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Giovedì, 31 Gennaio 2013 09:37

Un nuovo strumento per il restauro virtuale

wholeIl Centro per l'analisi delle immagini dell'Università di Uppsala ha sviluppato una tecnologia che potrebbe essere utilizzata nell'ambito della conservazione dei beni culturali per lo studio e il restauro virtuale di diversi dataset appartenenti a manufatti e oggetti di interesse storico e archeologico. "Whole and Haptic" è uno schermo 3D che permette all'utente di interagire con esso. Viene utilizzato per unire frammenti di un oggetto e ricostruirne la sagoma. Molto interessante è l'applicazione per la ricostruzione  di ceramiche e ossa umane. Il sistema si basa sulla scansione in 3D dei vari pezzi del manufatto, successivamente il software di analisi dei pezzi fa un allineamento grossolano e, con l'aiuto di un dispositivo tattile, il ricercatore può mettere insieme i pezzi e cercare unirli esattamente.

Questa nuova tecnologia potrebbe essere utile quando si lavora con oggetti molto fragili che non devono essere toccati molto. Basta quindi una scansione 3D degli oggetti che permetta di avere un modello da utilizzare in questo sistema in modo da gestirlo senza il rischio di danni agli oggetti reali.

Per testare il sistema il laboratorio Humanities dell'Università di Lund ha inviato al team di ricerca tre pezzi di una piastra di argilla . Ecco un video che mostra come viene utilizzata la nuova tecnologia.

 

 

Fonte: Centre for Image Analysis, Uppsala University

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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