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Mercoledì, 18 Luglio 2012 12:31

Una app per il Castello di Monteriggioni

Redazione Archeomatica

Il Castello di Monteriggioni come non l’avete mai visto. E’ questa l’ultima scommessa vinta dal Comune di Monteriggioni e dalla Fondazione Musei Senesi che, insieme, hanno messo a segno l’innovativo progetto di valorizzazione di uno dei più importanti monumenti medievali della Via Francigena. Utilizzando le più avanzate tecnologie digitali oggi disponibili, è stato possibile musealizzare in modo del tutto nuovo un sito storico di rilevanza internazionale, rendendo così la visita ancora più divertente, entusiasmante ed educativa.

 

È questo “Il Castello di Monteriggioni 3.0”, il primo percorso digitale di ultima generazione dedicato ad un sito culturale della Provincia di Siena che, superando la recente diffusione dei QR-Code (i codici a barre bidimensionali già sperimentati nel territorio), consente di approdare ad una nuova frontiera, ovvero all’integrazione tra diverse tecnologie per disegnare un’esperienza coinvolgente e disponibile a tutti.

A partire da una segnaletica dal gusto fortemente contemporaneo - che dai parcheggi sale al centro storico, fino a raggiungere i due camminamenti delle mura - è possibile ricevere sia le informazioni di base sul complesso monumentale sia accedere, grazie ad una connessione WI-FI gratuita messa a disposizione del Comune, ad AppStore (per iPad, iPhone, iPod) e a Google Play (per Android) per scaricare un’applicazione che consente la navigazione in tre lingue (italiano, inglese, tedesco) e che sarà gratuita fino alla fine di luglio.

Sono a disposizione dell’utente 12 punti di interesse accessibili tramite una mappa navigabile e descritti attraverso testi, immagini, file audio, video e innovative funzioni di realtà aumentata. A loro volta essi sono suddivisi in quattro percorsi, ognuno dei quali è contraddistinto da un colore guida e da titoli emblematici: “Il castello di Monteriggioni”, “Tra Medioevo e Rinascimento”, “Oltre le Mura” e “Le pietre raccontano”. Navigando nel Castello tramite la App, oltre che selezionare i diversi itinerari tematici ed interagire con i vari contenuti, è possibile selezionare una serie ulteriori strumenti di approfondimento multimediale: una audio-guida, una video-guida e gallerie fotografiche sempre navigabili.

Infine, dai due camminamenti posti sulla sommità della cinta muraria sarà possibile viaggiare tra le nuove funzionalità di realtà aumentata. Inquadrando il paesaggio che si ha di fronte con lo smartphone o il tablet, dopo aver selezionando l’opzione “AR” sulla banda di navigazione, appariranno sul monitor, in corrispondenza della loro collocazione sul paesaggio, dei segnali indicatori che permetteranno di “vedere” le maggiori testimonianze rimaste della dorsale difensiva che garantiva il confine tra la Repubblica di Siena e Firenze. Sfiorando con un dito tali indicatori, corredati da una didascalia che permette di situare tali luoghi nello spazio, sarà possibile vedere le immagini o avere notizie circa i luoghi selezionati, spesso non aperti al pubblico, per regalare al visitatore uno straordinario viaggio virtuale.

Un nuovo modo di “fare museo” per permettere a tutti di scoprire, apprezzare e comprendere ciò che ci circonda. Una nuova esperienza dedicata in particolare alle nuove generazioni, i “nativi digitali”, che finalmente sono coinvolti per diventare attori protagonisti di un’esperienza culturale divertente e a loro diretta.

“Il progetto promosso dalla Fondazione Musei Senesi – afferma il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini – rappresenta una ulteriore opportunità per conoscere il patrimonio storico, artistico e culturale del nostro territorio utilizzando le nuove tecnologie e le grandi opportunità che esse offrono, anche in termini di promozione turistica. L’iniziativa, che auspichiamo venga presto estesa anche ad altre eccellenze del territorio senese, si colloca pienamente nel percorso di digitalizzazione e innovazione portato avanti dalla Provincia di Siena che, nei giorni scorsi, ha segnato un ulteriore passo in avanti con il progetto “Terre di Siena Wi-fi” per offrire ai Comuni una rete di trasporto e una piattaforma informatica in grado di offrire la copertura wi-fi di aree pubbliche. L’obiettivo è quello di estendere in maniera crescente le opportunità offerte dalle nuove tecnologie coinvolgendo musei, biblioteche, centri sociali, centri sportivi e ricreativi e altre strutture, per essere sempre più vicini ai cittadini e agli ospiti delle Terre di Siena”.

 

 

 

Sono entusiasta del lavoro fatto dalla Fondazione Musei Senesi - dice il sindaco Bruno Valentini – che ha avuto l’intuizione di proporci un progetto innovativo che consentirà ai turisti di visitare il Castello e ammirare i dintorni scaricando gratuitamente sul proprio cellulare un audio guida, con sfondo musicale e ricostruzione virtuale del paesaggio storico. Un'elaborazione di testi diversi, uno “sballo mediatico” che sono certo costituirà un valore aggiunto di attrazione turistica”.

“Fondazione Musei Senesi ha deciso di giocare la sfida dell’innovazione in tutti i suoi ambiti – ha dichiarato il presidente Gianni Resti - approdare alle tecnologie digitali per realizzare un nuovo modello di musealizzazione del patrimonio culturale diffuso è sembrata una scelta imprescindibile. Quello ideato dal nostro direttore generale non è però un progetto generico, ma una piattaforma avveniristica e sostenibile che presto sarà a disposizione anche in altri siti del territorio senese, al fine di rendere i suoi straordinari contenuti sempre più accessibili e diffusi nel mondo”.

“Il Castello di Monteriggioni 3.0” è il primo progetto di musealizzazione digitale di Fondazione Musei Senesi. Realizzato con il Comune di Monteriggioni, ha visto il coinvolgimento di: T4ALL srl, azienda spin-off dell'Università degli Studi di Siena, per il software; Cooperativa Archeologica Opus, Siena, per ricerca scientifica; di TF&A Soluzioni Nuovi Media, per l’audio-video; dello Studio Catoni&Associati, per il design.

“Il Castello di Monteriggioni 3.0” è stato realizzato grazie alla collaborazione e al sostegno di: Regione Toscana, Provincia di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Consorzio Terre Cablate.

Il progetto è stato presentato durante l'Agorà di Polis in programma il 17 e 18 luglio a Firenze. 

 

 

Fonte: Gazzetta di Parma, Comunicato stampa

Credits Immagini: Fondazione Musei Senesi 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:32

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