale" — ha portato a Paestum il progetto europeo COLOURS (Collaborative On-cloud Lab for the conservation and digital restoration of ColOUred heritage collectionS) del CNR-ISPC: un laboratorio su cloud che integra intelligenza artificiale, modellazione 3D, gemelli digitali e realtà mista per analizzare, simulare e ricostruire digitalmente i colori perduti o alterati di sculture policrome, dipinti, tessuti, pellicole e fotografie storiche.

 

 

Coordinato da Daniele Ferdani e finanziato da Horizon Europe con circa 4 milioni di euro (2025-2028), il progetto riunisce fra gli altri Fraunhofer, FORTH e NTNU accanto al Ministero della Cultura, e prevede spazi ibridi fisico-virtuali dove restauratori e studiosi lavorano insieme sul gemello digitale dell'opera, simulando gli esiti dell'intervento prima di toccare l'originale; gli strumenti nascono interoperabili con l'ECCCH, il cloud collaborativo europeo del patrimonio culturale. COLOURS capitalizza l'esperienza del precedente PERCEIVE, coordinato da Sofia Pescarin, che ha messo a punto il metodo su casi come la statuaria romana policroma del MANN e i colori perduti del Tempio di Iside a Pompei: la convergenza fra archeologia sul campo e scienze computazionali diventa così pratica di restauro, non mera visualizzazione.

La documentazione digitale del patrimonio sommerso ha avuto il suo momento con il panel "Archeoblu": in anteprima mondiale i video girati nei fondali di Ponza e Ventotene dai tesserati FIPSAS per la Regione Lazio e la Camera di Commercio Frosinone-Latina — scheletri di navi, anfore, rostri e ancore — insieme agli scatti subacquei di Virginia Salzedo e alla presentazione del relitto con carico di anfore delle acque di Mazara del Vallo. La Conferenza mediterranea sul turismo archeologico subacqueo, con i premi ‘Sebastiano Tusa’, è invece in calendario per domani 31ottobre.

 

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Nella conferenza sull'accessibilità, infine, il rapporto di SRM-Intesa Sanpaolo ha quantificato in circa 10 miliardi di euro il valore del turismo inclusivo in Italia, di cui oltre tre nel Mezzogiorno, dove però solo il 38,2% delle imprese alberghiere è orientato a questo mercato (44,5% la media nazionale); tra quelle già attive, il 16% prevede di incrementare gli investimenti in digitale, tecnologia e IA. La Borsa prosegue fino a domenica 1° novembre.

Per maggiori informazioni: ( Borsa Mediterranea Turismo Archeologico Paestum )

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