NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

Ricerca scientifica ed innovazione tecnologica a supporto dei processi di conoscenza e conservazione

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sigleranno, il giorno 9 Novembre alle 1730, un accordo dal titolo Ricerca scientifica ed innovazione tecnologica a supporto dei processi di conoscenza, conservazione, valorizzazione e sicurezza dei Beni Culturali. Questo sarà l'inizio di un’iniziativa finalizzata allo sviluppo della ricerca scientifica nei campi della Fisica, della Chimica, della Geognostica, della Meccatronica, della Paleobotanica, delle Nanoscienze, delle Infoscienze e delle Tecnologie Spaziali a beneficio della conoscenza, della tutela, della valorizzazione e della sicurezza dei Beni culturali. 

Il protocollo vuole essere l’avvio di un programma di ricerca scientifica finalizzato al rafforzamento della leadership internazionale del nostro Paese nella filiera tecnologica a supporto dei beni culturali; circa 30 milioni di euro per mettere a sistema la capacità innovativa presente nei campi disciplinari della fisica, della chimica, della geognostica, della meccatronica, della paleobotanica, delle nanoscienze, delle infoscienze e delle tecnologie spaziali a beneficio della conoscenza, tutela e valorizzazione dei beni culturali.

E’ un passo cruciale per consolidare il posizionamento strategico dell’Italia in un settore della ricerca il cui oggetto è costituito proprio dall’immenso patrimonio storico, culturale ed architettonico del nostro Paese; un patrimonio strategico, potenzialmente capace di determinare un’accelerazione della crescita, della competitività e della capacità di qualificazione e polarizzazione del nostro mondo accademico e degli enti di ricerca nazionali.

L’iniziativa è qualificata anche dalla lungimirante scelta dell’area campione, individuata sul territorio di Ercolano in corrispondenza della Villa dei Papiri.

Attribuita alla famiglia di Lucio Calpurnio Pisone Cesonino, suocero di Giulio Cesare, la Villa dei Papiri racchiude i segreti, lo sfarzo e la cultura di una delle più grandi famiglie romane del periodo della transizione tra Repubblica e Impero. Lo testimoniano i risultati degli scavi settecenteschi, che portarono alla luce alcuni primi reperti di inestimabile valore che costituiscono, oggi, uno dei nuclei principali del Museo Archeologico di Napoli.

Grazie alle dettagliate mappe realizzate nel ’700 dall’ingegnere svizzero Karl Weber, soprintendente dei lavori, sappiamo oggi, che solo una piccola parte è stata esplorata (circa il 10%) perché, con le tecniche dell’epoca, risultarono insormontabili le difficoltà  di scavo ed i rischi derivanti dal particolare contesto vulcanico.

Protetto da ventisette metri di lava, materiali piroclastici e fango consolidato, giace uno dei più grandi patrimoni archeologici esistenti,  ricco di importantissime opere d’arte (mosaici, statue, bronzi e argenti), ma soprattutto in grado di restituirci – secondo la credibile ipotesi di molti studiosi - un’ampia biblioteca romana e greca , di cui gli scavi ci hanno già fornito alcune opere che è stato possibile leggere e tradurre.

Questi straordinari ritrovamenti potrebbero ampliare significativamente la conoscenza del patrimonio letterario, umanistico e scientifico del mondo antico, integrando anche importanti lacune della nostra stessa conoscenza storica.

Peraltro, grandi studiosi della storia dell’arte e dell’archeologia di tutto il mondo hanno, da tempo, individuato nella “Villa dei Papiri” la chiave di un “salto culturale” nella conoscenza della nostra storia; la stessa fondazione Getty progettò e realizzò il “Getty Museum di Malibù” proprio sulla base della pianta originale della Villa dei Papiri tracciata da Karl Weber.

L’innovazione apre le porte ad una visione sempre più nitida del nostro futuro e del nostro passato, in una prospettiva in cui scienza e conoscenza si fondono inscindibilmente a servizio dell’umanità.

Per informazioni:

Ufficio Stampa MiBAC
tel. 06.6723.2261 .2262 fax 06.6723.2243 - 06.6723.2313
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio Stampa Sottosegretario PIZZA
Maria Carolina Vincenti tel : 06.58492001
Francesca Venturini Tel : +393282542284
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio Stampa
Sveva Fede tel : +39336693767
Caterina Mollica tel: +393341539313
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo