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Mercoledì, 21 Novembre 2012 10:00

Venezia 2019, innovare la cultura con la tecnologia

Redazione Archeomatica

venezia2019Si avvicina il "Salone Europeo della Cultura Venezia 2019" in programma  dal 23 al 25 novembre 2012 nell’area magazzini Ligabue a Venezia. 

Oltre 50 eventi e 150 relatori per la manifestazione che si presenta con un format completamente rinnovato e una nuova location. Il Salone Europeo della Cultura si articolerà quest’anno in quattro sezioni che esprimono, con diversi linguaggi che si intrecciano, le nuove tendenze della cultura contemporanea. Si tratta di due iniziative già esistenti, il Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro, Open Design Italia, e due novità, Nuove tecnologie digitali per la cultura e Restauri Aperti


Il punto di partenza è che la cultura può e deve diventare un fattore strategico di crescita e sviluppo del Nordest e dell’Italia. Perché frutta al Paese il 5,4% del Pil e dà lavoro a 1,4 milioni di persone, pari al 5,6% del totale degli occupati (dati Fondazione Symbola).

Fil rouge tra le 4 diverse sezioni sarà Venezia#Berlin. Dopo Parigi nel 2011, il confronto ravvicinato sarà con la capitale tedesca, protagonista nell’ultimo trentennio di una rinascita culturale che vede nei giovani artisti e designer i suoi attori principali. In un anno in cui la Germania è stata ago della bilancia in Europa, il Salone vedrà confrontarsi sull’identità e sul futuro del continente i grandi protagonisti del dibattito culturale ed economico dei due Paesi, in un momento strategico per la stessa Unione Europea.

 

Salone dei Beni e delle Attività Culturali

Il Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro - alla 16ˆ edizione - racconterà tutte le nuove esperienze di valorizzazione della cultura e, in particolare, delle nuove forme di messa in rete dei beni culturali. Il Padiglione ospiterà enti, istituzioni e operatori con l’obiettivo di valorizzare quegli spazi espositivi italiani, europei e internazionali, che evidenziano sinergie tra territori, istituzioni e ambiti della vita culturale. In continuità con le edizioni passate l’area espositiva affiancherà quella convegnistica e forti saranno i legami con il mondo universitario e della ricerca. Il palcoscenico ideale dove illustrare progetti, iniziative ed eventi rivolti ad un pubblico specializzato e agli operatori del settore.

 

Restauri Aperti

Venezia è un cantiere di innovazione. Restauri Aperti, ideato e curato da Anna Scavezzon, presidente nazionale di Confartigianato Restauro, vuole evidenziare alcuni grandi progetti già in fase di realizzazione. Si articolerà in una sezione “in” all’interno dei Magazzini Ligabue dove verranno ospitati convegni internazionali e seminari specialistici, e una sezione “off” dove, per la prima volta, il pubblico degli addetti ai lavori (architetti, restauratori, imprenditori, etc) e i giornalisti avranno la possibilità di partecipare a visite guidate in alcuni tra i cantieri di restauro più all’avanguardia attualmente attivi in laguna: Palazzo Papadopoli, Chiesa dei Gesuiti, Gritti Palace, Ca’ Corner della Regina, Camera di Commercio, Chiesa dei Tolentini.

Per scoprire che Venezia non è “una bella addormentata” come in molti tendono a credere, ma una fucina di innovazione, anche in settori considerati di solito più tradizionali come la conservazione dei beni culturali e il restauro. Main partner: Veronafiere.

 

Open Design Italia

Un concorso-mostra-mercato che promuove la pratica degli autoproduttori, figure ibride a cavallo fra designer e artigiani di nuova generazione. La manifestazione, ideata e curata da Elena Santi e Laura Succini, main partner Fiera di Vicenza, giunta alla sua terza edizione, sarà la vetrina ideale per oltre 70 designer provenienti da Italia, Germania, Brasile, Argentina e Hong Kong, selezionati tra oltre 200, che esporranno le loro creazioni, entrando in contatto diretto con l’utente finale. Ridurre la filiera ha in questo caso un duplice vantaggio: per i visitatori e gli appassionati, la possibilità di acquistare oggetti unici di alto design a prezzi da km zero; per le aziende l’opportunità di “sbirciare” le nuove tendenze e magari individuare un progetto per la produzione su larga scala. I progetti saranno valutati da una giuria internazionale. Tra le sezioni speciali fuori concorso, quella promossa dalla Regione Emilia Romagna che vede protagonisti 10 designer provenienti dalle zone colpite dal sisma.

 

Nuove tecnologie digitali per la cultura

La sezione Nuove tecnologie digitali per la cultura, a cura di Fondazione di Venezia - M9, metterà in evidenza, in una serie di dibattiti, tutte le nuove forme con le quali la cultura si trasmette e con le quali alla cultura si può accedere e si può farne esperienza. Il pubblico, soprattutto quello dei più giovani, potrà visualizzare e sperimentare quanto le nuove tecnologie aprano orizzonti nuovi e creino opportunità per un nuovo approccio alla cultura.

Tecnologia e cultura, insomma, è un binomio che deve avere come obiettivo la formazione permanente del cittadino e può trovare applicazione nei sette settori al centro della sezione: turismo, editoria, exhibition e interaction design, formazione, social media, smart cities, high tech.

 

www.venezia2019.eu

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Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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