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Lunedì, 27 Febbraio 2012 13:21

Unesco: From Space to Place

atlas from-Space-to-PlaceL'Unesco e l'Usgs (United States Geological Survey) hanno firmato l'atlante dei siti in pericolo nel quale si illustrano le visioni dall'alto di 31 dei 35 siti Patrimonio dell'Umanità che l'ente delle Nazioni Unite ritiene a rischio. "From Space to Place: an Image Atlas of World Heritage Sites on the 'In Danger'list" è già consultabile sul sito Unesco.
Aree minacciate dal desertificazione, dal riscaldamento globale, ma anche dalle guerre e dall'urbanizzazione. Dall'Africa al Sudamerica, dalle Filippine. Ci sono la Barriera Corallina del Belize e la prima capitale assira, in Iraq, Gerusalemme e molte riserve naturali africane, le città medievali del Kosovo e le Galapagos (che però, fortunatamente, non sono più "in danger" dal 2010.

Il telerilevamento è uno strumento importante per la gestione dei siti Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Le immagini satellitari forniscono preziose informazioni sull'evoluzione dei siti, inclusa la perdita di habitat della fauna selvatica, l'espansione degli insediamenti umani e attività agricole o ai danni arrecati dalle calamità naturali, conflitti armati o il cambiamento climatico.

E' fondamentale disporre di tali informazioni per ridurre le minacce per i siti del Patrimonio Mondiale inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo. Secondo la Convenzione del Patrimonio Mondiale, 'La lista può includere solo beni facenti parte del patrimonio culturale e naturale,  minacciati da pericoli gravi e specifici, quali la scomparsa causata dal deterioramento accelerato, i progetti pubblici o privati su larga scala o rapida deturpazione urbana o progetti di sviluppo turistico; (...) gravi incendi, terremoti, frane, eruzioni vulcaniche, variazioni del livello delle acque, alluvioni e maremoti " secondo quanto riportato nell'articolo 11.4.

Gli Stati membri si sforzano di conservare questo patrimonio comune. Essi non hanno sempre accesso alle tecnologie più adatte per osservare e valutare le minacce emergenti. Al fine di fornire i vantaggi derivanti dalla tecnologia a chi ne ha bisogno, l'UNESCO ha stabilito accordi con diverse agenzie spaziali, tra cui la United States Geological Survey (USGS).

UNESCO e USGS hanno collaborato per raccogliere i dati necessari per creare un atlante dei siti del patrimonio mondiale in pericolo. La pubblicazione 'From Space to Luogo: un atlante immagine di World Heritage Sites sulla 'in pericolo' List', presenta una selezione di progetti di ESA/UNESCO.

L'Atlante contiene informazioni testuali e dati tratti da immagini fotografiche e satellitari per ogni sito. Esso fornisce i dettagli di iscrizione di ciascun sito sulla Lista del Patrimonio Mondiale, insieme a una breve descrizione dei valori culturali e/o naturali per i quali è stato iscritto al sito. Descrive anche le minacce al sito, seguita da una breve spiegazione di ciò che l'immagine satellitare selezionato rivela. Ogni immagine satellitare fornisce un racconto esemplare della utilità di analisi delle immagini satellitari per la gestione del Patrimonio.

L'Atlante è stato lanciato durante la 36a Conferenza Generale dell'UNESCO, nel novembre del 2011, dalla signora Irina Bokova, Direttore Generale dell'UNESCO, e il signor David Killion, ambasciatore e rappresentante permanente degli Stati Uniti d'America presso l'UNESCO.

L'Atlante e le sue immagini satellitari offrire una nuova prospettiva sulle minacce incombenti ai siti Patrimonio dell'Umanità, le tecnologie spaziali svolgono un ruolo importante nella valutazione e comprensione di tali minacce e il loro impatto associato.

Con l'Atlante si intende incoraggiare e promuovere l'uso della scienza e della tecnologia spaziale per la salvaguardia del nostro patrimonio comune in tutto il mondo.

(Fonte: Redazionale)
Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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