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Giovedì, 05 Luglio 2012 10:16

Uno spin-off dell'Università di Firenze per i manufatti lignei

Redazione Archeomatica

Durante l'incontro che si è svolto mercoledì 4 luglio 2012 presso il Polo delle Scienze Sociali di Novoli dell'Università di Firenze, organizzato dal Centro di Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e la Gestione dell'Icubatore Universitario (CsaVRI) alla presenza del rettore Alberto Tesi e dal prorettore al trasferimento tecnologico e ai rapporti con il sistema territoriale Marco Bellandi, sono stati presentati i progetti di ricerca innovativi del 2012 che si aggiungono ai trentacinque già realizzati nel 2011, dei quali undici sono già diventati spin-off dell'ateneo fiorentino. 

Svariati sono i campi di attività dei progetti tra i quali la conservazione del patrimonio culturale ligneo e la protezione di altre tipologie di manufatti di interesse storico-artistico.

Nel corso dell'incontro è stata rivolta particolare attenzione ai Poli regionali d'innovazione promossi dalla Regione Toscana nati con l'obiettivo di favorire il trasferimento tecnologico mettendo in rapporto istituti di ricerca e imprese, attivi su determinati settori. Su questo tema è stata aperta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato diversi docenti dell'ateneo. 

Tra i diversi progetti il microCLIMART è un innovativo progetto di impresa per la conservazione del patrimonio culturale ligneo che si propone di offrire un servizio tecnologico per il monitoraggio di parametri ambientali e misure dirette su manufatti di tipo ligneo. Tale progetto è sostenuto dalla CEAM Control Equipment S.r.l di Empoli e dal professor Marco Fioravanti del DEISTAF (Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze).  

I membri dello spin-off  sono ricercatori altamente specializzati che lavorano da anni nel settore della conservazione del patrimonio culturale ligneo ed hanno sviluppato nel tempo metodologie per il monitoraggio climatico e delle deformazioni, l'analisi dello stato conservativo dei manufatti e l'interpretazione dei dati ottenuti. La loro attività viene incontro alle necessità dei conservatori e rispondendo alla carenza di specialisti nell'ambito dello studio e della conservazione del legno. 

Il gruppo di lavoro ha già applicato le proprie tecnologie su opere d'arte conservate in musei italiani e stranieri adattandole in ogni singolo caso. Applicazioni interessanti hanno riguardato manufatti come il Violino Guarnieri del Gesù (1743) nel Museo a Genova, la Gioconda del Louvre di Parigi e altre opere d'arte di importanti musei fiorentini.

 

Fonte: GoNews

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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